Droga dello stupro: quando è legale 

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Autore: Paolo Remer

18 agosto 2021

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Somministrare pastiglie o gocce di GHB per abusare della vittima integra il reato di violenza sessuale aggravata. L’impiego è consentito solo a scopo terapeutico.

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È una scena che, purtroppo, si ripete spesso: sul bancone di un bar o in discoteca, una mano nascosta mette una pastiglia in un bicchiere; la vittima crede di bere un’innocua bibita, o un drink, e ben presto rimane stordita, con i sensi annebbiati. Crede che sia l’effetto dell’alcool, ma è qualcosa di peggio: si tratta della droga dello stupro. A quel punto, è facile approfittare di lei. Molte violenze sessuali vengono commesse con questo stratagemma.

La droga dello stupro è una sostanza stupefacente perché ha importanti effetti sul sistema nervoso. A dosi elevate o in soggetti fragili può provocare anche la morte.

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La droga dello stupro è legale solo quando viene utilizzata in ambito farmacologico e a scopo terapeutico, ma ciò deve avvenire sotto stretto controllo medico ed esclusivamente per la cura di determinate patologie.

Droga dello stupro: cos’è e che effetti ha?

Con il termine “droga dello stupro” si intende un gruppo di sostanze psicoattive di vario genere, somministrate allo scopo di perpetrare una violenza sessuale o di facilitarne il compimento, anche in gruppo. Il principio attivo della droga dello stupro è il

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GHB (acido gamma-idrossibutirrico, o gamma idrossibutirrato).

Nel corpo umano, il GHB provoca effetti di perdita dei freni inibitori e di stordimento simili a quelli dell’alcool e dell’ecstasy (o MDMA, una pericolosa droga da “sballo”). Inizia a fare effetto dopo pochi minuti dall’assunzione. In alcuni casi, cancella il ricordo di quanto è accaduto e, dunque, dell’abuso sessuale subìto. Siccome la sostanza è facilmente solubile, oltre che quasi completamente inodore e insapore, può essere sciolta in qualsiasi bevanda senza che la vittima se ne accorga.

Queste caratteristiche del GHB ne hanno favorito l’uso frequente – da solo od associato ad altri stupefacenti – nelle discoteche

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ed altri locali di intrattenimento e nei rave party”, i raduni illegali e non autorizzati dove spesso si fa ampio uso di droghe.

È importantissimo notare che se il GHB viene associato all’alcool il suo effetto sedativo e narcotico sul sistema nervoso centrale viene potenziato e, nei casi più gravi, può provocare la morte per arresto cardiorespiratorio.

Violenza sessuale aggravata dall’uso di sostanze stupefacenti

Il reato di violenza sessuale scatta non solo quando si costringe con violenza o minaccia qualcuno a compiere o subire atti sessuali, ma anche quando si compie un’induzione illecita, che avviene «abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto»

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[1]. La pena è la reclusione da cinque a dieci anni.

L’abuso delle condizioni di inferiorità della vittima può essere:

In questo secondo caso, cioè quando l’

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intossicazione da sostanze stupefacenti (o quella da alcool) è stata provocata dagli autori del reato, è prevista una specifica circostanza aggravante, che aumenta la pena base di un terzo [2].

Il consenso al rapporto sessuale non può mai essere presunto, e deve essere sempre consapevolmente manifestato, perché esprime la libertà di autodeterminazione della persona; perciò, il fatto che la vittima abbia assunto sostanze stupefacenti, o che qualcuno l’abbia indotta a farlo o addirittura gliele abbia somministrate di nascosto, integra il reato di violenza sessuale.

Droga dello stupro: quando è legale?

Il GHB è utilizzato in ambito farmacologico e a scopo terapeutico per la cura di patologie come l’insonnia e la narcolessia (una sonnolenza eccessiva durante le ore diurne), in quanto è capace di favorire il sonno profondo. Il suo utilizzo, però, deve sempre avvenire, sotto

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prescrizione medica dei farmaci autorizzati che lo contengono e ne è vietato qualsiasi altro uso.

Negli Stati Uniti, un farmaco a base di GHB, lo Xywav, è stato recentemente autorizzato dalla FDA (Food and Drug Administration) per la cura dell’iperinsonnia idiopatica (una patologia che provoca attacchi di sonno durante il giorno), ma le opinioni sulla sua efficacia rimangono controverse e, soprattutto, gli esperti mantengono alto l’allarme sulla pericolosità del principio attivo.

Droga dello stupro: quando è illecita?

Come droga d’abuso, il GHB si trova confezionato in pastiglie o in forma di liquido e viene commercializzato illegalmente. La sua cessione o offerta, anche gratuita, è reato di

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traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope [3], punito con la reclusione da sei a vent’anni. Al di fuori dei casi di cessione, solo quando il quantitativo di GHB non eccede la soglia massima di 4.000 milligrammi la sua detenzione è ritenuta compatibile con l’uso personale.

In conclusione, la droga dello stupro non è mai considerata legale se viene utilizzata al di fuori del ristretto ambito farmacologico in cui è consentita, con un uso che deve avvenire sotto stretto controllo medico e mediante i soli farmaci autorizzati. Inoltre, se viene somministrata per porre la vittima in uno stato di incapacità psico-fisica in modo da facilitare il compimento di atti di violenza sessuale, il suo uso comporta un aggravamento di pena.

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