Cosa vuol dire carta d'identità rilasciata da?

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Autore: Sabrina Mirabelli

20 novembre 2022

Laureata in giurisprudenza ha svolto la professione di avvocato civilista dal 1994 al 2013.

I cittadini possono essere identificati mediante un documento di riconoscimento emesso dal Comune di residenza/dimora o dal ministero dell’Interno.

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Può succedere che nel compilare un determinato modulo ti venga richiesto di inserire i dati della tua carta di identità nonché di specificare l’Ente di emissione. In tale ipotesi, cosa vuol dire carta di identità rilasciata da?

La risposta è semplice se sei titolare di un documento emesso dal tuo Comune di residenza o di dimora in formato cartaceo in quanto nello spazio del modulo dove va indicato da chi è stato rilasciato, devi solo inserire la denominazione del predetto Comune.

Il discorso cambia, invece, se possiedi una Carta di identità elettronica (Cie), che rappresenta l’evoluzione di quella in versione cartacea. Infatti, questo tipo di documento, introdotto dal Decreto Legislativo n. 78/2015, è realizzato con materiale plastico in policarbonato su cui sono stampati a laser la foto e i dati del cittadino, protetti con elementi e tecniche anticontraffazione come ologrammi e inchiostri speciali. La Cie non viene più rilasciata dal Comune ma viene emessa dal ministero dell’Interno e prodotta dal Poligrafico e Zecca dello Stato. Da ciò consegue che nello spazio del modulo “carta di identità rilasciata da” devi scrivere ministero dell’Interno anziché riportare la denominazione del tuo Comune di residenza o di dimora.

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Cos’è la carta d’identità?

La carta d’identità è un documento di riconoscimento, che consente di comprovare in modo certo l’identità dei titolari sia sul territorio nazionale sia all’estero.

Il rilascio della carta di identità può essere richiesto presso l’ufficio anagrafico del Comune di residenza o di dimora:

I maggiorenni devono presentarsi personalmente allo sportello comunale competente mentre i minori devono essere accompagnati dai genitori.

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Il documento può essere rilasciato valido o non valido per l’espatrio. Per i cittadini italiani la carta d’identità è valida per l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e negli altri Paesi con cui l’Italia ha speciali convenzioni, salvo impedimenti di legge.

Per quanto riguarda i cittadini stranieri, la carta d’identità è sempre rilasciata “non valida per l’espatrio”, essendo valida sul solo territorio italiano.

Per i minorenni la validità all’espatrio è subordinata alla firma da parte di entrambi i genitori della dichiarazione di assenso. In mancanza di tale assenso, occorre l’apposita autorizzazione del giudice tutelare che non deve essere stata rilasciata da più di 6 mesi.

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La carta d’identità ha una validità diversa a seconda dell’età dei cittadini e si estende, rispetto alla scadenza prevista, fino al giorno e mese di nascita dei titolari. Nel dettaglio, dura 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni, 5 anni per i minori di età compresa trai 3 e i 18 anni e 10 anni per i maggiorenni.

La carta d’identità in formato cartaceo, rilasciata prima dell’emissione della Cie, mantiene validità fino alla scadenza. Il rinnovo della carta d’identità può essere richiesto a decorrere dal 180° giorno precedente la scadenza.

Nonostante l’introduzione della Cie, ancora oggi, in alcune ipotesi specifiche, viene rilasciata la carta d’identità cartacea. Più precisamente, ciò accade in casi di reale e documentata urgenza segnalati dai richiedenti per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale, partecipazione a concorsi o gare pubbliche.

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Cosa vuol dire carta di identità rilasciata da?

Come già detto in precedenza, quando si trova la dicitura “carta di identità rilasciata da” bisogna rispondere in maniera diversa a seconda se si è in possesso di un documento in formato cartaceo oppure elettronico.

Nel primo caso, l’Ente di emissione della carta di identità è il Comune di residenza o di dimora del titolare. Invece, nell’ipotesi di una Cie, il documento viene rilasciato dal ministero dell’Interno attraverso il Poligrafico e Zecca dello Stato. La consegna non avviene più immediatamente ma il meccanismo è molto simile a quello previsto per la richiesta e il rilascio del passaporto. Il nuovo metodo di rilascio prevede infatti che i Comuni di residenza o di dimora ricevano solo le richieste dei cittadini e le inseriscano nel sistema informatico fornito dal ministero dell’Interno.

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Una volta acquisiti i dati, la fotografia, la firma e le impronte digitali degli utenti, gli operatori comunali inviano telematicamente la richiesta di emissione della Cie al ministero dell’Interno il quale, attraverso il Poligrafico dello Stato, stampa e consegna la Carta d’identità elettronica.

I cittadini riceveranno la Cie per posta all’indirizzo indicato – che può essere anche il Comune – entro 6 giorni lavorativi. Il documento potrà essere ritirato anche da una persona delegata ma solo se ne è stato indicato il nome al momento della richiesta in Comune.

Carta d’identità elettronica: come si presenta e cosa contiene?

La Carta d’identità elettronica ha le dimensioni di una carta di credito ed è dotata di sofisticati elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, microscritture) e di un

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microchip contactcless che memorizza i dati del titolare. Permette l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che in diversi Paesi dell’Unione Europea.

La foto in bianco e nero è stampata al laser per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione.

Su ciascuna Cie, in alto a destra, sul lato opposto a quello della fotografia, si trova il numero di serie del documento, composto da una sequenza diversa da quella della carta di identità cartacea: 2 lettere – 5 numeri – 2 lettere.

I dati stampati sul documento o memorizzati all’interno del microchip sono:

Al momento del rilascio o del

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rinnovo della Cie, i cittadini maggiorenni possono esprimere la propria volontà alla donazione di organi e tessuti; la relativa dichiarazione viene raccolta dagli uffici dell’anagrafe e trasmessa al Sit (Sistema informativo trapianti), unitamente ai dati anagrafici dei dichiaranti e agli estremi del documento d’identità, al fine di consentire la consultazione da parte del Coordinamento regionale per i trapianti (Crt). In caso di ripensamento, la nuova volontà di donare o meno dev’essere manifestata presso l’Azienda sanitaria locale di appartenenza, oppure al momento del successivo rinnovo della Carta d’identità elettronica.

Come si ottiene il rilascio della Cie?

In molti Comuni italiani, per ottenere il

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rilascio della Cie, è necessario prenotare un appuntamento presso l’ufficio competente, telefonicamente o online.

I documenti da presentare sono:

Il costo per il rilascio della Cie è di circa 25 euro.

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