Strisce blu: tolleranza di un quarto d’ora a chi non paga
Sosta a pagamento: Torino si orienta per una sanzione da 25 a 41 euro a seconda se si tratti di ritardo o di mancato pagamento.
Ancora le strisce blu fanno da padrone nel dibattito sulle multe. Dopo i chiarimenti del Ministero secondo cui le multe per “grattino scaduto” sono inesistenti per mancanza di una apposita norma, e il secco “no” dell’Associazione dei Comuni che, invece – evidentemente per fare cassa – non intendono aderire a questa interpretazione, da Torino arriva una soluzione intermedia che tira un colpo al cerchio e uno alla botte. In particolare, una circolare diffusa dalla Polizia Municipale del capoluogo piemontese [1], stabilisce che le multe per chi parcheggia sulle
– euro 41 per chi non ha pagato il ticket o non lo ha esposto sul parabrezza;
– euro 25 per chi tarda a spostare o a rinnovare il ticket una volta che è ormai scaduto. Ma la sanzione verrà applicata solo a partire dal 16° minuto.
Nonostante le diverse indicazioni espresse dal Ministero dei trasporti a parere dell’Associazione dei Comuni chi lascia in sosta un veicolo in una zona a pagamento oltre al termine concordato incorre necessariamente in una sanzione stradale. In pratica per la generalità dei Comuni in caso di mancato pagamento del ticket la multa è quella prevista dall’art. 157 del codice della strada (che ammonta a 41 euro) mentre, in caso di sosta oltre il tempo consentito, la sanzione è quella prevista dall’art. 7 del codice della strada (che, invece, è di misura ridotta ed è pari a 25 euro), a prescindere dalla durata del ritardo.
Franchigia di 15 minuti
Il Comune di Torino ha voluto personalizzare questa disciplina adottando una delibera apposita a cui ha fatto seguito la circolare operativa. Per i ritardatari la multa ridotta di 25 euro scatterà solo dal 16° minuto. Un quarto d’ora di tolleranza, quindi, anche per consentire al conducente di trovare gli spiccioli necessari per rinnovare il pagamento o, eventualmente, spostare il mezzo.