L'arrestato può avvertire i familiari?

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Autore: Mariano Acquaviva

03 settembre 2021

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Cos’è la flagranza di reato? Quando e chi può procedere ad arrestare una persona? Quali sono i diritti di chi è colto nell’atto di commettere un delitto?

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La legge italiana prevede che, in caso di flagranza di reato, una persona possa essere arrestata se ha commesso un delitto particolarmente grave. Ad esempio, è possibile procedere all’arresto del ladro che si sta introducendo in un appartamento per rubare o all’arresto dello spacciatore di droga. Una volta ammanettato, il soggetto deve essere messo a disposizione del pubblico ministero il quale, a sua volta, deve avvisare il giudice per procedere con l’udienza di convalida. Quali sono i diritti del soggetto colto in flagranza di reato?

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L’arrestato può avvertire i familiari?

Nei film e telefilm americani, siamo abituati a vedere persone che, una volta fermate dalla polizia, chiedono di poter fare la famosa telefonata a casa. È così anche secondo la legge italiana? Cosa deve fare la polizia dopo aver eseguito l’arresto? È obbligatoria la comunicazione ai genitori e ai parenti di chi è stato colto in flagranza di reato? L’arrestato può avvertire i familiari? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: troverai le risposte che cerchi.

Arresto: cos’è?

L’arresto è la procedura di

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privazione della libertà personale prevista dalla legge per coloro che sono colti nell’atto di compiere un reato.

Altra cosa sono invece gli arresti domiciliari, che costituiscono una misura cautelare comminata dal giudice in attesa che il processo si definisca. Gli arresti domiciliari, infatti, prescindono dallo stato di flagranza.

Arresto: quando si può procedere?

Requisiti dell’arresto sono:

Equiparata alla flagranza di reato è la cosiddetta

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quasi flagranza, che ricorre ogni volta che una persona, subito dopo il reato, è inseguita dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima.

Inoltre, si può procedere ad arresto anche per una serie di reati che, sebbene sfuggano ai limiti di pena che abbiamo visto sopra, per la legge sono comunque meritevoli di arresto. È il caso, ad esempio, dei delitti di atti sessuali con minorenne, furto aggravato, furto in abitazione e furto con strappo, rapina, estorsione, ricettazione aggravata, ecc.

Arresto facoltativo: cos’è?

Esistono poi ipotesi di

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arresto facoltativo, misura che si contrappone all’arresto obbligatorio visto nel precedente paragrafo.

Secondo la legge [3], gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di arrestare chiunque è colto in flagranza:

In questi casi, la polizia può scegliere di procedere all’arresto solo se la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto.

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Chi procede all’arresto?

Chi sono i soggetti che possono procedere ad arrestare una persona colta in flagranza di reato? Bisogna distinguere due circostanze:

Arresto: cosa succede dopo?

Una volta eseguito l’arresto, la polizia ne deve dare immediata notizia al

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pubblico ministero affinché quest’ultimo valuti la legalità della misura adottata e possa sottoporre a un primo interrogatorio l’arrestato.

Entro quarantotto ore dall’arresto, il pubblico ministero, qualora non debba ordinare l’immediata liberazione dell’arrestato, richiede la convalida al giudice per le indagini preliminari competente in relazione al luogo dove l’arresto è stato eseguito.

Il giudice fissa l’udienza di convalida al più presto e comunque entro le quarantotto ore successive dandone avviso, senza ritardo, al pubblico ministero e al difensore [5]. I termini devono essere rispettati a pena di inefficacia dell’arresto.

Arrestato: quali sono i suoi diritti?

La persona arrestata perché colta in flagranza di reato ha alcuni diritti che la polizia deve immancabilmente rispettare.

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In particolare, l’arrestato deve ricevere una comunicazione scritta, redatta in forma chiara e precisa e, se questi non conosce la lingua italiana, tradotta in una lingua a lui comprensibile, con cui viene informato dei suoi diritti, e cioè:

Qualora la comunicazione scritta di cui sopra non sia prontamente disponibile in una lingua comprensibile all’arrestato, le informazioni sono fornite

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oralmente, salvo l’obbligo di dare comunque, senza ritardo, comunicazione scritta all’arrestato o al fermato.

Arrestato: può avvisare i familiari?

Come visto nel precedente paragrafo, tra i diritti elencati dalla legge c’è anche quello di avvertire i propri familiari dell’arresto appena eseguito.

Con un’apposita norma, la legge afferma che la polizia giudiziaria, con il consenso dell’arrestato o del fermato, deve senza ritardo dare notizia ai familiari dell’avvenuto arresto o fermo [7].

Ciò significa che l’arrestato ha diritto di avvertire i familiari, ma anche che tale diritto è esercitato tramite la polizia che ha eseguito l’arresto. Dunque, sono le forze dell’ordine a chiamare a casa e a comunicare che il familiare è stato arrestato.

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