Peso massimo sollevabile per legge?
Le regole sulla movimentazione manuale dei carichi tengono conto delle differenze di genere.
Addetti alla movimentazione carichi, personale di bordo su treni e aerei, ma anche cassieri di supermercato, commessi nei negozi e talvolta anche impiegati, alle prese con faldoni e scatoloni, si pongono spesso una domanda: qual è il peso massimo sollevabile per legge?
È noto che sollevare con le braccia un carico pesante comporta un grosso sforzo a carico dell’apparato muscolo-scheletrico; se il peso è eccessivo, o se le condizioni non sono ottimali, c’è il rischio di riportare lesioni serie. Lo sanno bene i lavoratori di comparti come l’agricoltura, l’edilizia e la logistica, che soffrono di vari Dms (disturbi muscolo-scheletrici) che incidono negativamente sulla capacità di movimento e sulla salute complessiva. A volte è necessario sottoporsi ad interventi chirurgici, come quelli per la rimozione di ernie discali alla schiena.
La normativa in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro prevede specifiche regole per la movimentazione manuale dei carichi (in breve, Mmc): esaminandole possiamo conoscere qual è il peso massimo sollevabile per legge. Il limite è diverso per maschi, femmine e adolescenti e tiene conto anche delle condizioni del carico da sollevare e movimentare manualmente.
Indice
Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro
L’art. 2087 del Codice civile, che è la norma fondamentale dettata in tema di tutela delle condizioni di lavoro, impone a tutti i datori di lavoro di «adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a
Movimentazione manuale dei carichi: regole
Per «movimentazione manuale dei carichi» la legge [2] intende tutte «le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare
In questo ambito il datore di lavoro deve «adottare le misure necessarie per prevenire i rischi, e utilizzare mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per contenere l’esigenza della movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori». Insomma, sollevare e spostare un carico a mano va fatto solo quando è necessario e non è possibile ricorrere a mezzi meccanici. Di queste circostanze va tenuto conto nella predisposizione del
Le norme allegate al Decreto sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro [3] specificano ulteriormente questi concetti e prevedono i limiti concreti di peso sollevabile per ciascuna categoria di lavoratori. In particolare, la disciplina vigente richiama e recepisce le norme tecniche della serie ISO 11228, che riguardano le «attività di movimentazione manuale (sollevamento, trasporto, traino, spinta, movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza)». Queste norme tecniche vengono intese come «criteri di riferimento», e possono essere integrate dalle «buone prassi» aziendali e dalle linee guida emanate per specifiche categorie produttive.
Limite massimo di peso sollevabile manualmente
In base alla normativa che abbiamo descritto nel paragrafo precedente, il limite massimo di peso sollevabile manualmente è di:
- 25 kg per i lavoratori di sesso maschile;
- 15 kg per le lavoratrici di sesso femminile;
- 15 kg per i lavoratori fino a 18 anni di età;
- 10 kg per le lavoratrici fino a 18 anni di età.
Alcuni datori di lavoro integrano i suddetti limiti con le «tabelle di Niosch» (National Institute of Occupational Safety and Health), elaborate da studiosi statunitensi, che tengono conto di fattori ulteriori, come l’età del lavoratore e la sua massa corporea, in base ad appositi indici di calcolo. L’eventuale applicazione del metodo Niosch deve essere compiutamente descritta nel Documento di valutazione dei rischi e deve specificare se i limiti massimi di peso sollevabile manualmente sono riferiti alla
Obblighi di formazione dei dipendenti
È importante sottolineare che questi limiti di peso sollevabile si riferiscono ad un carico «in posizione stabile» e sollevato «in condizioni ideali», cioè ottimali, senza dover effettuare torsioni del busto o movimenti innaturali che comportino curvature o rotazioni della schiena. A tal proposito la legge [4] dispone che il datore di lavoro deve impartire una adeguata formazione ai dipendenti sulla metodologia di movimentazione manuale dei carichi, spiegando dettagliatamente quali sono le tecniche di sollevamento corrette e quali, invece, sono sbagliate e da evitare.
Violazione limiti peso massimo sollevabile: conseguenze
Il datore di lavoro che contravviene a questi obblighi è punito, per la mancata valutazione del rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.792,06 a 7.147,67 euro, e con l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 837,62 a 4.467,30 euro se la violazione riguarda la mancata formazione e addestramento dei lavoratori [5]. Tutto ciò ferme restando le più gravi sanzioni penali applicabili a carico del datore in caso di lesioni personali colpose arrecate al lavoratore costretto a sollevare e trasportare manualmente carichi eccessivi. Il reato comporta il diritto della parte lesa ad ottenere il risarcimento del danno alla salute e degli eventuali danni ulteriori riportati a seguito e in conseguenza della condotta illecita del datore di lavoro.