Chi ha più potere: il Presidente della Repubblica o del Consiglio?

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Autore: Angelo Greco

29 giugno 2022

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Il Capo dello Stato è molto più che un semplice rappresentante dell’Italia: ha molti poteri, compreso quello di decretare la vita e la morte del Governo.

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Spesso, ci si chiede: chi ha più potere, il Presidente della Repubblica o del Consiglio? Chi si pone tuttavia questa domanda non conosce bene la Costituzione e dimentica che il nostro Stato è fondato sul principio di tripartizione dei poteri. I poteri cioè sono stati divisi orizzontalmente: il potere legislativo è affidato al Parlamento, quello esecutivo al Governo e quello giudiziario alla Magistratura. Nessuno di questi prevale sull’altro: si tratta di tre gambe dello stesso tavolo che, per reggere il piano in equilibrio, devono avere la stessa lunghezza.

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In questa perfetta ripartizione di attribuzioni, il Presidente della Repubblica si pone a lato, con compiti indirizzati essenzialmente al controllo dei vari organi. Si dice infatti che il Presidente della Repubblica è “garante della Costituzione”: più che un potere, questi esercita delle funzioni di salvaguardia della democrazia. È quindi sbagliato chiamarlo «Capo dello Stato», innanzitutto perché il nostro Stato non ha capi e, in secondo luogo, perché il Presidente della Repubblica non si trova in una posizione di preminenza gerarchica, ma piuttosto a lato dei tre poteri.

È sbagliato però anche pensare che il Presidente della Repubblica sia solo un “rappresentante” del nostro Stato: egli può infatti intervenire nella politica del nostro Paese in modo molto incisivo, ad esempio sciogliendo le Camere o nominando il Presidente del Consiglio dei Ministri.

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Una comparazione tra Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio è comunque possibile per stabilire chi dei due è più importante, ha cioè maggiori poteri. Ma non possiamo farlo se prima non vediamo quali sono le funzioni del Presidente della Repubblica. Ne parleremo pertanto qui di seguito.

Quali sono le funzioni del Presidente della Repubblica?

Come dicevamo, il Presidente della Repubblica ha la funzione di garante della Costituzione: egli controlla che tutti gli altri organi rispettino le regole che ci hanno dato i padri costituenti. Alla luce di ciò, i suoi poteri invadono le funzioni legislative, quelle esecutive e quelle giudiziarie.

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Ad esempio, tra i poteri legislativi del Presidente della Repubblica rientrano:

Tra i poteri giudiziari del Presidente della Repubblica rientrano:

Tra i

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poteri esecutivi del Presidente della Repubblica rientrano:

Quali sono le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri?

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, anche chiamato «premier», dirige la politica generale del Governo e ne responsabile, mantiene l’unità di indirizzo politico e amministrativo promuovendo e coordinando l’attività dei singoli ministri. In buona sostanza, il premier decide la direzione che deve assumere l’esecutivo e dunque tutta la politica economica e sociale del nostro Stato, durante il proprio mandato.

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Il Presidente del Consiglio decade:

Chi ha più potere: il Presidente della Repubblica o il Presidente del Consiglio?

Il Presidente della Repubblica sceglie il Presidente del Consiglio: lo fa dopo aver effettuato le cosiddette “consultazioni” ossia aver sentito il parere delle varie forze politiche che occupano il Parlamento. Ciò al fine di garantire che l’esecutivo abbia poi la fiducia delle due Camere e quindi i voti per operare e per portare a termine il proprio programma.

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La sua scelta, quindi, lungi dall’essere imposta dai partiti, non è però neanche completamente discrezionale: l’individuazione del nome del Premier è influenzata infatti dalla maggioranza parlamentare. Del resto, non avrebbe alcun senso se il Capo dello Stato indicasse come Presidente del Consiglio una persona che poi non possa contare sui voti dei deputati e dei senatori.

Una volta però nominato, il Presidente del Consiglio non ha alcun vincolo, legame o tantomeno subordinazione con il Capo dello Stato. Egli si limiterà a inviargli i decreti legge e i decreti legislativi che formalmente sono emanati dal Presidente della Repubblica ma sostanzialmente sono atti governativi. In questo, quindi, il Capo dello Stato non ha alcun potere di intervento.

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La vera vita politica della Nazione, una volta scelto il Presidente del Consiglio, è in mano a quest’ultimo e non più al Presidente della Repubblica. Tuttavia, il Capo dello Stato può sempre decretare lo scioglimento anticipato delle Camere, così facendo anche cadere il Governo. Anche in questo caso, però, non può adottare un atto completamente arbitrario. Difatti, lo scioglimento delle Camere può avvenire solo in caso di:

Se dovessimo quindi dire chi ha più poteri, tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio, dovremmo certamente propendere di più per quest’ultimo. È vero che la nascita e la morte del Premier possono dipendere da scelte del Capo dello Stato, ma quest’ultimo non può agire per capriccio personale o senza una valida motivazione.

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