Come si dimostra il tradimento in tribunale?
Quali sono le conseguenze giuridiche dell’infedeltà? Con quali mezzi è possibile provare la relazione adulterina del coniuge? Si possono usare prove illegali?
L’infedeltà è una grave violazione dei doveri nascenti dal matrimonio. Non si tratta quindi di una mancanza solamente morale, ma di una vera e propria trasgressione a una norma di legge. Quando ci si sposa, infatti, sorgono in capo a entrambi i coniugi reciproci diritti e doveri, come ad esempio quello alla coabitazione e, per l’appunto, alla fedeltà. Con questo articolo ci concentreremo su un particolare aspetto: vedremo cioè come si dimostra il tradimento in tribunale.
Come si dirà nel prosieguo, la giurisprudenza è molto permissiva in tema di prove dell’infedeltà: c’è perfino chi ritiene che vadano bene prove raccolte illegalmente, come ad esempio intercettazioni e altre condotte che violano la privacy. Per non parlare, poi, dei dossier degli investigatori privati, pacificamente ammessi. Se l’argomento t’interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme
Indice
Tradimento coniuge: cosa dice la legge?
Il tradimento rappresenta una violazione dei doveri derivanti dal matrimonio. La legge sul punto è molto chiara: dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione [1].
La fedeltà va intesa non solo in senso “fisico”, ma anche morale. Ciò significa che si può tradire il coniuge anche con una
Fedeltà quindi non significa solamente astenersi da rapporti sessuali con altre persone, ma anche in genere nell’astenersi da qualsiasi tipo di relazione sentimentale.
Tradimento: quali sono le conseguenze?
Le conseguenze dell’infedeltà possono essere molto serie: la legge [2] consente infatti al coniuge tradito di chiedere l’addebito della separazione. Cosa significa?
Vuol dire che il coniuge vittima del tradimento può non solo separarsi ma anche domandare al giudice di attribuire la colpa della fine del matrimonio alla parte fedifraga.
La conseguenza dell’addebito è che il coniuge ritenuto responsabile della crisi matrimoniale perderà il diritto al mantenimento
E così, se la moglie ha tradito il marito, questi potrà ottenere l’addebito della separazione, con la conseguenza che la donna, anche se nullatenente, non avrà diritto al mantenimento. Resta invece intatto il diritto all’affido dei figli.
In casi estremi, chi ha subito il tradimento può addirittura chiedere il risarcimento dei danni se la sua dignità è stata lesa.
Ad esempio, la moglie tradita può non solo ottenere l’addebito della separazione ma anche il risarcimento derivante dal fatto che per anni il marito l’ha umiliata ostentando la sua relazione adulterina.
Questo aspetto fa capire bene quanto sia importante fornire una prova rigorosa del tradimento in tribunale. Nel prossimo paragrafo vedremo come fare.
Tradimento: come si prova in tribunale?
Come si dimostra il tradimento in tribunale? È possibile farlo con qualsiasi mezzo.
Ad esempio, si può dimostrare l’infedeltà del coniuge chiamando a testimoniare persone che abbiano assistito alla relazione extramatrimoniale. I testimoni devono però avere conoscenza diretta del fatto: non è possibile chiamare a deporre soggetti che abbiano solo “sentito dire” del tradimento. Addirittura, si potrebbe chiamare a testimoniare l’amante stesso.
L’infedeltà può essere provata anche attraverso fotografie, filmati e documenti. È il caso dello scatto che coglie in flagrante i due amanti mentre si baciano, oppure della lettera d’amore che la moglie trova per caso nel portafogli del marito.
Valgono anche email e messaggi: possono essere stampati, portati al giudice e fatti valere come prova (ne parleremo più approfonditamente nell’ultimo paragrafo).
È perfino possibile “sollecitare” la confessione del coniuge fedifrago, chiedendo che lo stesso sia sottoposto a interrogatorio. Questi però potrà mentire spudoratamente senza incorrere in alcuna conseguenza legale.
Tradimento: si può provare con un investigatore privato?
È possibile ingaggiare un investigatore affinché raccolga prove sull’infedeltà del coniuge. Va però subito precisata una cosa: il detective privato non ha poteri superiori a quelli di un comune cittadino.
Ciò significa che l’investigatore non può fare cose che sono riservate alla
Il materiale raccolto dall’investigatore può senz’altro essere usato in tribunale per provare il tradimento. Lo stesso detective può essere indicato come testimone e raccontare al giudice ciò a cui ha assistito.
Tradimento: si può provare violando la privacy?
Il problema delle prove del tradimento è che queste, molto spesso, possono essere ottenute solamente violando la
Il tradimento può essere dimostrato utilizzando prove ottenute illegalmente? Sul punto la giurisprudenza non è unanime:
- un orientamento ritiene che tali prove siano inutilizzabili. A questa conclusione si giunge applicando anche al processo civile la norma prevista per i giudizi penali secondo cui le prove illegali sono assolutamente inutilizzabili nel procedimento [3]. Così la Cassazione: «rimane precluso l’accesso a quelle prove la cui acquisizione concreti una diretta lesione delle libertà fondamentali e costituzionalmente garantite quali la libertà personale, la segretezza della corrispondenza, l’inviolabilità del domicilio, riferibili alla parte contro cui la prova viene utilizzata» [4];
- un’altra tesi ritiene invece che, non esistendo una norma specifica che preveda l’inutilizzabilità di prove raccolte illegalmente anche nel processo civile, tale materiale sarebbe utilizzabile, ma il giudice può valutarne la portata discrezionalmente.
Sembra preferibile l’orientamento più restrittivo, secondo cui, per dimostrare le proprie ragioni, non ci si può spingere fino a violare la legge e, nello specifico, il diritto alla riservatezza. Con la conseguenza che non sarà possibile provare il tradimento per mezzo di prove illegali.