L’inquilino può controllare le spese condominiali?
Il conduttore in affitto può chiedere all’amministratore chiarimenti, spiegazioni e documentazione inerente alle spese di condominio?
Ciascun condomino ha diritto a prendere visione e a ottenere, dall’amministratore, la copia di tutta la documentazione attestante i pagamenti, le fatture, i bilanci, gli estratti conto e ogni altro aspetto relativo alla gestione dei soldi comuni (come ad esempio lo stato dei pagamenti degli oneri condominiali ed eventuali liti in corso). È «condomino» però solo chi è titolare dell’immobile. Pertanto, l’inquilino in affitto, pur essendo tenuto a pagare (almeno in parte) le spese condominiali, non può definirsi «condomino» in senso stretto e, di conseguenza, non può accedere a tali documenti. Come fa allora a verificare che gli importi richiestigli dal proprietario di casa, a titolo di oneri accessori, siano corretti?
Indice
Quali spese condominiali deve pagare l’inquilino?
Salvo diversa previsione nel contratto di locazione, l’inquilino è tenuto a versare solo la parte di
Dunque, sono sempre a carico del locatore le
Nulla esclude che locatore e inquilino inseriscano nel contratto di locazione una clausola che preveda un pagamento fisso delle spese condominiali, ossia “à forfait”.
Chi chiede all’inquilino il pagamento delle spese condominiali?
È il padrone di casa e non l’amministratore di condominio a chiedere all’inquilino il pagamento della sua quota delle spese condominiali. E ciò perché il conduttore non ha alcun rapporto con il condominio: l’unico vincolo che questi ha è con il locatore in forza del contratto di affitto.
Il locatore presenta la richiesta all’inquilino che deve provvedere al pagamento entro massimo 60 giorni. Il pagamento oltre 60 giorni può dare origine allo sfratto a patto però che l’importo arretrato sia pari ad almeno 2 mensilità di canone.
Sull’inquilino non ricadono le conseguenze della morosità del locatore nei confronti del condominio: se infatti questi, pur avendo riscosso le quote dal conduttore, non adempie poi al proprio obbligo nei confronti del condominio, l’amministratore può agire solo nei confronti del proprietario dell’appartamento e non anche del suo conduttore.
L’inquilino può avere chiarimenti e documenti dall’amministratore di condominio?
Il padrone di casa, nel momento in cui chiede all’inquilino il pagamento degli oneri accessori (ossia le spese condominiali) non è tenuto a fornirgli la documentazione attestante la correttezza dei calcoli. Ma è diritto dell’inquilino richiederla e ottenerla da questi. Egli infatti, può pretendere dal locatore di precisare nel dettaglio quanto richiesto in pagamento a titolo di oneri condominiali, riservandosi di disporre il pagamento alle quote che risulteranno chiare, trasparenti e intelligibili, rifiutando, viceversa, di corrispondere quanto non dovuto.
Non è invece diritto dell’inquilino rivolgersi all’amministratore per chiedergli copia della documentazione contabile, giustificativi di spesa, chiarimenti e spiegazioni sugli importi. Come anticipato in premessa, l’obbligo di trasparenza cui è tenuto l’amministratore si riferisce solo nei confronti dei condomini e non già di soggetti terzi come appunto l’inquilino che con il condominio non ha alcun rapporto giuridico. Allo stesso modo, però, l’amministratore non può avanzare alcuna richiesta di pagamento nei confronti dell’inquilino essendo questo un diritto spettante unicamente al locatore.
Chiarimenti sulle spese condominiali dal padrone di casa
L’unico soggetto obbligato a rispondere alle richieste di
L’inquilino può quindi vedere la documentazione inviata dall’amministratore di condominio al padrone di casa con i conteggi delle quote condominiali e la menzione delle differenti voci, in modo da distinguere quelle a suo carico e quelle invece a carico del locatore.
Secondo la Cassazione [1]
In sintesi, se il padrone di casa è moroso, viene anche meno l’obbligazione del conduttore.
Termini per il pagamento delle spese condominiali
La prescrizione nel pagamento delle spese condominiali è di:
- 5 anni, per quanto riguarda l’obbligo del locatore nei confronti del condominio;
- 2 anni, per quanto riguarda l’obbligo dell’inquilino nei confronti del locatore.
Dopo quindi due anni, in assenza di lettere di diffida, il locatore non può esigere dal conduttore il pagamento degli arretrati dovuti per spese condominiali.