Quante categorie di patente ci sono?

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Autore: Sabrina Mirabelli

13 agosto 2022

Laureata in giurisprudenza ha svolto la professione di avvocato civilista dal 1994 al 2013.

Le patenti sono riunite in quattro gruppi principali, contraddistinti dalle lettere A, B, C e D. Invece, la lettera E indica un’estensione delle patenti B, C1, C, D1 e D che permette il traino di rimorchi e semirimorchi non leggeri ai veicoli per i quali si è ottenuta l’abilitazione di guida.

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Per poter guidare i veicoli, fatta eccezione di quelli a trazione animale, i conducenti devono essere in possesso di una patente. Tale documento viene rilasciato dalla Motorizzazione civile a seguito del superamento di un esame di idoneità, ai soggetti che hanno raggiunto un’età minima e possiedono determinati requisiti fisici, psichici e morali. Il Codice della strada prevede diverse tipologie di patente, raggruppate in categorie, che variano a seconda del mezzo di trasporto che permettono di condurre, della sua potenza e dell’età del conducente.

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Quante categorie di patente ci sono in Italia? I decreti legislativi n. 59/2011 e n. 2/2013, entrati in vigore nel 2013, previa sostituzione integrale dell’art. 116 del Codice stradale, hanno introdotto la nuova patente di guida conforme al modello UE, che si distingue in 15 diverse categorie di abilitazioni alla guida, con validità in tutti i Paesi dell’Unione europea.

Entriamo nello specifico dell’argomento ed esaminiamo una alla volta le categorie di patente che ci sono nel nostro Paese.

Categorie di patente: quali sono?

Da quando l’Italia si è adeguata alle direttive europee 2006/126 e 2003/133, si è passati da 9 a

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15 categorie di patenti, riconducibili a quattro gruppi principali, contrassegnati dalle lettere A, B, C, e D. Più precisamente AM, A1, A2, A, B, B1, B, BE, C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE.

Categoria AM

Le patenti di categoria AM si possono conseguire a partire dai 14 anni e consentono di guidare i ciclomotori a due ruote, i veicoli a tre ruote e i quadricicli leggeri (ovvero pesanti non oltre i 425 kg), con velocità massima non superiore a 45 km/h, cilindrata non superiore a 50 cm³ e potenza non superiore a 4 kW.

Categorie A1, A2 e A

Le patenti di categoria A1, A2 e A abilitano a guidare le moto. Nello specifico, le patenti di categoria A1 possono essere conseguite dai 16 anni in poi e consentono di condurre i motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, con potenza massima di 11 kW e un rapporto potenza/peso non superiore a 0.1 kW/kg, i tricicli di potenza non superiore a 15 kW nonché le macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.

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Le patenti di categoria A2 vengono rilasciate a chi è divenuto maggiorenne e permettono di condurre i motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg.

Le patenti di categoria A possono essere conseguite a 20 anni, se si è già titolari della patente A2 da 2 anni, a 21 anni per la guida dei tricicli oppure a 24 anni. Abilitano alla guida dei tricicli di potenza superiore a 15 kW e dei motocicli, sia con che senza carrozzetta, muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³, e con una velocità massima superiore a 45 km/h.

Categorie B1 e B

Le patenti appartenenti alla categoria B1 permettono di condurre i quadricicli non leggeri, con massa a vuoto fino a 450 kg (600 kg per veicoli destinati al trasporto merci) e potenza massima del motore fino a 15 kW. L’età per il conseguimento delle patenti B1 è di 16 anni.

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Le patenti di categoria B consentono di guidare autoveicoli, la cui massa complessiva non supera i 3,5 tonnellate, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa complessiva non deve superare i 750 kg. Se tale rimorchio supera 750 kg, ma la massa massima autorizzata di tale combinazione è comunque inferiore a 4250 kg, è richiesto il superamento di una prova di capacità e comportamento su un veicolo specifico. In caso di esito positivo, è rilasciata una patente di guida che, con l’apposito codice comunitario 96, indica che il titolare può condurre tali complessi di veicoli (

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patente B96). Le patenti di categoria B abilitano a condurre anche le macchine agricole. Per il conseguimento delle patenti B e B96 è richiesta l’età minima di 18 anni.

Categorie C1, C, D1 e D

Le patenti di categoria superiore sono le patenti C1, C, D1 e D.

Le patenti di categoria C1 sono più “piccole” delle patenti di categoria C e abilitano a guidare autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D, la cui massa massima autorizzata è superiore a 3500 kg, ma non superiore a 7500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non sia superiore a 750 kg. Si conseguono a 18 anni con l’obbligo di patente B.

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Con le patenti di categoria C si possono guidare autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D, la cui massa massima autorizzata è superiore a 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg. Possono essere rilasciate a chi ha già compiuto i 21 anni con l’obbligo di patente B.

Le patenti di categoria D1, che sono patenti “più piccole” rispetto alle patenti D, permettono di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus”, che hanno un numero di posti passeggeri fino a 16, oltre il conducente e aventi una lunghezza massima di 8 metri. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg. Il rilascio è consentito dai 21 anni in poi purché si è in possesso di patente B.

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Le patenti di categoria D abilitano alla guida di autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di otto persone oltre al conducente. Si conseguono a partire dai 24 anni, dopo aver già ottenuto il rilascio della patente B.

Cosa sono le estensioni?

Le estensioni sono dei tipi di integrazioni inserite nelle comuni patenti appartenenti alle categorie B, C, C1, D e D1, che permettono di guidare veicoli con rimorchi e semirimorchi con massa superiore a 7,5 tonnellate. Nello specifico, si tratta di:

  1. le patenti di categoria BE, che abilitano a guidare complessi di veicoli composti di una motrice della categoria B e di un rimorchio o semirimorchio: questi ultimi devono avere massa massima autorizzata non superiore a 3500 kg. Possono essere rilasciate ai maggiorenni;
  2. le patenti di categoria C1E, che si conseguono a partire da 18 anni, dopo aver ottenuto la patente C1, e consentono di guidare complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C1 e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata è superiore a 750 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12000 kg nonché complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria B e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa autorizzata è superiore a 3500 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12000 kg;
  3. le patenti di categoria CE, le quali consentono di guidare complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg. Si conseguono al raggiungimento dei 21 anni con l’obbligo della patente C;
  4. le patenti di categoria D1E, che vengono rilasciate a partire dai 21 anni, dopo aver ottenuto la patente D1, abilitano alla guida di complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D1 e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata è superiore a 750 kg;
  5. le patenti di categoria DE, che si conseguono dai 24 anni in poi, dopo aver conseguito la patente D, permettono di guidare complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata supera 750 kg.

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