Che cos’è il contratto di somministrazione

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Carlos Arija Garcia

09 dicembre 2022

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Come funziona il rapporto con l’agenzia e con l’azienda utilizzatrice. I limiti numerici per la missione a termine o a tempo indeterminato.

Annuncio pubblicitario

Esiste un modo per avere del personale in azienda senza fare un contratto di assunzione e, allo stesso tempo, rispettando la legge. Si tratta del contratto di somministrazione, grazie al quale un imprenditore può avere dei lavoratori che dipendono da un terzo soggetto, cioè dal datore vero e proprio che manda «in missione» presso di lui (tecnicamente si dice così) il suo dipendente. Ma che cos’è il contratto di somministrazione? Quali vantaggi comporta sia per il titolare dell’azienda sia per il lavoratore?

Tre sono, dunque, gli attori protagonisti del rapporto in somministrazione, cioè:

Annuncio pubblicitario

Vediamo nel dettaglio cos’è il contratto di somministrazione e chi ne ha i particolari vantaggi.

Rapporto a somministrazione: come viene avviato?

Il contratto di somministrazione permette ad un’azienda di beneficiare della prestazione di un lavoratore senza ricorrere all’assunzione vera e propria e, quindi, risparmiandosi tutti i relativi oneri che ne derivano. Il dipendente, infatti, viene fornito da una

Annuncio pubblicitario
società somministratrice di lavoro.

Se ne deduce che esistono contemporaneamente due contratti:

Come anticipato, sono tre i soggetti coinvolti in questo tipo di rapporto di lavoro:

Il rapporto di lavoro tra datore e lavoratore può essere disciplinato dal contratto collettivo nazionale «Agenzie di somministrazione di lavoro».

Annuncio pubblicitario

Possono esercitare l’attività di somministrazione le agenzie iscritte nell’apposito albo istituito presso il ministero del Lavoro, autorizzate dal ministero e accreditate dalle Regioni.

Per quanto riguarda, invece, l’azienda utilizzatrice, può stipulare un contratto di somministrazione chiunque abbia effettuato la valutazione dei rischi, anche se non imprenditore. Tale possibilità è invece esclusa presso unità produttive in cui:

Non è possibile stipulare un contratto di somministrazione nemmeno per sostituire dei lavoratori assenti per

Annuncio pubblicitario
sciopero.

Terzo attore, lo dicevamo, il lavoratore. Viene classificato in tre grandi aree di aggregazione in relazione ai diversi contenuti professionali posseduti, cioè:

Il contratto tra agenzia di somministrazione e azienda

Il rapporto tra utilizzatore e agenzia

Annuncio pubblicitario
è regolamentato dalla legge e dal contratto di somministrazione a termine o a tempo indeterminato, ammesso per qualsiasi esigenza e per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione. L’azienda, però, può ricorrere alla somministrazione nel rispetto dei limiti numerici previsti dalla legge o dai contratti collettivi.

L’agenzia, in quanto datore di lavoro, è tenuta ad adempiere agli obblighi connessi all’instaurazione, allo svolgimento e alla cessazione del rapporto subordinato (si pensi, ad esempio, alla comunicazione di assunzione o di cessazione, al pagamento dello stipendio, al versamento dei contributi previdenziali, ecc.).

L’azienda, dal canto suo, si impegna a:

Annuncio pubblicitario

La somministrazione a tempo indeterminato

L’azienda ha la possibilità di ricorrere al cosiddetto staff leasing, cioè alla somministrazione a tempo indeterminato purché il numero dei lavoratori somministrati non superi il 20% dei dipendenti a tempo indeterminato già in forza al 1° gennaio dell’anno di stipula del contratto, con un arrotondamento del decimale all’unità superiore qualora sia eguale o superiore a 0,5.

Annuncio pubblicitario

Nel caso di inizio dell’attività nel corso dell’anno, il limite percentuale si computa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento della stipula del contratto.

Attenzione, però: può lavorare in somministrazione a tempo indeterminato solo chi è assunto a queste condizioni dall’agenzia.

La somministrazione a tempo determinato

A meno di altre previsioni da parte dei contratti di categoria, il numero complessivo dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e con contratto di somministrazione a termine non può superare il 30% dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di stipulazione dei citati contratti.

Annuncio pubblicitario

Nel caso di inizio dell’attività nel corso dell’anno, il limite percentuale si computa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento della stipulazione del contratto.

Possono essere somministrati a termine i lavoratori assunti dall’agenzia a tempo determinato o indeterminato. In quest’ultimo caso, i dipendenti non sono soggetti alle limitazioni previste in caso di contratto di lavoro a termine e possono essere inviati in missione senza obbligo di causale né limiti di durata: occorrerà rispettare solo i limiti percentuali.

Fino al 30 giugno 2024, il lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’agenzia di somministrazione e somministrato a termine può essere impiegato in missione da un’azienda per

Annuncio pubblicitario
periodi superiori a 24 mesi anche non continuativi, senza che ciò determini in capo all’utilizzatore la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Somministrazione: chi non rientra nei limiti numerici?

Come abbiamo visto, dunque, al fine di instaurare un contratto di somministrazione ci sono delle percentuali da rispettare per quanto riguarda il numero complessivo dei dipendenti dell’azienda utilizzatrice. Ci sono, però, delle eccezioni, che riguardano:

Per lavoratori svantaggiati si intende quelli che:

Annuncio pubblicitario

Sono, invece, lavoratori molto svantaggiati quelli che:

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui