Si può pubblicare la foto di un parente defunto?

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Autore: Redazione

10 aprile 2022

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Diritto all’immagine: cosa prevede la legge in merito alla divulgazione di fotografie ritraenti una persona ormai morta.

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Ha fatto discutere la notizia di un giovane che ha fotografato la nonna ormai defunta, quando ancora era nella bara in obitorio, per poi pubblicare l’immagine su Facebook. Ne è scoppiato una rissa con gli altri parenti che solo la polizia ha potuto sedare. Ma si può pubblicare la foto di un parente defunto? Cosa prevede a riguardo la legge? Cerchiamo di fare chiarezza su questi aspetti. Chiaramente il discorso non deve riguardare solo la foto della persona appena deceduta; si può trattare anche di una immagine datata, magari quando ancora la persona in questione era giovane o appena sposata. Insomma, il discorso sulla possibilità di

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pubblicare la foto di un parente defunto si può estendere a qualsiasi tipo di scatto. Ma procediamo con ordine.

Chi deve dare l’autorizzazione per pubblicare la foto di una persona morta?

Il diritto all’immagine passa in eredità come tutti gli altri diritti patrimoniali del defunto. In buona sostanza, a decidere sono gli eredi, o meglio solo alcuni eredi.

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L’argomento è disciplinato dagli articoli 96, ultimo comma, e 93 della legge del diritto d’autore. In base a una lettura sistematica di tali norme, l’immagine della persona defunta non può essere pubblicata senza il consenso del coniuge e dei figli o, in mancanza dei figli, dei genitori. Se invece mancano il coniuge, i figli e i genitori, ci vuole il consenso dei fratelli e delle sorelle. Infine, se mancano anche le sorelle, ci vuole il consenso degli ascendenti (nonni) e discendenti diretti (nipoti).

Che succede se non c’è accordo sulla pubblicazione della foto di una persona defunta?

Ma che succede se le persone elencate sopra non si mettono tra loro d’accordo? In altri termini chi decide se c’è qualche parente che ritiene che la foto si possa pubblicare e qualcun altro no? In tali ipotesi di dissenso chi è interessato alla pubblicazione deve ricorrere al giudice che, sentito il pubblico ministero, valuterà se sussistono dei validi interessi che autorizzano la diffusione dell’immagine.

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Quando non si può pubblicare la foto di una persona defunta?

La foto della persona defunta non può mai essere pubblicata se:

È chiaro quindi che la pubblicazione del volto del defunto ancora nella bara può, da un lato, pregiudicarne il decoro – proprio perché ritrae il soggetto nel momento peggiore della propria esistenza terrena – e, dall’altro lato, ledere il sentimento di dolore degli altri parenti.

Cosa fare se una persona pubblica la foto di una persona defunta?

Ai sensi dell’articolo 10 del codice civile, se una persona pubblica la foto di una persona deceduta senza aver prima ottenuto il consenso del coniuge e dei figli o, in loro mancanza, delle categorie dei parenti che abbiamo elencato sopra, è possibile fare ricorso al giudice affinché imponga la cessazione dell’abuso e, sussistendo i presupposti di un danno morale, imponga al responsabile il versamento di un risarcimento agli eredi.

Quando non occorre il consenso per pubblicare la foto di una persona defunta

Non occorre il consenso degli eredi quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Ma sempre che non ricorra uno scopo di lucro. Pertanto sarebbe ad esempio illecito pubblicare l’immagine di un noto attore defunto solo per pubblicizzare un prodotto.

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