Codice Bic: cos’è?
A cosa serve il codice identificativo Bic? Cos’è lo Swift? Quali sono le differenze con l’Iban?
Quando si deve fare un bonifico occorre conoscere l’Iban del destinatario, altrimenti il trasferimento del denaro diventa impossibile. Quando invece bisogna effettuare un bonifico all’estero serve indicare anche un ulteriore codice, che prende il nome di Bic o Swift. Di cosa si tratta? Cos’è il codice Bic?
Come vedremo a breve, il Bic è una sorta di indirizzo univoco che consente di riconoscere l’istituto di credito in maniera infallibile. In pratica, così come quando bisogna mandare una raccomandata, occorre conoscere l’indirizzo del destinatario, alla stessa maniera, quando si devono effettuare certe operazioni, bisogna indicare anche il
Indice
Bic: cos’è?
Il Bic è un codice che consente di individuare in modo univoco una determinata banca. Bic è infatti un acronimo che sta proprio per Bank identifier code, che significa codice identificativo della banca.
Bic: a cosa serve?
Il codice Bic è essenziale per consentire le operazioni internazionali, cioè il trasferimento di denaro da uno Stato a un altro.
In pratica, chi si trova a Roma e vuole fare un bonifico a New York, dovrà indicare non solo il codice Iban del conto personale del destinatario ma anche il codice Bic che consente di identificare la banca presso cui avverrà l’accredito.
Il Bic serve a effettuare pagamenti da uno Stato a un altro; per la precisione, il Bic è essenziale per effettuare transazioni verso uno Stato che non adotta l’Euro, visto che tra i Paesi membri dell’Unione monetaria vige la cosiddetta “Area unica dei pagamenti in euro” (la famosa Sepa), con possibilità di effettuare bonifici indicando solamente l’Iban.
Codice Bic: com’è composto?
Il codice Bic è composto da 8 o 11 caratteri, così divisi:
- i primi quattro rappresentano il codice identificativo dell’istituto bancario a livello globale;
- i successivi due caratteri identificano la nazione (IT nel caso dell’Italia, DE per la Germania, ecc.);
- i successivi due caratteri identificano la città (il secondo carattere di questa cifra può essere un numero e rappresentare alcune informazioni aggiuntive);
- gli ultimi tre caratteri rappresentano il codice del ramo bancario (quando è assente questa sequenza o è segnalata come XXX, ci si riferisce agli uffici centrali della banca).
Ad esempio, il codice Bic della nota banca Unicredit è UNCRITMM, mentre quello di Poste italiane è BPPIITRRXXX. In entrambi i casi, è evidente la presenza dei caratteri “IT” che identificano la nazione di provenienza, cioè l’Italia.
Al contrario, il codice Bic/Swift della Deutsche Bank è DEUTDEFFT88; i due caratteri “DE” ne identificano la nazione (Germania).
È quindi chiaro che il codice Bic è utile anche per individuare immediatamente il Paese di provenienza di un istituto bancario, un’informazione molto utile quando si devono applicare degli oneri o si vuole conoscere il regime di tassazione al quale uniformarsi.
Swift: che cos’è?
Il codice Swift è l’equivalente del codice Bic. Consultando tra i documenti rilasciati dalla banca, si scoprirà infatti che essi coincidono.
Swift è un acronimo che sta per “Society for worldwide interbank financial telecommunication”, la piattaforma belga che attribuisce agli istituti di credito e finanziari di tutto il mondo il codice univoco che consente di identificare le banche.
Codice Bic e codice Iban: qual è la differenza?
Netta invece è la differenza tra Bic e Iban:
- il codice Bic identifica una banca;
- il codice Iban identifica un conto corrente personale.
La conseguenza è che i correntisti di una determinata banca hanno tutti lo stesso Bic/Swift, ma codici Iban differenti.
Ad esempio, tutti i clienti della banca Unicredit hanno come codice Bic UNCRITMM, mentre ognuno avrà il proprio Iban personale.
Anche la composizione dei codici è molto diversa: mentre il Bic è composto da una sequenza variabile di 8 o 11 caratteri, l’Iban è una sequenza alfanumerica di ben 27 caratteri.
Per la precisione, l’Iban è così composto:
- IT (sigla nazionale), che indica la nazione in cui si trova il conto corrente;
- CIN EURO (2 numeri), che identifica un codice di sicurezza europeo;
- CIN (una lettera), che consente di verificare la corretta trascrizione dei successivi 22 caratteri;
- ABI (5 numeri), che serve a identificare l’istituto bancario presso il quale è aperta l’utenza bancaria;
- CAB (5 numeri), che identifica in modo più specifico la filiale dell’istituto bancario dove è attivo il conto corrente;
- conto corrente (12 cifre), che è appunto il numero di conto corrente, preceduto a sinistra da tanti zeri quanti ne sono necessari per arrivare a 12.
Il codice Iban è chiaramente molto più noto, tanto da poter essere rintracciato anche sulla stessa carta di credito o sul bancomat, a differenza del Bic, che invece va ricercato all’interno dei documenti che fornisce la banca.