Matrimonio omosessuale all’estero: è valido in Italia?

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Autore: Carlos Arija Garcia

24 agosto 2022

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Quali effetti giuridici sono previsti per due uomini o due donne che si sposano in un Paese dove sono consentite le nozze gay?

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Spesso chi non riesce a fare qualcosa in Italia perché la legge non lo consente si reca in un Paese straniero in cui la normativa permetta di fare quello che da noi è vietato. Il problema (per lui) è che dopo si trova davanti a un bivio in cui non può fare marcia indietro: o resta a vivere in quello Stato oppure deve affrontare le conseguenze del suo gesto una volta tornato in patria. Può succedere, ad esempio, quando due persone dello stesso sesso vogliono sposarsi scavalcando il concetto dell’unione civile e contraendo un vero e proprio

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matrimonio omosessuale all’estero. È valido in Italia, visto che qui è tutelata solo l’unione civile con effetti diversi rispetto al legame coniugale?

La normativa consente ai cittadini italiani (o a un cittadino italiano e ad uno straniero) di costituire un’unione civile in un altro Stato seguendo una determinata procedura. Il relativo atto verrà trascritto nel nostro Paese nell’apposito registro. Diverso è il caso del matrimonio omosessuale, anche se bisogna tenere conto della cittadinanza degli sposi perché ci sono delle differenze. Vediamo.

Matrimonio omosessuale: cosa dice la legge?

La normativa italiana non consente a due persone dello

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stesso sesso di contrarre matrimonio come due persone di sesso diverso. È vero che, ormai, si parla di «nozze» tra due donne o tra due uomini ma si tratta di un termine giuridicamente errato. La legge, infatti, permette a due persone dello stesso sesso di costituire un’unione civile, che non produce gli stessi effetti del matrimonio.

Ci sono, infatti, delle differenze tra unione civile e matrimonio piuttosto evidenti. L’unione civile:

Matrimonio omosessuale: dov’è consentito?

L’Italia è uno dei Paesi europei che non prevedono la possibilità di contrarre

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matrimonio tra due persone dello stesso sesso. In altri Stati, invece, fare questo passo è consentito. In particolare, e nel nostro continente, è contemplato il matrimonio omosessuale in:

Fuori dai confini europei, il matrimonio omosessuale è consentito in:

Matrimonio omosessuale all’estero: quale validità in Italia?

Se due persone dello stesso sesso si recano o abitano in uno dei Paesi appena citati e contraggono matrimonio, cioè costituiscono un legame coniugale e non un’unione civile, il matrimonio omosessuale non ha validità come tale in Italia ma produce da noi gli effetti di un’unione civile.

Tuttavia, c’è una distinzione da fare:

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