Quando decade una multa

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Autore: Redazione

30 giugno 2022

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Termini di prescrizione e decadenze dei verbali per violazioni del Codice della strada: come liberarsi dalle multe.

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Un nostro lettore ha ricevuto, diversi anni fa, un verbale per violazione del Codice della strada. Da allora però non ha più ricevuto alcuna comunicazione da parte del Comune. Pertanto, ci chiede quando decade una multa. La questione della prescrizione delle sanzioni amministrative – tale infatti è la multa stradale – richiede una trattazione analitica delle varie fasi del relativo procedimento. Le tratteremo tutte analiticamente qui di seguito.

Entro quando deve arrivare una multa?

Una multa deve essere notificata al trasgressore entro

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90 giorni da quando è stata commessa la violazione. Per accertarsi se il termine è stato rispettato bisogna verificare non già la data di ricevimento del verbale da parte del destinatario ma quella in cui lo stesso viene spedito dall’agente accertatore (di norma la polizia municipale o stradale). Tale dato viene fornito da Poste Italiane riportando il codice a barre, presente sulla raccomandata, sull’apposita sezione del sito.

La multa notificata dopo 90 giorni è illegittima. Ma per essere annullata è necessario presentare ricorso al Prefetto (entro 60 giorni dal ricevimento) o al Giudice di Pace (entro 30 giorni).

Quando decade una multa stradale?

Una volta notificata, la

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multa stradale decade dopo 5 anni. È questo infatti il termine di prescrizione delle sanzioni amministrative. I cinque anni iniziano a decorrere da quando il verbale è stato notificato.

La prescrizione opera automaticamente: ciò significa che, allo scadere dell’ultimo giorno del quinto anno, la multa è nulla senza che occorra una pronuncia del giudice o del Prefetto. Sicché, nulla deve fare il trasgressore se non riceve alcuna comunicazione. È verosimile infatti che il Comune, accorgendosi dell’intervenuta prescrizione, non proceda più al recupero delle somme dovute dal cittadino.

Se tuttavia, nonostante il decorso dei 5 anni, il Comune dovesse richiedere il pagamento della multa con una

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ingiunzione di pagamento o una cartella esattoriale, tale atto andrà impugnato nel termine di 30 giorni dinanzi al Giudice di Pace: diversamente, diventa “definitivo” e bisognerà pagare l’importo in questione, per quanto il credito si sia prescritto.

Cosa succede se non si paga la multa?

Ci sono altri due termini da tenere in considerazione.

Il primo di questi è il termine di decadenza che è di 2 anni. In particolare, se la multa viene notificata nei termini e il trasgressore non paga, il Comune deve formare il “ruolo”, un documento con cui certifica il proprio credito, dichiararlo “esecutivo” e poi trasmetterlo alla società di recupero dei crediti degli enti locali con cui ha firmato apposita convenzione. Quest’ultima provvederà a notificare la

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cartella esattoriale. Tra la data di notifica della cartella esattoriale e quella in cui il ruolo è stato dichiarato esecutivo non devono decorrere più di 2 anni: diversamente, la cartella è illegittima e va impugnata dinanzi al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla sua notifica.

L’ultimo termine da rispettare riguarda la prescrizione della cartella esattoriale per multa stradale che, anche in questo caso, è pari a 5 anni. In particolare, se tutti i termini appena indicati sono stati rispettati e il trasgressore riceve la cartella di pagamento ma ciò nonostante non versa il dovuto, il debito cade in prescrizione dopo 5 anni se, in tale arco di tempo, la società di recupero crediti locali non svolge alcuna attività. Invece qualsiasi richiesta di pagamento, anche se non ritirata dal contribuente, interrompe il termine di prescrizione e lo fa decorrere nuovamente da capo per altri 5 anni.

Entro quanto tempo il fermo auto?

È possibile che, per tentare il recupero del credito, la società di riscossione notifichi al trasgressore il preavviso di fermo amministrativo. Anche quest’ultimo non può essere successivo a 5 anni dall’ultima cartella o diffida di pagamento notificata, al trasgressore, dalla società di recupero crediti del Comune.

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