Carta d'identità ai bambini: quando diventa obbligatoria

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Autore: Adele Margherita Falcetta

22 luglio 2022

Dopo aver compiuto gli studi classici ad Agrigento, si è laureata a Palermo in Giurisprudenza, discutendo una tesi sperimentale in Storia del Diritto Romano. Vive ad Agrigento, dove esercita la professione di avvocato da 25 anni. Ama leggere, scrivere ed è appassionata di informatica. Ha pubblicato, per Bruno Editore, gli ebook Il figlio adottivo e Avvocato su Internet. Oltre alla professione e alla famiglia, si dedica da sempre all’associazionismo, nel campo della tutela dei consumatori e della difesa ambientale, e al volontariato.

Alcune cose che è necessario sapere sul più comune documento di riconoscimento, in particolare in quali casi la legge impone che anche i minorenni ne siano provvisti.

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La carta d’identità è un documento che abbiamo quasi tutti. Anche se non è obbligatorio portarla con sé, essa può essere richiesta dalle forze dell’ordine in occasione di un controllo, per procedere ad una più veloce identificazione. A volte, questo documento è utile per l’accesso a musei e teatri, specie quando ci si può avvantaggiare di alcune agevolazioni legate all’età o alla residenza. Non tutti sanno, però, che in certi casi la legge richiede che anche i bambini ne siano in possesso. In questo articolo vedremo

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da che età è obbligatoria la carta d’identità, per quali usi essa è indispensabile e qual è la procedura per ottenerla, in particolare per i minori. Daremo inoltre alcune utili informazioni su questo documento, sulla sua funzione e sulla possibilità che sia sostituito da altri documenti.

Possedere la carta d’identità è obbligatorio?

La carta d’identità è il documento di riconoscimento più diffuso. Essa viene rilasciata dal Comune e può essere sia in versione cartacea che elettronica. In quest’ultimo caso, la carta ha il formato di una tessera plastificata, simile a quella del bancomat, ed è dotata di un microchip che consente l’identificazione mediante appositi dispositivi.

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Nessuna norma impone ai cittadini di possedere questo documento. La legge [1] stabilisce una pena per chi rifiuta di fornire a un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni delle indicazioni sulle proprie generalità; in mancanza di carta d’identità, è possibile esibire un altro documento di riconoscimento (ad esempio il passaporto) oppure fornire a voce i dati richiesti o comunque mettersi a disposizione della polizia giudiziaria, anche recandosi in Questura o in caserma, per consentire l’identificazione.

Anche i controllori e i capotreni, che sono pubblici ufficiali, possono chiedere la carta d’identità ai passeggeri [2]. Se non si è in possesso del documento occorre esibirne un altro equivalente. In mancanza, il controllore o il capotreno può far scendere il viaggiatore alla prima fermata e attendere con lui l’arrivo della polizia giudiziaria, che provvederà all’identificazione.

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Insomma: non possedere la carta d’identità o non averla con sé non è reato; lo è invece il rifiuto di fornire le proprie generalità a un pubblico ufficiale che ne fa richiesta nell’esercizio delle sue funzioni; infatti, così facendo, si intralcia la sua attività. In tal caso è prevista la pena dell’arresto fino a un mese o dell’ammenda fino a 206 euro.

La legge [3] indica alcuni documenti che possono sostituire la carta d’identità ai fini dell’identificazione. Essi sono:

La carta d’identità non è obbligatoria nemmeno per i bambini e i ragazzi, anche se è utile in tante occasioni, come l’ingresso a mostre e musei (che per chi frequenta la scuola possono avvenire spesso), per viaggiare su autobus e treni, per l’iscrizione a palestre e scuole sportive, per fruire delle biblioteche e prendere libri in prestito. Di fatto, dunque, essa diventa indispensabile.

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In quali casi la carta d’identità è obbligatoria?

C’è però un caso in cui la carta d’identità è assolutamente obbligatoria: per viaggiare all’estero. Questo vale sia per gli adulti che per i minori di età. Infatti, mentre in passato questi ultimi venivano inclusi nel passaporto dei genitori, dal 2011 [4] essi devono essere in possesso di una propria carta d’identità, valida per l’espatrio, per viaggiare all’interno dell’Unione Europea e del passaporto per recarsi in Paesi extraeuropei. La regola riguarda i minori di qualsiasi età, anche i neonati.

La legge [5] prevede, inoltre, un caso in cui la carta d’identità è obbligatoria a seguito di un provvedimento dell’autorità di pubblica sicurezza. Tale ruolo è esercitato dal Prefetto, dal Questore, dal funzionario preposto all’ufficio locale di pubblica sicurezza, o, in sua mancanza, dal sindaco o da chi ne fa le veci. Costoro possono stabilire che soggetti pericolosi o sospetti abbiano l’obbligo di munirsi di carta d’identità entro un certo termine e di mostrarla, se richiesta, agli ufficiali e agli agenti di polizia giudiziaria.

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Come si richiede la carta d’identità?

La carta d’identità va richiesta all’ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza o dimora. A tal fine, occorre presentare:

Se si richiede la carta d’identità elettronica, è sufficiente allegare una sola foto, in formato cartaceo o su chiavetta usb.

Per il rilascio della carta d’identità ai minorenni

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necessita il consenso di entrambi i genitori, dai quali devono essere accompagnati. Si tratta di una precauzione che ha lo scopo di prevenire contrasti tra questi ultimi riguardo alla possibilità che i figli vadano all’estero con uno dei due. Simili disaccordi, infatti, possono sfociare in cause in Tribunale, specie se il padre e la madre del minore sono separati. Si mira, inoltre, ad evitare un’eventualità ancora più grave: che un genitore porti fuori dall’Italia il figlio all’insaputa dell’altro o contro la sua volontà.

Se uno dei genitori non può essere presente, occorre comunque il suo consenso scritto con allegata la copia di un suo documento di riconoscimento. Se entrambi sono impossibilitati ad accompagnare il minore, quest’ultimo deve recarsi all’anagrafe con due testimoni e portare con sé una dichiarazione firmata dai genitori, con allegata la copia dei documenti di riconoscimento di entrambi.

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Naturalmente, se vi è un solo genitore il bambino o il ragazzo sarà accompagnato da lui. Questo può verificarsi, ad esempio, in caso di vedovanza, di figlio riconosciuto soltanto dalla madre o dal padre, oppure di genitore che si è allontanato dalla famiglia senza più dare notizie di sé. Se il minore ha un tutore, ad accompagnarlo sarà quest’ultimo, che dovrà esibire la documentazione che dimostra il suo ruolo.

Che durata ha la carta d’identità?

Abbiamo visto da che età è obbligatoria la carta d’identità, giungendo alle seguenti conclusioni:

Quanto alla durata della carta d’identità, essa dipende dall’età; precisamente:

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