Cosa scrivere causale bonifico figlio?

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Autore: Redazione

15 luglio 2021

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Tutte le causali per fare un bonifico da padre a figlio: dal contributo alle spese alla donazione, dal prestito al regalo per una ricorrenza.

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Se devi fare un bonifico a tuo figlio e hai necessità di sapere cosa scrivere nella causale è bene che tu conosca alcune regole.

Innanzitutto, la causale non va obbligatoriamente compilata anche se, come ti spiegherò a breve, è opportuno che tu lo faccia.

In secondo luogo, non ci sono formule prestabilite dalla legge per compilare la causale: le parole da usare le puoi scegliere tu, purché siano chiare e identifichino con precisione le ragioni del bonifico.

In ultimo, la causale non ha valore legale: non obbliga cioè né il Fisco, né i terzi a ritenere come oggettivamente vere le ragioni del bonifico indicate nella causale stessa. Possiamo equiparare la causale a un’autocertificazione che certo potrebbe ben essere smentita dai fatti. Se così non fosse, del resto, si arriverebbe all’inaccettabile conclusione per cui l’Agenzia delle Entrate non potrebbe eseguire controlli laddove venga indicata, come causale, una donazione (che, come noto, nei rapporti tra familiari in linea retta, è esentasse fino a 1 milione di euro). Insomma, l’indicazione di una causale non esclude che l’ufficio delle imposte possa fare ulteriori verifiche e chiedere la documentazione che comprovi che le ragioni dello spostamento del denaro, per come indicate nella causale, siano veritiere.

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Ecco perché, per stabilire cosa scrivere come causale del bonifico al figlio, bisogna innanzitutto verificare le ragioni che rendono necessario questo bonifico: ragioni che possono anche risiedere in un gesto di generosità o nel naturale obbligo di contribuzione e solidarietà tra familiari. Facciamo allora qualche esempio concreto e pratico, identificando alcune delle più tipiche causali utilizzate nella prassi.

Causale per regalo al figlio

Se un genitore deve regalare dei soldi al figlio, senza che vi sia un vincolo all’uso di essi, potrà semplicemente scrivere nella causale: «

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Regalie» oppure «Donazione» oppure «Regalo».

Viceversa, se il gesto di generosità è finalizzato a uno specifico scopo, sarà bene che detto scopo venga evidenziato nella causale. Ecco alcune formule «Disponibilità denaro per acquisto prima casa» o ancora «Donazione per acquisto auto», o ancora «Contributo per acquisto moto», oppure «Regalo per pagamento spese di ristrutturazione casa» oppure «Pagamento spese di matrimonio» e così via.

Perché mai è necessario indicare lo scopo della donazione? Perché in questo caso si verte nell’ambito delle cosiddette «donazioni indirette», quelle cioè effettuate per una specifica funzione. Ebbene, se è vero che, per le donazioni di non modico valore ci vuole sempre il notaio, se la donazione è indiretta (ossia un bonifico sul conto per l’acquisto di un determinato bene), il notaio non è necessario neanche se l’importo della donazione è considerevole.

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Causale per contributo spese

Il contributo spese non è altro che una donazione indiretta che non copre tutto l’importo che deve affrontare il beneficiario. Quindi, è possibile ancora una volta scrivere, come causale, «Donazione per acquisto…» o anche «Contributo spese per acquisto…».

Causale per una ricorrenza

Più frequenti sono le donazioni per le ricorrenze come matrimoni, prime comunioni, cresime, battesimi, laurea. Anche in questa ipotesi, si verte nell’ambito delle donazioni. La causale potrà quindi restare generica – come indicato nel paragrafo precedente – o specificare la ricorrenza stessa. Così si potrà scrivere, ad esempio: «Donazione matrimonio» oppure «Regalo di papà per il compleanno

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», e così via.

Causale per prestito al figlio

Se il genitore vuol prestare dei soldi al figlio potrà scrivere nella causale «Prestito» specificando poi se si tratta di prestito fruttifero (nel qual caso produce interessi) o infruttifero (nel qual caso sarà a titolo gratuito, ossia senza interessi).

Viceversa, se si tratta della restituzione di un prestito fatto dal figlio in favore del genitore si potrà scrivere «Restituzione prestito fruttifero/infruttifero» oppure, in caso di pagamento dilazionato, «Restituzione rata n…. del prestito del…».

Causale per rimborso spese

Potrebbe succedere che il figlio anticipi, per conto del padre, delle spese vive. In tal caso, la causale per la restituzione di tali importi potrebbe essere «Restituzione spese per acquisto…».

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