Ricambi rigenerati per la tua auto: sostituzione e garanzia legale

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Autore: Redazione

15 aprile 2014

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Pezzi di ricambio e rigenerati, tutto sulle garanzie e diritti per il consumatore; il costruttore può sostituire il pezzo originale non funzionante con uno rigenerato.

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I ricambi rigenerati sono pezzi usati, che però sono stati rimessi in circolazione pari al nuovo e perciò sono più economici. Si tratta di una scelta estremamente conveniente, specie (ma non solo) per i veicoli più usurati a causa dell’età.

Oltre che per il portafogli dell’automobilista, i rigenerati fanno bene all’ambiente: il riutilizzo di un motorino d’avviamento, per esempio, fa recuperare l’88% dei componenti, con un risparmio energetico del 55% e una riduzione di CO2 del 52%.

Grazie alla rigenerazione dei ricambi auto, in Europa si risparmiano 271 mila tonnellate di CO

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2 l’anno.

Storia

La rigenerazione dei componenti per auto fu introdotta negli Usa nel 1941, per la scarsità di ricambio: la guerra, infatti, faceva assorbire tutta la produzione per mezzi bellici.

Oggi i rigenerati sono una grande risorsa del post-vendita anche in Europa, dove sono sbarcati nel 1960.

Secondo le previsioni, nel 2015, la produzione europea raggiungerà 30 milioni di pezzi, per un valore approssimativo di 8 miliardi di euro. E si ritiene che si sia ancora lontani dalla piena maturità. Prodotti maturi come i motorini, i primi a essere rigenerati, hanno in Europa una quota di mercato del 75% rispetto al 10% dei nuovi, al 10% dei riparati e al 5% degli acquisti di usato da demolitori.

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I principali rigeneratori europei sono Volkswagen e Bosch. I tipi di prodotto rigenerato a marchio VW sono 11mila.

In cosa consiste

La rigenerazione consiste in smontaggio completo delle unità non funzionanti (in gergo vengono dette “carcasse”), controllo e pulizia di tutti i componenti, ricondizionamento di quelli inefficienti, scarto di quelli non recuperabili, sostituiti con pezzi nuovi. Infine, assemblaggio e test finale di efficienza, che deve raggiungere i valori delle unità nuove di fabbrica.

Garanzie per il consumatore

Per tutelare i clienti e riconoscere la garanzia, tutte le unità rigenerate devono essere riconoscibili con un codice di rigenero e il logo, oltre al nome del rigeneratore. In caso di mancanza, è meglio diffidare.

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La convenienza del rigenerato non c’è quasi mai se il venditore o il riparatore non sconta al cliente, che spesso ne ignora la possibilità, il reso della carcassa, il cui valore, secondo i casi, va dal 20 al 35 per cento.

Cosa può fare il costruttore/riparatore

In caso di intervento in garanzia, il costruttore può usare pezzi rigenerati: egli ha solo l’obbligo della semplice riparazione gratuita, cioè del ripristino della funzionalità.

Chi sostiene che la sostituzione con un pezzo rigenerato potrebbe essere sanzionata come pratica commerciale scorretta sulla base del Codice del consumo ignora che, per qualità, durata e valore, il pezzo rigenerato è superiore al pezzo riparato, quanto meno per la completa revisione e per il rigido controllo finale in fabbrica con gli stessi strumenti e criteri impiegati per i pezzi nuovi.

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Per le stesse ragioni, sbaglia chi sostiene che la casa di costruzione abbia l’obbligo di sostituire qualunque pezzo non funzionante con uno nuovo.

Attenzione alla qualità

Sulla qualità va sottolineato che, fin quando si acquistano unità rigenerate provenienti da fabbriche come VolksWagen, Mercedes, Bosch, TRW e così via, dubbi non se no possono avere.

Proposte di ricambi di produttori sconosciuti, specie se di provenienza orientale, vanno viste con cautela, anche se di qualità e sicurezza legalmente risponde sempre e in proprio il venditore o montatore.

Comunque, è sempre meglio scegliere marche conosciute e operanti in Italia con una propria rete di distribuzione, soprattutto per la certezza di sapere dove e a chi reclamare in caso di necessità.

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Erroneamente alcuni equiparano poi le unità rigenerate a quelle recuperate da auto destinate alla rottamazione, che invece sono ricambi usati.

La rigenerazione cambia le caratteristiche originali dell’unità di provenienza?

Le caratteristiche non cambiano: la rigenerazione è una lavorazione “one to one”, cioè un processo produttivo programmato che prevede che quantità fisse di unità dello stesso tipo vengano di volta in volta portate sulla linea di smontaggio, dove perdono la loro identità, e i singoli componenti – alla rinfusa – subiscono una serie rigida di processi prestabiliti da un preciso capitolato standard di lavorazione, fino all’assemblaggio e al controllo.

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