Pagamento retta casa di riposo nipoti
Chi si fa carico della quota per il ricovero del nonno in una Rsa? Che succede se l’anziano è indigente oppure ha i soldi ma non è in grado di comprendere?
La retta di una Rsa, cioè di una casa di riposo per anziani, è suddivisa in due parti: una per sostenere la spesa di tipo sanitario (di solito, la metà del totale) e l’altra per la quota, diciamo così, «alberghiera», cioè per pagare il vitto, l’alloggio, la pulizia della struttura, ecc. La prima metà è a carico del Sistema sanitario nazionale. Alla seconda partecipano il Comune e la persona ricoverata, in base al suo Isee. Ma se l’anziano è indigente, che succede? Se magari ha perso i figli, al pagamento della retta della casa di riposo
La normativa prevede che nessun cittadino possa restare senza le dovute cure e senza la necessaria assistenza solo perché economicamente non se lo può permettere. E, in casi del genere, chiama in causa i familiari affinché si facciano carico del parente bisognoso. Quando devono intervenire i nipoti, però, nel pagamento della retta della casa di riposo? Vediamo cosa dice la legge.
Indice
Esiste l’obbligo di mantenimento dei nonni?
Il ciclo è sempre lo stesso. Una coppia ha dei figli e fa di tutto per farli crescere, educarli, garantire loro un’istruzione ed un futuro. Poi, i figli crescono e hanno a loro volta dei figli che, viste le condizioni attuali del mercato del lavoro, finiranno per passare le giornate con i nonni. Insomma, i nonni sono sempre a disposizione, fin quando arriva il momento del tramonto psico-fisico e diventano loro l’oggetto del bisogno. A quel punto, chi prima ha ricevuto aiuto, amore e attenzioni si occuperà dei nonni? E se non lo si fa in modo spontaneo, c’è qualche legge che costringe a farsi carico di loro?
L’ordinamento giuridico ha previsto degli strumenti per proteggere le persone senza risorse che hanno bisogno di assistenza. Tra questi, ci sono degli obblighi a carico dei loro familiari affinché non abbandonino un congiunto in stato di necessità.
Tale vincolo è contenuto nel Codice civile [1], che impone di prestare gli alimenti, nell’ordine, a:
- il coniuge;
- i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi anche naturali;
- i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti;
- i generi e le nuore;
- il suocero e la suocera;
- i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.
L’obbligo in capo a questi soggetti di
In sintesi: se un genitore versa in condizioni di difficoltà economica, il figlio è tenuto a versare una somma periodica che consenta al padre o alla madre di condurre una vita dignitosa. Se il figlio non c’è più o non è in grado di farsi carico della situazione, l’obbligo ricade sui nipoti.
Pagamento retta Rsa: quando non spetta ai nipoti?
Come si diceva poco fa, il
Perché tutte queste valutazioni? Non si tratta semplicemente di «farsi gli affari del nonno» ma di stabilire se davvero il nipote è tenuto ad intervenire o meno. Il suo dovere di provvedere economicamente alle esigenze del nonno, infatti, scatta solo se l’anziano non è in grado di sostentarsi da solo.
Tirando un po’ le somme, si può dire che valutando le condizioni economiche del nonno si possono presentare tre ipotesi:
- il nonno è autosufficiente da un punto di vista economico ed è dotato della piena facoltà di intendere e di volere: il nipote non è obbligato a pagare la retta, perché il compito di provvedere alle proprie necessità spetta direttamente all’anziano;
- il nonno è autosufficiente da un punto di vista economico ma non è più in grado di intendere e di volere: bisogna rivolgersi al tribunale per nominare, a seconda dei casi, un tutore o un amministratore di sostegno che, tra le altre cose, provveda anche al pagamento della retta con i soldi della pensione o della rendita del nonno. Pertanto, il nipote non è obbligato a pagare;
- il nonno è indigente e non ha un reddito (o ha un patrimonio minimo): se il figlio non c’è o non è in grado di farsi carico del padre, spetta al nipote pagare il costo del ricovero.