A che età si può iniziare a lavorare?

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Autore: Carlos Arija Garcia

12 novembre 2022

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Quando è possibile fare un contratto ad un minorenne? Quale tipo di rapporto si può instaurare? Quali attività non possono svolgere?

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Il mondo del lavoro è pieno di luoghi comuni, specialmente quando si parla dei giovani. Da quando lo scomparso ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa coniò infelicemente nel 2007 il termine «bamboccioni», neologismo poi entrato ufficialmente nel vocabolario della lingua italiana, i ragazzi vengono spesso etichettati come svogliati, senza stimoli, desiderosi solo di agi e social network, di divertimento fine a sé stesso. E forse, in parte, è così. Spezzando, però, una lancia a favore di chi a scuola e all’università si impegna sul serio, perché qualcosa di bello e di concreto vuole fare nella vita, è opportuno ribaltare la situazione e chiedersi: che cosa offre loro il mondo del lavoro? Chi, per necessità o per esigenza personale, vuole darsi da fare presto trova una legge che gli consente di lasciare la scuola e di guadagnarsi qualche soldo? Oppure si sentirà dire che prima deve diventare maggiorenne, poi farsi un po’ di esperienza gratuita, poi il tirocinio e poi raccomandarsi a qualche santo in Paradiso

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? A che età si può iniziare a lavorare? Ma a lavorare nel senso di non dover più chiedere a papà e a mamma i soldi per uscire a prendere un aperitivo con gli amici.

Oltretutto, visto l’andazzo, avere una busta paga presto significa avere dei contributi versati in età giovane, cioè cominciare quanto prima quel lungo conto alla rovescia che porta alla pensione e che la generazione di chi ha visto il primo cedolino a 28-30 anni, dopo università, master e lavoretti vari vede come un traguardo irraggiungibile. Vediamo a che età si può iniziare a lavorare secondo la legge.

Chi è il minorenne per il mondo del lavoro?

Alla domanda «chi deve essere considerato minorenne?», chiunque risponderebbe: «Chi non ha compiuto i 18 anni». La legge che disciplina il

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lavoro minorile, invece, risponderebbe: «Dipende». Perché la normativa fa una distinzione non solo tra maggiorenni e minorenni ma anche tra chi non ha ancora spento le fatidiche 18 candeline.

In pratica, secondo la legge, ci sono due categorie di minori e appartenere all’una o all’altra ha delle conseguenze dirette sulle attività che possono essere svolte. Esiste, quindi, una distinzione tra:

Va precisato che l’

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istruzione obbligatoria ha una durata di almeno 10 anni, ha inizio tra i 5/6 anni di età ed è finalizzata a conseguire un titolo di studio di scuola secondaria superiore o una qualifica professionale di durata almeno triennale.

Restano esclusi dalla disciplina del lavoro minorile:

Quando può entrare il minorenne nel mondo del lavoro?

A livello giuridico, il minorenne non ha la capacità di agire: deve attendere il compimento dei 18 anni. Ma la

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capacità di lavorare ce l’ha eccome: per quella non occorre aspettare di avere l’età per andare a votare o per prendere la patente.

Il minore può essere ammesso al lavoro a queste due condizioni:

Pertanto, può aspirare ad avere un contratto a tempo determinato o indeterminato il giovane che ha compiuto i 16 anni ed ha alle spalle:

Dove non può lavorare il minorenne?

Torniamo alla distinzione che la legge fa tra i minorenni. Abbiamo detto che fino a 14 anni compiuti si rimane bambini (ma solo per il mondo del lavoro, i genitori di oggi sanno che i figli, a quell’età, sono già in piena adolescenza). La legge prevede che chi ha meno di 15 anni possa solo svolgere come lavoro un’attività culturale, sportiva, artistica o pubblicitaria. Insomma, può recitare in un film o a teatro, fare dello sport agonistico in una squadra, essere protagonista di uno spot pubblicitario (quanti se ne vedono in tv), può cantare o partecipare ad un qualsiasi spettacolo che non comporti per lui un rischio alla sua salute psico-fisica.

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Tutti gli altri settori sono vietati ai bambini dal punto di vista lavorativo.

Dai 15 anni in poi, si cambia. Si può lavorare in qualsiasi settore, anche se le eccezioni non mancano, anzi: l’elenco è lungo.

Da una parte, sono vietate le mansioni che espongono il minore a determinati agenti a rischio. Agenti, ad esempio, di tipo fisico come:

O agenti di tipo chimico, come le sostanze e le miscele classificate in una o più delle seguenti classi di pericolo e categorie di pericolo con una o più delle seguenti indicazioni di pericolo:

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È vietato altresì adibire un minore a

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processi e lavori:

Quale contratto di lavoro per minorenni?

Ai minorenni che possono svolgere un lavoro non vietato per la loro età o perché rientra nelle categorie sopra elencate, possono essere applicati i seguenti contratti:

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