Candidati M5S: spuntano volti noti

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Autore: Giordana Liliana Monti

16 agosto 2022

Appassionata di criminologia e mafie, si è specializzata in strategie di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all'Università degli Studi di Milano, diventa giornalista pubblicista lavorando come redattrice di articoli di cronaca locale, continuando a coltivare la propria passione per il diritto scrivendo periodicamente news giuridiche.

Sono iniziate le parlamentarie del Movimento 5 Stelle: gli iscritti potranno votare i candidati che verranno presentati alle prossime elezioni.

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Quella di oggi per il Movimento 5 Stelle sarà una giornata importante: grazie alle parlamentarie, previste dallo statuto grillino, gli iscritti avranno la possibilità di dire sì o no al listino Conte, ossia l’elenco di candidati avanzato dall’ex premier, fino alle 22 di questa sera.

Ci sono 15 nomi nel listino di Giuseppe Conte, la lista ristretta, come l’ha definita il presidente del Movimento 5 stelle. Tra i 15 compaiono esponenti della società civile, come i magistrati antimafia Federico Cafiero de Raho e Roberto Scarpinato

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. Esperti di transizione ecologica, come l’ex ministro Sergio Costa e il professor Livio De Santoli. C’è il notaio del Movimento, Alfredo Colucci, che ha certificato il voto dello scorso anno, poi contestato dal tribunale di Napoli. Al momento, Colucci ricopre le funzioni di Organo di Controllo del Movimento 5 Stelle e di Coordinatore del settore legale del Movimento.

E poi tanti big pentastellati: si parte dall’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, poi la capogruppo al Senato Maria Domenica Castellone, la sottosegretaria Barbara Floridia, l’ex capogruppo al senato Ettore Licheri, il ministro Stefano Patuanelli, il componente del direttivo del gruppo parlamentare Francesco

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Silvestri, e i vicepresidenti del Movimento Riccardo Ricciardi, Michele Gubitosa, Mario Turco e Alessandra Todde.

Oggi «ci sarà la possibilità di esprimere approvazione o meno su una lista di nominativi ristretta. In ragione della esperienza maturata e del ruolo che ricoprono sono nominativi che ci assicureranno quella continuità di azione e di esperienza necessaria per affrontare la nuova legislatura» ha detto il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte in un video messaggio agli iscritti, chiamati, a partire dalle 10 di oggi, a votare per le parlamentarie. «La novità è che ci saranno esponenti della società civile. Avevamo detto che il nuovo corso sarebbe stato caratterizzato da una grande apertura. Esponenti della società civile, soprattutto nel campo giuridico, nella lotta alla mafia, nel contrasto a tutte le forme di infiltrazioni mafiose. Grande professionalità e grande dedizione, per continuare le nostre battaglie».

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«Con questi innesti – prosegue Conte – siamo sicuri che i principi di legalità, di lotta alla mafia, di etica pubblica, continueranno a essere obiettivi essenziali, fondamentali. Troverete anche personalità esperte nella transizione ecologica energetica. Abbiamo bisogno del loro contributo di idee, di programmi anche nell’attività parlamentare, per consentire al M5s di essere in prima fila, protagonista nella battaglia contro i cambiamenti climatici, e per la neutralità climatica».

Mariti di, mogli di, fratelli di… sembra che le parlamentarie a 5 Stelle per la scelta dei candidati alle prossime elezioni politiche sono anche un affare di famiglia. Scorrendo l’elenco degli aspiranti deputati e senatori grillini, pubblicato sul sito del Movimento 5 Stelle in vista del voto online di domani, non è difficile incappare in una serie di

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parenti d’arte di esponenti politici che hanno ricoperto anche ruoli importanti nel Movimento 5 Stelle e nelle istituzioni, e che in alcuni casi non hanno potuto ripresentarsi a causa della regola del doppio mandato.

Come sottolinea AdnKronos, candidato alla Camera nel collegio Lombardia 1 troviamo Davide Buffagni, 32 anni, fratello di Stefano, deputato ed ex viceministro allo Sviluppo economico. Nella scheda che accompagna la sua candidatura sul portale M5S, Buffagni – diploma di perito informatico – si presenta come «imprenditore» e «restaurant manager». La sua dichiarazione di intenti è preceduta da una citazione del compianto Piero Angela: «Penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese».

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Nel collegio Lombardia 3 si candida invece Samuel Sorial, fratello dell’ex deputato Giorgio. «Ho trent’anni, sono dottore in giurisprudenza e attualmente collaboro con uno studio legale della mia città, Brescia, occupandomi principalmente di diritto civile, commerciale e internazionale», scrive l’aspirante onorevole nella sua bio. Ergys Haxhiu, programmatore e compagno della ministra delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, si presenta invece nel collegio Piemonte 2: «Ho oltre 21 anni di contributi versati nei mestieri più disparati, non mi sono mai fermato», dice di sé l’attivista, laureato alla Sapienza con master in creazione e gestione di startup innovative: «Mi candido perché credo ci sia bisogno di persone determinate, di metodo e perché sono stanco dei voltagabbana».

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Ma la ‘famiglia’ delle parlamentarie non finisce qui. Arriva da Velletri Paolo Trenta, fratello di Elisabetta, ex ministro della Difesa nel primo governo Conte: il consigliere comunale aspira al Senato. In Calabria invece spunta la coppia di sposi-candidati: si tratta di Giuseppe Varano e Tiziana Costa. Lui, esperto in materia di trasparenza bancaria, corre per Palazzo Madama; lei, commercialista e consulente finanziario, non disdegnerebbe uno scranno a Montecitorio.

Proprio la Calabria è stata teatro di un feroce scontro interno al M5S negli ultimi giorni a causa della contestata norma che consente, per la prima volta nella storia del Movimento, la candidatura anche in un

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collegio diverso da quello di residenza, purché in esso il candidato abbia «il centro principale dei propri interessi». Una regola di cui ha beneficiato, tra mille polemiche, la deputata uscente Vittoria Baldino, eletta nel Lazio alle passate politiche e candidata in Calabria per questa tornata. La candidatura di Baldino, apprende l’Adnkronos, è stata addirittura oggetto di un esposto inviato a Giuseppe Conte e al Comitato di garanzia pentastellato da Alessia Bausone, iscritta M5S ed ex candidata alle regionali, la quale chiede di valutare «l’eventuale violazione dell’art. 3 del Codice Etico da parte di Baldino in quanto – scrive Bausone nell’esposto – beneficiaria di una presunta attività clientelare del Dott. Davide Tavernise», capogruppo M5S in Regione Calabria, il quale, accusa l’attivista, avrebbe mobilitato i suoi portaborse per sostenere la candidatura di Baldino.
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Tra le centinaia di candidati alle parlamentarie spiccano anche vecchie conoscenze del Movimento. Come gli ex deputati della XVII legislatura Paolo Bernini (celebri le sue dichiarazioni complottiste sui microchip sottocutanei, rilasciate nell’ormai lontano 2013) e Michele Dell’Orco, che è stato anche sottosegretario ai Trasporti nel governo Conte I. O Bruno Marton, senatore dal 2013 al 2018 e poi collaboratore di Vito Crimi prima alla Presidenza del Consiglio, poi al Viminale. L’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa correrà per il Senato in Campania, mentre nella sua Sicilia si presenta l’ex sindaca di Porto Empedocle Ida Carmina. L’economista Andrea Mazzillo – per un anno assessore al Bilancio nella giunta capitolina di Virginia Raggi – è in lizza per un seggio alla Camera nel collegio Lazio 1; punta al Senato invece Andrea Venuto, ex delegato della sindaca Raggi all’Accessibilità Universale (Disability Manager).

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