Se rottamo la macchina che fine fanno le multe non pagate?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

03 aprile 2014

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Ho intenzione di rottamare la mia vecchia auto con la quale ho collezionato diverse multe, mai pagate né impugnate; vorrei sapere cosa succede in questi casi e se mi possono mettere il fermo su una eventuale nuova auto.

Annuncio pubblicitario

L’eventuale rottamazione dell’auto non fa venir meno il dovere, da parte del titolare, di pagare le sanzioni legate a infrazioni del codice della strada commesse con tale vettura.

L’ente titolare del diritto alla riscossione delle sanzioni (di norma il Comune) potrà agire nei confronti del contravventore eventualmente iscrivendo il fermo amministrativo sulla nuova automobile acquistata dal titolare del mezzo rottamato. Non vi è infatti un obbligo di correlazione tra l’auto con cui sono state commesse le infrazioni e quella su cui va a gravare il fermo.

Annuncio pubblicitario

Inoltre, nulla vieta, in teoria, all’ente creditore (sebbene i casi risultano estremamente rari) di agire in esecuzione forzata contro il debitore attraverso strumenti diversi consentiti dalla legge, come il pignoramento del quinto dello stipendio, della pensione o con il pignoramento del conto corrente bancario. È tuttavia vero che l’ “arma” preferita dagli enti locali, in tali casi, è proprio il fermo amministrativo, in quanto mezzo di coercizione che si rivela spesso assai efficace.

È da escludere che il Comune possa procedere a un pignoramento immobiliare posto il limite minimo di debito recentemente elevato a 120 mila euro per tutte le esecuzioni avviate da Equitalia.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui