Cosa succede se muore un coniuge in separazione dei beni?
Il marito o la moglie superstite, la qualità di erede legittimario e la quota di legittima che gli spetta nel caso in cui il coniuge muoia.
Nel momento in cui muore un coniuge si apre la successione dei beni destinata a spartire il patrimonio del defunto tra i vari eredi. Eredi che, se non indicati in un testamento, sono individuati dalla legge. Ma cosa succede se muore un coniuge in separazione dei beni?
Come noto, il fatto di essere marito o moglie del defunto attribuisce al superstite la qualità di «erede legittimario». L’erede legittimario ha una serie di prerogative. Innanzitutto non può mai essere diseredato, salvo i rari e gravi casi di «indegnità a succedere». In secondo luogo, l’erede legittimario ha sempre diritto a una quota del patrimonio del defunto, anche se quest’ultimo dovesse aver previsto diversamente col proprio testamento. Non in ultimo, l’erede legittimario che sia stato leso nella propria quota di riserva riconosciutagli dalla legge può contestare la divisione ereditaria entro 10 anni dal decesso del familiare e, in secondo luogo, può contestare le donazioni effettuate dal defunto che abbiano svuotato il suo patrimonio.
Con riferimento più specifico al caso del marito e della moglie, ci occuperemo qui di seguito di verificare cosa succede se muore un coniuge in separazione dei beni. Procediamo con ordine.
Indice
Apertura della successione e diritti del coniuge superstite
Con la morte del coniuge, il marito o la moglie superstite è erede necessario. “Necessario” significa che non può essere diseredato. Egli però concorre con gli altri eredi eventualmente indicati nel testamento.
Gli eredi legittimari, quelli cioè che hanno sempre diritto a una quota del patrimonio del defunto, sono:
- il coniuge, anche se separato, purché non abbia subito l’addebito;
- i figli, anche se adottivi o nati fuori dal matrimonio;
- in assenza dei figli, i genitori.
Le quote spettanti a ciascun erede legittimario dipendono dal numero di altri eredi legittimari che concorrono alla divisione del patrimonio. Le vedremo qui di seguito.
Quali sono le quote degli eredi legittimari?
La legge indica le quote riservate agli eredi legittimari. La restante parte del patrimonio del defunto, detta «quota disponibile», può essere lasciata a chi si vuole.
Vediamo quali sono le quote dei legittimari. Se il defunto lascia:
- solo il coniuge, allo stesso spetta una quota legittima che ammonta a 1/2 dell’eredità;
- il coniuge e un figlio, la quota legittima spettante a ciascuno di essi è pari a 1/3 del patrimonio ereditario;
- il coniuge e due figli o più figli, il primo ha diritto a 1/4 del patrimonio mentre i figli hanno diritto a 1/2 dell’eredità da spartire in parti uguali;
- il coniuge e uno o entrambi i genitori o, in loro mancanza, altri ascendenti (ad esempio, i nipoti) ma non lascia figli, al coniuge spetta 1/2 dell’eredità ed ai genitori o agli altri ascendenti spetta 1/4 del patrimonio ereditario.
Se il testatore non lascia il coniuge ma
- 1/2 del patrimonio ereditario, se il figlio è uno solo, anche se vivono entrambi i genitori del defunto;
- 2/3 dell’eredità divisi in parti uguali, se i figli sono due o più di due, anche se sono in vita tutti e due i genitori del defunto.
Se il testatore lascia i genitori o, in loro mancanza, altri ascendenti ma non ci sono il coniuge e i figli, ai genitori/ascendenti spetta 1/3 dell’eredità.
Cosa spetta al coniuge in separazione dei beni?
La separazione dei beni non comporta alcuna deroga alle norme che abbiamo appena indicato. Egli cioè ha gli stessi diritti del coniuge in comunione dei beni. Pertanto il coniuge in separazione dei beni ha diritto:
- alla quota di legittima, che come visto sopra, varia a seconda di quanti eredi legittimari concorrono con lui alla divisione del patrimonio;
- al diritto di abitazione nella casa familiare, con tutti gli arredi che la compongono. Tale diritto non è soggetto al pagamento di alcun canone essendo gratuito.
La quota di legittima spettante al coniuge superstite viene meglio identificata nello schema qui sotto.
| Se chi muore lascia | Quote legittima | Quota disponibile |
| Solo il coniuge | ½ al coniuge | ½ |
| Il coniuge e un figlio | 1/3 al coniuge; 1/3 al figlio | 1/3 |
| Il coniuge e due o più figli | 1/4 al coniuge; 2/4 ai figli | ¼ |
| Solo il figlio (senza coniuge) | ½ al figlio | ½ |
| Solo due o più figli (senza coniuge) | 2/3 ai figli | 1/3 |
| Solo ascendenti legittimi | 1/3 agli ascendenti | 2/3 |
| Il coniuge e ascendenti legittimi (senza figli) | ½ al coniuge; ¼ agli ascendenti | 1/4 |
| Il coniuge separato | Ha gli stessi diritti del coniuge non separato salvo abbia subito l’addebito |
Il coniuge legittimario, in separazione dei beni, può anche
Se uno dei donatari ha venduto il bene ricevuto in donazione dal defunto, l’erede legittimario leso ne può chiedere la restituzione all’acquirente purché non siano decorsi 20 anni dalla donazione.
Il coniuge ha diritto alla legittima anche se è intervenuta una sentenza di separazione (consensuale o giudiziale) con l’altro coniuge. Ma ciò solo a patto che la separazione non sia avvenuta con
Invece, con il divorzio, l’ex coniuge perde ogni diritto sul patrimonio dell’ex.
Se il testamento non c’è o è nullo
Diverso è il discorso se il defunto non ha fatto testamento o il testamento è nullo. In tal caso, l’eredità viene divisa secondo le seguenti regole.
| Se chi muore lascia | Quote del patrimonio spettanti a |
| Solo il coniuge, senza altri eredi (figli, ascendenti, fratelli e sorelle) | Tutta l’eredità al coniuge |
| Il coniuge e un figlio | ½ al coniuge; ½ al figlio |
| Il coniuge e due o più figli | 1/3 al coniuge; 2/3 ai figli |
| Il coniuge ed ascendenti o fratelli e sorelle (senza figli) | 2/3 al coniuge; 1/3 ad ascendenti – fratelli e sorelle |
| Solo il figlio (senza coniuge) | Tutta l’eredità al figlio |
| Solo ascendenti | ½ agli ascendenti in linea paterna; ½ agli ascendenti in linea materna |
| Solo fratelli e sorelle | Una quota ciascuno in parti uguali; i fratelli e le sorelle unilaterali (padre o madre diversi) conseguono però metà della quota dei fratelli e sorelle germani (stessi genitori) |
| Solo ascendenti e fratelli o sorelle | ½ eredità ai genitori; ½ diviso tra fratelli e sorelle |
| Altri parenti | Se il defunto muore senza lasciare ascendenti, discendenti, fratelli o sorelle o coniuge, la successione si devolve in favore dei parenti entro il sesto grado. A tal proposito va precisato che si applica la regola secondo la quale i legami più prossimi escludono quelli di grado più remoto |
| Coniuge separato | Ha gli stessi diritti del coniuge non separato salvo abbia subito l’addebito |