Quanto costa il passaggio di proprietà auto usata?
La procedura per il trasferimento di proprietà di un veicolo “vecchio” dal venditore all’acquirente comporta il pagamento di spese piuttosto onerose.
Quando si compra un veicolo usato è indispensabile compiere uno specifico adempimento: il passaggio di proprietà del mezzo dal venditore all’acquirente. Se la compravendita avviene tramite un concessionario, alle relative pratiche provvede quest’ultimo. Invece, se l’atto viene concluso tra privati bisogna fare da sé oppure rivolgersi a un’agenzia per il disbrigo di pratiche automobilistiche. Quanto costa il passaggio di proprietà di un’auto usata?
A questa domanda non è possibile rispondere in maniera univoca. L’importo da pagare per il passaggio di proprietà, infatti, si compone di due voci diverse, riferite a costi fissi e a costi variabili.
I primi sono rappresentati dall’emolumento Aci, dall’imposta di bollo e dai diritti di Motorizzazione civile, a cui va aggiunta la spesa relativa all’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt), che varia in base alla Provincia di residenza e alla potenza del veicolo, espressa in Kw o Cv.
Se poi per il passaggio di proprietà ci si affida a un’agenzia, il costo aumenta dovendo considerare anche le spese da pagare per l’intermediazione.
Indice
Quanto costa il passaggio di proprietà di un’auto usata?
Scegliere di gestire da soli il passaggio di proprietà di un’auto usata è senz’altro più economico che rivolgersi ad un’agenzia, ma ha comunque un costo, che dipende anche dal numero dei kilowatt/cavalli del veicolo e dalla Provincia di residenza dell’acquirente.
L’elenco delle voci di spesa comprende:
- l’imposta di bollo per la presentazione dell’atto di compravendita al Pra (Pubblico registro automobilistico) e il rilascio del certificato di proprietà pari a 32,00 euro;
- l’imposta di bollo per il rilascio della carta di circolazione aggiornata di 16,00 euro;
- l’emolumento Aci di 27,00 euro;
- i diritti Motorizzazione civile di 10,20 euro.
A questi costi fissi, che ammontano a 85,20 euro, bisogna aggiungere una componente variabile costituita dall’Imposta provinciale di trascrizione, che ha un importo minimo pari a 150,81 euro per i veicoli fino a 53 kW, con un aumento base di 3,51 euro per ogni kW in più. Inoltre, l’Ipt può essere incrementata fino al
Ad esempio, il prezzo medio del passaggio di proprietà di un’auto fino ai 51 kW di potenza (vedi una Fiat Panda), il cui acquirente risiede nella provincia di Roma è intorno ai 280 euro.
Più precisamente:
- costi fissi: 85,20 euro;
- Ipt: 150,81 euro;
- maggiorazione Ipt: 45,24 euro.
Totale costo passaggio di proprietà: 281,25 euro.
Invece, il passaggio di proprietà di una Renault Clio 3 cilindri 1.0, 74 kw, a Napoli viene a costare:
- costi fissi: 85,20 euro;
- Ipt: 259,88 euro;
- maggiorazione Ipt: 77,96 euro.
Totale costo passaggio di proprietà: 423,04 euro.
La spesa non è per niente irrisoria se poi si aggiungono i costi per il disbrigo della pratica da parte di un’
Va detto anche che esistono veicoli esenti al pagamento dell’Ipt (ad esempio i motocicli o quelli adibiti al trasporto di disabili [1] o intestati ad associazioni di volontariato [2]) e veicoli per i quali è prevista una riduzione dell’imposta, previa presentazione di apposita documentazione (si pensi ai veicoli storici [3] e ai veicoli speciali [4]).
Qual è la procedura per il passaggio di proprietà di un’auto usata?
La procedura da seguire per il passaggio di proprietà di un’auto usata varia a seconda se si è in possesso o meno del certificato di proprietà.
Nella prima ipotesi l’iter è più semplice: si può procedere direttamente con l’atto di vendita, che può essere costituito da una dichiarazione unilaterale di vendita, sul quale va apposta la firma del venditore. La firma va redatta sul retro del certificato di proprietà del veicolo, quindi, va autenticata. Per questa operazione occorre pagare l’imposta di bollo da 16,00 euro e serve un documento di riconoscimento dell’interessato.
La firma può essere autenticata gratuitamente:
- presso il Comune;
- oppure presso uno degli Sportelli telematici dell’automobilista (Sta) presenti su tutto il territorio nazionale, gli uffici provinciali della Motorizzazione civile, le delegazioni dell’Aci (Pra) o le agenzie pratiche auto abilitate.
Il passaggio di proprietà deve essere trascritto entro 60 giorni dall’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita. In caso di mancato adempimento degli obblighi di legge sono previste sanzioni a carico dell’acquirente.
Se per l’autentica della firma ci si reca presso il Pra, è obbligatorio effettuare la contestuale trascrizione dell’atto.
L’operazione di autenticazione della firma può essere effettuata anche presso un
L’autenticazione della firma presso lo Sportello telematico dell’automobilista comporta in automatico la richiesta di registrazione del passaggio di proprietà.
In alternativa, l’atto di vendita in bollo può essere redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore sia dell’acquirente, oppure si può optare per un atto pubblico, un contratto o una sentenza in copia conforme all’originale, in bollo.
Se l’atto di vendita è in lingua straniera deve essere allegata la traduzione italiana, tranne se sussistono specifiche leggi o accordi internazionali, certificata conforme al testo straniero da rappresentanza consolare o diplomatica oppure da un traduttore ufficiale.
La procedura per il passaggio di proprietà di un’auto usata è diversa se non si possiede il relativo certificato (di proprietà) del veicolo. In tale ipotesi, non è possibile recarsi presso uno Sta ma bisogna rivolgersi al Pra per la registrazione del passaggio e alla Motorizzazione civile per l’aggiornamento della carta di circolazione.
Per procedere con il passaggio occorre consegnare una nota libera attraverso il modello di istanza unificata, disponibile sul sito dell’Aci. In questo caso il costo dell’imposta di bollo per la registrazione al Pra non è di 32,00 euro bensì di 48,00 euro. Una volta consegnata la documentazione all’ufficio di competenza, il passaggio di proprietà sarà effettivo entro pochi giorni.
Dall’ottobre 2015, è stato introdotto il Certificato di proprietà digitale (Cdpd), con lo scopo di semplificare i passaggi di proprietà, evitando eventuali costi aggiuntivi. Ad esempio, nell’ipotesi di smarrimento, il documento non andrà ripagato come quello cartaceo, ma potrà essere scaricato online, a costo zero.
Quali documenti servono per il passaggio di proprietà?
Per il passaggio di proprietà di un’auto usata i documenti richiesti sono:
- il modello TT2119, compilato e firmato, che serve per la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione;
- la carta di circolazione o il Documento unico di circolazione (Duc) [5];
- il certificato di proprietà, cartaceo o digitale, o il Documento unico di circolazione;
- l’atto di vendita del veicolo con firma autenticata del venditore in bollo, oppure l’atto pubblico, il contratto o la sentenza in copia conforme all’originale, sempre in bollo;
- un documento di riconoscimento e il codice fiscale sia dell’acquirente sia del venditore;
- se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, serve la copia del permesso di soggiorno in corso di validità.
Se l’atto di vendita è in
- dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza, se non è riportata sul documento;
- se si tratta di una persona giuridica, la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica;
- se è un cittadino extracomunitario, residente in Italia, va allegata copia del permesso di soggiorno o se è scaduto, l’avvenuta richiesta di rinnovo, oppure la fotocopia del documento di identità e della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio o copia del permesso di soggiorno CE per soggiorni lunghi;
- in caso di familiare extracomunitario di un cittadino dell’UE residente in Italia, occorre la copia della carta di soggiorno di un familiare di un cittadino dell’UE o la copia della carta di soggiorno permanente per cittadini europei.