Codice Bic: cos’è?

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Autore: Mariano Acquaviva

29 luglio 2022

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

A cosa serve il codice identificativo Bic? Cos’è lo Swift? Quali sono le differenze con l’Iban?

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Quando si deve fare un bonifico occorre conoscere l’Iban del destinatario, altrimenti il trasferimento del denaro diventa impossibile. Quando invece bisogna effettuare un bonifico all’estero serve indicare anche un ulteriore codice, che prende il nome di Bic o Swift. Di cosa si tratta? Cos’è il codice Bic?

Come vedremo a breve, il Bic è una sorta di indirizzo univoco che consente di riconoscere l’istituto di credito in maniera infallibile. In pratica, così come quando bisogna mandare una raccomandata, occorre conoscere l’indirizzo del destinatario, alla stessa maniera, quando si devono effettuare certe operazioni, bisogna indicare anche il

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codice Bic. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Bic: cos’è?

Il Bic è un codice che consente di individuare in modo univoco una determinata banca. Bic è infatti un acronimo che sta proprio per Bank identifier code, che significa codice identificativo della banca.

Bic: a cosa serve?

Il codice Bic è essenziale per consentire le operazioni internazionali, cioè il trasferimento di denaro da uno Stato a un altro.

In pratica, chi si trova a Roma e vuole fare un bonifico a New York, dovrà indicare non solo il codice Iban del conto personale del destinatario ma anche il codice Bic che consente di identificare la banca presso cui avverrà l’accredito.

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Il Bic serve a effettuare pagamenti da uno Stato a un altro; per la precisione, il Bic è essenziale per effettuare transazioni verso uno Stato che non adotta l’Euro, visto che tra i Paesi membri dell’Unione monetaria vige la cosiddetta “Area unica dei pagamenti in euro” (la famosa Sepa), con possibilità di effettuare bonifici indicando solamente l’Iban.

Codice Bic: com’è composto?

Il codice Bic è composto da 8 o 11 caratteri, così divisi:

Ad esempio, il codice Bic della nota banca Unicredit è UNCRITMM, mentre quello di Poste italiane è BPPIITRRXXX. In entrambi i casi, è evidente la presenza dei caratteri “IT” che identificano la nazione di provenienza, cioè l’Italia.

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Al contrario, il codice Bic/Swift della Deutsche Bank è DEUTDEFFT88; i due caratteri “DE” ne identificano la nazione (Germania).

È quindi chiaro che il codice Bic è utile anche per individuare immediatamente il Paese di provenienza di un istituto bancario, un’informazione molto utile quando si devono applicare degli oneri o si vuole conoscere il regime di tassazione al quale uniformarsi.

Swift: che cos’è?

Il codice Swift è l’equivalente del codice Bic. Consultando tra i documenti rilasciati dalla banca, si scoprirà infatti che essi coincidono.

Swift è un acronimo che sta per “Society for worldwide interbank financial telecommunication”, la piattaforma belga che attribuisce agli istituti di credito e finanziari di tutto il mondo il codice univoco che consente di identificare le banche.

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Codice Bic e codice Iban: qual è la differenza?

Netta invece è la differenza tra Bic e Iban:

La conseguenza è che i correntisti di una determinata banca hanno tutti lo stesso Bic/Swift, ma codici Iban differenti.

Ad esempio, tutti i clienti della banca Unicredit hanno come codice Bic UNCRITMM, mentre ognuno avrà il proprio Iban personale.

Anche la composizione dei codici è molto diversa: mentre il Bic è composto da una sequenza variabile di 8 o 11 caratteri, l’Iban è una sequenza alfanumerica di ben 27 caratteri.

Per la precisione, l’Iban è così composto:

Il codice Iban è chiaramente molto più noto, tanto da poter essere rintracciato anche sulla stessa carta di credito o sul bancomat, a differenza del Bic, che invece va ricercato all’interno dei documenti che fornisce la banca.

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