Postepay: furto del denaro e rimborso della somma

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

15 settembre 2014

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Ho subito il furto del denaro caricato sulla mia carta Postepay: come devo fare per essere rimborsata, visto anche che si tratta di “furto elettronico” e non di smarrimento del supporto magnetico? Entro quale termine?

Annuncio pubblicitario

In caso di uso fraudolento o indebito delle carte di credito [1], il titolare-utilizzatore della carta ha l’obbligo di utilizzarla in conformità al contratto che ne regola l’emissione e l’uso, e di adottare tutte le misure idonee a evitare che altri soggetti utilizzino indebitamente la stessa, comunicando senza indugio, e nei modi previsti dal contratto, lo smarrimento, il furto, l’appropriazione indebita o l’uso non autorizzato della carta non appena ne viene a conoscenza.

Annuncio pubblicitario

Il soggetto che emette la carta (Poste Italiane) ha, invece, l’obbligo di “proteggere” il sistema attraverso cui ne è possibile l’utilizzo, impedendone l’uso non autorizzato e prevenendone la clonazione.

Detto questo, una volta che l’utilizzatore della carta neghi di avere autorizzato un pagamento già eseguito o sostenga che questo non è stato correttamente eseguito, sarà onere dell’istituto emittente provare che l’operazione è stata autenticata, correttamente registrata e contabilizzata, o che non vi è stato malfunzionamento del sistema di pagamento.

Salvo il caso in cui abbia agito in modo fraudolento oppure con dolo o colpa grave, ovvero non abbia adottato le misure idonee a garantire la sicurezza della carta, l’utilizzatore non dovrà sopportare alcuna perdita di denaro a causa dell’indebito utilizzo della stessa, se non nei limiti di una “franchigia” non superiore a 150 euro [2].

Per conoscere le modalità operative per la presentazione della denuncia e i termini del rimborso, si può consultare il sito di Postepay oppure rivolgersi a uno studio legale o a un’associazione di consumatori.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui