Si può guidare vicino alla linea di mezzeria?
Il Codice della Strada impone di guidare sulla destra, ma la vicinanza alla linea di mezzeria non è sempre vietata. L’articolo analizza le regole e le eccezioni in caso di incidente stradale.
La linea di mezzeria è una segnaletica orizzontale fondamentale per la sicurezza stradale, che divide la carreggiata in due corsie di marcia. Ma si può guidare vicino alla linea di mezzeria? In caso di incidente stradale, di chi è la colpa se uno dei due automobilisti viaggiava a ridosso della striscia continua che divide le due corsie di marcia? Alla questione ha fornito risposta la Cassazione in più occasioni.
Come vedremo a breve, il Codice della Strada impone di tenere la destra, ma la vicinanza alla linea di mezzeria non è sempre vietata. Questo articolo analizza le regole e le eccezioni, per guidare in sicurezza e evitare sanzioni.
Indice
La regola generale: tenere la destra
L’articolo 143 del Codice della strada stabilisce che i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata, anche quando la strada è libera. Per chi viola tale regola scatta una multa da 41 a 168 euro. Tale regola ha lo scopo di:
- garantire l’ordine e la fluidità della circolazione;
- prevenire incidenti, facilitando il sorpasso e evitando collisioni frontali;
- consentire ai veicoli di emergenza di passare liberamente sulla corsia di sinistra.
Ciò significa che, almeno tendenzialmente,
Si può guidare vicino alla linea di mezzeria?
Nonostante quanto abbiamo appena detto, non esiste un divieto assoluto di guidare vicino alla linea di mezzeria, purché si rimanga all’interno della propria corsia di marcia e si rispettino le norme di sicurezza. È importante evitare di oltrepassare la linea di mezzeria, poiché ciò comporterebbe l’invasione della corsia opposta, violando l’articolo 143 e potenzialmente causando situazioni di pericolo.
In alcune circostanze, come nelle manovre di svolta a sinistra, il Codice della Strada prevede che il conducente si accosti il più possibile all’asse della carreggiata:
Si consideri, ad esempio, l’art. 154 Codice della Strada: «Per voltare a sinistra… [bisogna] accostarsi il più possibile all’asse della carreggiata…».
La sentenza n. 628/2015 del Tribunale di Bologna sottolinea l’obbligo di tenere il più possibile la destra, specialmente in prossimità di curve o in condizioni di visibilità limitata, per evitare situazioni di pericolo.
La sentenza n. 1657/2014 del Tribunale di Pescara ribadisce l’importanza di mantenere il veicolo il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, soprattutto in curve o incroci, per prevenire incidenti.
Pertanto, guidare vicino alla linea di mezzeria è consentito, purché si rimanga all’interno della propria corsia e si rispettino le
Se una volante della polizia dovesse accorgersi che un automobilista viaggia al centro della strada, pur se all’interno della linea di divisione, potrebbe quindi multarlo solo se vi sia un pericolo concreto di incidente stradale.
Quando è consentito guidare vicino alla linea di mezzeria?
È sicuramente consentito guidare vicino alla linea di mezzeria nei seguenti casi:
- linea di mezzeria tratteggiata: la sua presenza indica che è consentito superare, purché si faccia in sicurezza;
- strada larga, senza traffico e non ci sono altri veicoli, purché si rimanga nella propria corsia di marcia e si presti attenzione ai veicoli che provengono dalla direzione opposta;
- necessità di evitare un ostacolo come una buca o un animale: è necessario tuttavia effettuare la manovra in sicurezza segnalarla con gli appositi indicatori di direzione.
Incidente con auto al centro della strada: chi ha ragione?
Una volta accertato che un’auto non può camminare al centro della strada, vediamo però cosa succede nell’ipotesi in cui questa si scontri con un veicolo proveniente dal senso opposto.
Ebbene, a tal fine, bisogna fare un’importante precisazione: una cosa è constatare un’infrazione al Codice della strada, un’altra invece è accertare la responsabilità in caso di uno scontro con un altro mezzo. Difatti, come noto, ogni conducente deve fare di tutto per prefigurarsi la possibilità che altri automobilisti non siano rispettosi delle regole sulla circolazione e, pertanto, anticipando le altrui violazioni, deve porsi nella condizione di evitare qualsiasi incidente.
Quindi, anche laddove un’auto compia un’infrazione al Codice della strada, non è detto che la responsabilità per l’incidente sia esclusivamente sua, laddove l’altro automobilista avrebbe potuto prevedere, anticipare ed evitare lo scontro.
Di qui il principio enunciato dalla Cassazione: solo se risulta che il conducente che viaggiava in prossimità di mezzeria non ha fatto manovre di emergenza per evitare l’impatto allora gli può essere imputato un concorso di colpa per l’incidente stradale.
L’inosservanza di una norma cautelare, come ad esempio quella che prevede quale debba essere la posizione che il conducente deve mantenere sulla carreggiata, non comporta, infatti, alcuna colpa automatica.
In sintesi, la violazione del dovere di comune prudenza di viaggiare al centro della strada non basta a far scattare il concorso di colpa. Bisogna infatti valutare qual è stato il contributo di tale condotta sull’incidente, qual è cioè la sua importanza e se, senza di esso, l’incidente si sarebbe verificato comunque o meno.
Il solo posizionamento del veicolo in prossimità della linea di mezzeria non comporta quindi una responsabilità immediata se il conducente ha effettuato manovre di emergenza per evitare collisioni con veicoli marcianti nel senso opposto.
Non basta la riscontrata violazione del citato articolo 143 del Codice della strada, potendo ricorrere dei casi in cui «l’inosservanza di una norma cautelare non comporti alcuna colpa ascrivibile all’agente in termini di responsabilità, atteso che la qualificabilità del comportamento contrario a una norma cautelare in termini di colpa, rispetto a uno specifico evento, richiede, in ogni caso, il concreto riscontro di un nesso di causalità
Diverso è invece il caso di chi oltrepassa la linea di mezzeria. In questa circostanza, l’invasione della corsia riservata ai veicoli provenienti dalla direzione opposta della strada, ove non attuata per una cogente e scusabile necessità, ma determinata, invece, dal mancato adeguamento della velocità alle particolari condizioni di luogo e di tempo, comporta la colpa esclusiva del conducente che abbia oltrepassato la propria linea di mezzeria, ponendo l’altro conducente nell’impossibilità di attuare una qualsiasi manovra di fortuna per evitare la collisione, e, conseguentemente, libera quest’ultimo dalla responsabilità.