Come evitare sanzioni doganali
Acquisti online al di fuori dell’Unione europea: come si calcolano le tasse doganali? Quali merci sono esenti dai dazi?
Esistono alcuni metodi su come evitare sanzioni doganali: uno dei più utilizzati dai commercianti per evitare dazi doganali è quello di utilizzare i regolamenti sulle spedizioni di basso valore. Secondo le normative europee, le spedizioni inviate direttamente da un paese terzo a un destinatario situato nell’Unione sono esenti da dazi doganali quando contengono merci di basso valore, cioè non superiori a 150 € per spedizione. Questa esenzione non si applica ai prodotti alcolici, ai profumi e alle acque da toletta, al tabacco e ai prodotti del tabacco. L’esenzione riguarda le spedizioni tra aziende e privati. Non importa se la merce è per uso commerciale o personale.
Se il valore della transazione supera € 150, le spese vengono quindi calcolate sull’intero importo della transazione. Il valore in dogana comprende tutti i costi sostenuti dal destinatario, quindi: acquisto della merce, imballaggio e nolo (spedizione). Tutti i costi indicati sul documento di conferma della vendita sono la base per il calcolo del dazio. Per ridurre l’onere doganale, gli imprenditori ricorrono a vari metodi volti ad abbassare il valore della spedizione.
Indice
Cos’è la dogana?
La dogana è un’autorità statale responsabile del controllo dei confini di un paese, e in particolare della regolamentazione delle persone e delle merci in entrata e in uscita. Le sue mansioni variano notevolmente da uno Stato all’altro, ma è quasi sempre un’istituzione economica e finanziaria a carattere fiscale e di sicurezza. Tutte le
Come si calcola l’Iva?
Le tasse standard per la dogana italiana sono calcolate come segue: valore delle merci + costi di spedizione e assicurazione. Per le spedizioni di valore inferiori a 22 euro, non è previsto alcun pagamento. Per le spedizioni tra i 22 e 150 euro, non verrà calcolato il dazio ma è richiesta l’Iva. Per le spedizioni superiori a 150, occorrerà pagare sia dazio che Iva.
L’imposta sul valore aggiunto in Italia è fissata al 22% e l’imposta dipende dal prodotto specifico, i prodotti elettronici di solito non hanno dazi e i tessuti come l’abbigliamento hanno un’imposta intorno al 10%-20%.
Quali merci sono esenti dai dazi doganali?
Sono esentate dai dazi doganali le merci contenute in spedizioni inviate da un paese terzo da una persona fisica a un’altra persona fisica residente nel territorio dell’Unione. Questi pacchi, comunemente noti come regali, devono essere di natura non commerciale e il loro valore non deve superare i 45 €.
Le normative doganali considerano come spedizioni di importazione non commerciali che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
- sono occasionali (es. compleanno o matrimonio);
- contengono beni solo per uso personale del destinatario o dei suoi familiari.
Alcol, tabacchi e profumi sono esenti se non superano i limiti consentiti, pur rispettando le condizioni sopra indicate. Tuttavia, a differenza delle normative sulle
Cosa si intende per dazio antidumping?
L’Unione Europea, al fine di tutelare le merci prodotte nell’Unione, può imporre un dazio antidumping
Un dazio antidumping viene imposto quando sussistono le seguenti condizioni:
- c’è stata un’importazione a prezzi di dumping (una situazione del genere si verifica quando un produttore straniero vende merci all’estero a un prezzo inferiore rispetto a quello nazionale);
- i produttori dell’UE del prodotto simile hanno subito o rischiano di subire un pregiudizio effettivo, oppure lo sviluppo del settore nell’UE potrebbe subire notevoli ritardi;
- esiste una relazione di causa ed effetto tra questi due fenomeni;
- il dazio antidumping è imposto sulle future esportazioni di un determinato esportatore (società) o da un determinato paese (es. Cina) sulla base di attività considerate in passato concorrenza sleale.
A quanto ammontano le sanzioni doganali?
Stai pensando di acquistare un bene da un paese come Regno Unito, Usa, Canada, Giappone, Marocco, Algeria, oppure Cina? Prima di effettuare l’acquisto è importante conoscere quali sono i costi annessi all’importazione o eventuali sanzioni.
L’Art. 303 del TULD (Testo Unico della Legge Doganale) afferma che, se al momento dell’importazione di un bene, viene dichiarato il falso circa la natura del contenuto, la quantità e/o il valore; l’importatore è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103 a 516 euro. La sanzione non si applica quando la differenza non supera il 5%.
Di seguito, la scala delle sanzioni doganali:
- per i dazi fino a 500 euro: la multa si aggira dai 103 a 500 euro;
- per i dazi da 500,1 a 1.000,00 euro: la multa prevista è da 1.000 a 5.000 euro;
- per i dazi da 1.000,1 a 2.000,00 euro: da 5.000 a 15.00 euro;
- per i dazi da 2.000,1 a 3,999,99 euro: da 15.000 a 30.000;
- per i dazi oltre 4.000,00 la situazione si fa più seria: da 30.000 a dieci volte l’importo dei diritti.