Come essere assunti in Comune

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Autore: Carlos Arija Garcia

24 agosto 2021

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Si può entrare nella Pubblica Amministrazione senza concorso? Cosa viene chiesto nelle prove? Chi e come decide quando ampliare l’organico?

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Sfatiamo subito un mito: contrariamente a quello che in molti sostengono, fare l’impiegato comunale non è sinonimo di vita comoda e facile: nella Pubblica Amministrazione, come nel settore privato, chi ha voglia di lavorare trova sempre qualcosa da fare, mentre lo sfaticato vivacchia sia nella veste di dipendente statale sia in quella di lavoratore presso una società privata. C’è, ad ogni modo, un vantaggio innegabile: essere assunti in Comune significa avere un lavoro fisso, cosa che i dipendenti impegnati fuori dal settore pubblico non possono dire mai.

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Chi cerca questa tranquillità, insieme alla comodità di trovare un’occupazione vicino a casa e con orari accettabili, si sarà chiesto qualche volta come essere assunti in Comune. Ci vuole un titolo di studio particolare? Si può lavorare nella Pubblica Amministrazione senza concorso? Come si fa a diventare impiegato comunale?

La strada passa nella totalità dei casi da un concorso pubblico. Ma ci sono delle categorie di lavoratori che possono essere chiamati ad occupare un posto in Comune senza bisogno di sostenere queste prove. Vedremo tra poco chi sono.

Lavorare in Comune: chi decide le assunzioni?

Il decreto del 2017, che porta il nome dell’allora ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia

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[1], prevede che per assumere dei dipendenti statali deve essere fatto prima un piano triennale di fabbisogni del personale. Si tratta, in buona sostanza, di una relazione dettagliata che segnala il numero ed il tipo di lavoratori di cui l’ente pubblico ha bisogno.

Il piano deve riportare:

Se questo piano non viene elaborato ed approvato dall’amministrazione pubblica, non è possibile

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essere assunti in Comune o in qualsiasi altro ente statale, ad eccezione delle categorie protette.

Lavorare in Comune: come si viene assunti?

Il Testo unico del pubblico impego stabilisce che si può essere assunti in Comune o in altre amministrazioni pubbliche con contratto individuale di lavoro, a seconda della procedura stabilita dal piano triennale dei fabbisogni di cui abbiamo appena parlato.

Tranne nei casi stabiliti dalla legge, l’assunzione come dipendente pubblico deve avvenire tramite concorso, come peraltro richiede la nostra Costituzione [2]. Tale concorso serve a creare una graduatoria di merito in cui ogni candidato ha un punteggio in base ai risultati ed ai titoli ottenuti. Il concorso si conclude con il

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contratto di assunzione che prevede, a seconda dell’accordo sindacale di riferimento, un periodo di prova.

In altre parole, chi si chiede come essere assunti in Comune deve sapere che, a meno di appartenere ad una categoria protetta, deve affrontare un concorso pubblico: l’ente locale, quando ha bisogno di personale, pubblica un bando sulla Gazzetta Ufficiale con i requisiti richiesti, il luogo, la data, l’ora e le modalità di svolgimento delle prove.

Il concorso per titoli ed esami consiste in una serie di domande a risposta multipla o aperta su argomenti come:

Il bando potrà chiedere anche

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diplomi o lauree specifiche a seconda del posto da occupare e delle mansioni da svolgere.

Lavorare in Comune senza concorso

Come anticipato, è possibile essere assunti in Comune senza concorso solo se si appartiene alle cosiddette «categorie protette», vale a dire se si è iscritti negli elenchi anagrafici che danno diritto alle persone con disabilità ad avere una corsia preferenziale per entrare nel mondo del lavoro previa verifica della compatibilità con le mansioni da svolgere.

L’amministrazione pubblica, infatti (come del resto anche il settore privato) ha l’obbligo di avere nel proprio organico una percentuale di lavoratori disabili, ovvero:

Nel caso in cui questa quota risulti scoperta, l’ente statale deve inviare una comunicazione in merito entro 60 giorni tramite la procedura telematica disponibile sul sito del ministero del Lavoro. In questa comunicazione, deve essere indicato come e quando provvederà all’assunzione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. Se le mansioni richiedono soltanto l’aver frequentato la scuola dell’obbligo, è possibile fare dei

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contratti di lavoro senza concorso attraverso una richiesta di avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, oppure tramite convenzione. Se, invece, è necessario un titolo di studio superiore, bisogna fare il concorso.

Nel caso in cui il Comune continui a non assumere, i centri per l’impiego hanno facoltà di avviare delle assunzioni automatiche dei disabili iscritti, previo invito all’ente locale ad adempiere entro 30 giorni.

La chiamata nominale spetta a:

Lavorare in Comune: con quale contratto?

Qual è il

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rapporto di lavoro che spetta per essere assunti in Comune? Il contratto può essere:

In quest’ultimo caso, il Comune deve rispettare i princìpi di imparzialità e di trasparenza. Non è possibile utilizzare lo stesso lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori al triennio nell’arco dell’ultimo quinquennio.

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