Mancato collegamento POS: cosa fare?

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Autore: Mariano Acquaviva

26 agosto 2022

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Come comportarsi se il terminale di pagamento non funziona? Guasto del dispositivo: c’è il rischio di incorrere in una sanzione?

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Il POS è divenuto uno strumento fondamentale per consentire il pagamento ai clienti che non hanno denaro contante con sé. Si pensi ai turisti che, viaggiando anche all’estero, preferiscono non portare soldi in contanti ma semplicemente la carta di credito. Il bancomat consente non solo di prelevare allo sportello ATM ma anche di pagare direttamente con addebito sul proprio conto: è ciò che avviene quando si inserisce la carta nel terminale di pagamento presente nei negozi. Con questo articolo ci soffermeremo su un particolare aspetto della questione: vedremo cioè

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cosa fare in caso di mancato collegamento POS.

Il tema è particolarmente importante soprattutto oggi che, per legge, tutti i professionisti e gli esercenti devono obbligatoriamente munirsi di POS per consentire il pagamento con moneta elettronica, pena una sanzione amministrativa. Mettiamo allora il caso che un cliente, dopo aver scelto la merce da acquistare, voglia pagare con la propria carta di credito ma il terminale non funzioni. Cosa accade in questa ipotesi? Cosa fare in caso di mancato collegamento POS? Scatta una sanzione? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura.

Che cos’è il POS?

Il POS è il

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terminale di pagamento che consente di effettuare una transazione utilizzando la cosiddetta “moneta elettronica”, cioè le carte di pagamento come la carta di credito, la carta di debito (bancomat) o la prepagata.

Il POS (acronimo di “Point Of Sale”, che significa letteralmente “punto di vendita”) è dunque un dispositivo elettronico che permette il trasferimento di denaro da un conto a un altro.

Come funziona il POS?

Il funzionamento del POS è piuttosto semplice. Il titolare prepara la transazione, inserendo il costo che deve essere pagato; il cliente inserisce la carta all’interno del terminale (oppure la striscia nell’apposita fessura, a seconda che il POS sia predisposto per leggere il chip oppure la banda magnetica), digita il

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codice di sicurezza e completa l’operazione.

Alcuni POS consentono anche il pagamento “contactless”: il cliente sfiora il dispositivo con la propria carta o con lo smartphone senza dover inserire la tessera o strisciarla.

POS: quante tipologie?

La funzione del POS è sempre la stessa, ma le tipologie sono tante, a seconda delle concrete esigenze di chi se ne avvale. Possiamo quindi individuare quattro modelli di POS:

POS: è obbligatorio?

La legge stabilisce l’obbligo per tutti gli esercenti e i professionisti (compresi quindi medici, avvocati, ecc.) di

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accettare i pagamenti con POS. In caso contrario, scatta una sanzione amministrativa di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento con moneta elettronica.

Mancato collegamento POS: come fare?

Il mancato collegamento del POS può rappresentare un problema in quanto, come appena visto, è diventato obbligatorio praticamente per tutti gli esercizi commerciali, per le attività professionali e per i lavoratori autonomi.

Cosa fare se il POS non funziona? In linea di massima, va immediatamente contattata l’assistenza tecnica messa a disposizione dal fornitore del servizio. Tramite connessione da remoto, i tecnici specializzati dovrebbero riuscire a risolvere il problema di mancato collegamento. Se però il

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malfunzionamento non dovesse risolversi in breve tempo nemmeno con l’ausilio dell’assistenza del fornitore, allora è possibile provare con qualche “stratagemma” manuale per tentare di ripristinare il POS non funzionante.

Nel caso di mancato collegamento del POS, è possibile:

Malfunzionamento POS: scatta la sanzione?

Sebbene la legge non dica nulla a tal proposito, deve ritenersi che il

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malfunzionamento del POS non comporti alcuna sanzione per il suo titolare, il quale è impossibilitato a utilizzarlo per una causa a lui non addebitabile.

In altre parole, il professionista o l’esercente che dovesse rifiutare il pagamento con carta da parte di un cliente non incorrerebbe nelle sanzioni viste sopra, in quanto tale rifiuto deriverebbe da una causa di forza maggiore, e cioè dal guasto improvviso del POS.

A diverse conclusioni dovremmo giungere se, al contrario, il terminale di pagamento non dovesse funzionare per una colpa del suo titolare: si pensi al commerciante che sa di avere il POS guasto e che non fa nulla per aggiustarlo, così da avere una scusa per accettare solo contanti, oppure a colui che non paga il canone mensile, cosicché il fornitore del servizio glielo blocca.

Insomma:

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