Non si può vietare all’inquilino di installare la linea ADSL e telefono
L’installazione di una rete telefonica con i cavi, anche per sfruttare la connessione a internet, non si considera una miglioria o modifica dell’immobile: pertanto non è necessaria l’autorizzazione del padrone di casa.
Nel XXI secolo, internet è come l’acqua potabile o la luce elettrica. Senza una connessione, l’abitazione non può essere goduta appieno.
È quello che giustamente pensa il Tribunale di Caltanissetta che, in una recente sentenza, ha dato ragione a un inquilino il quale, senza consultare il padrone di casa, aveva installato una rete telefonica con i cavi per l’ADSL, nonostante il contratto di locazione vietasse ogni modifica all’immobile senza il previo consenso del locatore.
Se anche il contratto di affitto impone al conduttore, prima di apportare qualsiasi miglioria o modifica all’immobile, di chiedere l’autorizzazione al titolare dell’appartamento – pena la risoluzione del contratto stesso e l’impossibilità di chiedere la restituzione della somma spesa – ciò non vale per quelle opere necessarie per lo stesso godimento dell’immobile. Potrebbe essere, per esempio, il caso della serratura di casa o, appunto, della connessione a internet.
Secondo il giudice siciliano, l’installazione di linee telefoniche o adsl in un appartamento locato costituisce una normale esecuzione del diritto di pieno godimento sulla cosa. Per questo tali opere non possono essere considerate migliorie o modifiche dell’immobile, tali da giustificare – in applicazione della clausola contenuta nel contratto – la risoluzione per fatto e colpa del conduttore.
Al massimo si potrebbe avere un’ipotesi di inadempimento del conduttore se le modalità di installazione dell’opera hanno recato pregiudizio all’appartamento (per esempio, se i tecnici, nell’installare i cavi, hanno forato le parenti e rovinato i muri). Tuttavia, il conduttore potrebbe evitare a monte il sorgere di tale problema chiedendo, preventivamente, al conduttore dove collocare l’impianto. A questo punto, se quest’ultimo non si cura di rispondere, allora la non corretta posa dei cavi non può più considerarsi inadempimento del conduttore.