Auto usate: se il concessionario non effettua il passaggio di proprietà
Ho acquistato un’auto usata da un rivenditore che però non ha mai fatto il passaggio di proprietà, per cui sul libretto di circolazione c’è ancora il nome del precedente proprietario; probabilmente il rivenditore è fallito. Come devo comportarmi? Nel frattempo, chi deve pagare il bollo auto?
Il rivenditore è inadempiente sin da quando ha stipulato il contratto con l’acquirente: egli infatti doveva adempiere agli obblighi connessi all’attività commerciale di rivendita di veicoli, cosa che non ha fatto e che dà diritto al compratore di azionare le proprie tutele secondo quanto qui diremo.
Qualora il concessionario dovesse essere fallito, occorre verificare con il curatore fallimentare della concessionaria auto se il veicolo è stato incluso nell’elenco dei beni che costituiscono la massa fallimentare o meno. Con la dichiarazione di fallimento il fallito perde il possesso del bene e ogni suo atto di disposizione diventa inefficace.
Se il bene risultasse ancora intestato, presso il Pra (pubblico registro automobilistico), al precedente proprietario, perché il concessionario non ha effettuato il passaggio a suo nome, è possibile procedere al passaggio, che viene effettuato in tempo reale presso uno Sportello telematico dell’automobilista, istituito all’ufficio provinciale Aci Pra, a quello della Motorizzazione o in un’agenzia di pratiche automobilistiche, comprese le delegazioni Aci, che sono gestite da soggetti privati.
L’acquirente potrà procedere autonomamente al passaggio se dispone dell’atto di vendita firmato dal precedente intestatario al Pra, ed eventualmente rivalersi nei confronti del concessionario auto, per via legale o giudiziale, delle
Quanto al pagamento del bollo alla Regione, esso spetta a chi risulta proprietario l’ultimo giorno utile per il pagamento, in base alla data risultante dall’atto di vendita con firma autenticata.
Quando si acquista un veicolo usato, considerato che le pratiche devono essere definite in tempo reale nel caso in cui ci si rivolga allo Sportello telematico dell’automobilista (sono previsti, invece, fino a 60 giorni nel caso in cui ci si rivolga a un’agenzia di pratiche auto non abilitata allo Sportello telematico), occorre esigere dal concessionario auto la definizione del passaggio di proprietà in una giornata lavorativa. L’attesa di diversi mesi per definire una pratica non può giustificarsi se non con la mancata conoscenza delle leggi.