Quando conviene il riscatto della laurea?
A cosa serve riscattare gli anni di studio? Chi può usufruirne? Conviene il riscatto agevolato?
Si sa, in Italia, godersi il meritato riposo dopo una vita di lavoro e sacrifici non è affatto semplice. Rispetto agli altri paesi europei, infatti, non solo smettiamo di lavorare più tardi, ma gli assegni previdenziali sono anche più bassi. Per fortuna, esistono alcuni istituti che consentono di semplificarci un po’ la vita, come il riscatto laurea per pensione, che permette di equiparare gli anni dell’università a quelli di lavoro. Se sei stanco di lavorare e vuoi finalmente goderti la libertà che tanto desideri, scopri quindi come sfruttare gli anni dell’università ai fini pensionistici.
Indice
Cos’è il riscatto della laurea?
Il riscatto laurea per pensione, ordinario o agevolato, è lo strumento con il quale è possibile trasformare gli anni di studio in anni contributivi, in modo tale da incrementare l’importo dell’assegno e raggiungere prima i requisiti minimi per il pensionamento.
Se hai una laurea triennale, ad esempio, puoi riscattare al massimo 3 anni, se invece hai la laurea vecchio ordinamento o specialistica puoi convertire fino a 4 o 5 anni. Non sono riscattabili, invece, gli anni di fuoricorso. In ultimo, nonostante sia stato recentemente proposto il riscatto laurea gratuito, attualmente convertire gli anni di laurea comporta dei costi.
Riscatto laurea: chi può farlo?
Possono beneficiare di questo istituto coloro che hanno completato un percorso di studi e hanno ottenuto un diploma.
I titoli riconosciuti sono: il diploma di laurea; il diploma universitario; il diploma di specializzazione; il dottorato di ricerca; i diplomi ottenuti dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.
L’istituto del riscatto laurea, inoltre, può essere utilizzato anche da chi risulta inoccupato al momento della domanda.
Il riscatto laurea agevolato
Il riscatto laurea agevolato è uno strumento introdotto nel 2019 che prevede la possibilità, a differenza del sistema ordinario, di riscattare gli studi pagando una somma fissa – 5.360,19 euro nel 2022 – per ciascun anno che si vuole trasformare in contributi lavorativi.
Nel caso in cui il tuo reddito sia elevato, quindi, potrebbe convenirti optare per il sistema agevolato. Con il tradizionale – che si calcola applicando la retribuzione percepita dal richiedente negli ultimi 12 mesi all’aliquota contributiva in vigore al momento della domanda – saresti infatti costretto a pagare una cifra sicuramente più salata.
Se guadagni 30mila euro all’anno e vuoi riscattare quattro anni di università, scegliendo il riscatto tradizionale saresti costretto a versare 39.600 euro, mentre con quello agevolato 21.441 euro.
È necessario però fare un’altra precisazione: con l’agevolato, pagando di meno per il riscatto, anche la pensione sarà inferiore rispetto a quella che percepiresti con il sistema ordinario.
Come fare la domanda del riscatto laurea?
La domanda del riscatto laurea può essere presentata online tramite la piattaforma dedicata dell’Inps. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure a rate.