Quali sono i costi fissi della bolletta del gas?
Voce per voce, cosa ci tocca pagare nel mercato energetico gestito da Arera. Fino a che punto il risparmio dell’utente incide sull’importo della fattura?
Contenere i consumi energetici, oltre a una scelta conveniente per sé stessi, è un dovere di responsabilità verso gli altri: più scorte ci sono nel Paese, minore sarà il rischio di restare tutti quanti a secco e di vedersi aumentare la bolletta. Il risparmio, dunque, è necessario sotto ogni punto di vista, anche perché è l’unico modo che l’utente ha a disposizione per intervenire sull’importo da pagare. C’è, infatti, una sorta di «zoccolo duro» sul quale non si può fare nulla e che va corrisposto anche se non vengono mai utilizzati i fornelli, il riscaldamento o l’acqua calda.
Se hai guardato bene la tua bolletta (in caso contrario, sei sempre in tempo a farlo) avrai notato che ci sono delle quote fisse e delle quote variabili. Le prime interessano, ad esempio, il fatto di avere un punto di consegna attivo, anche in assenza di consumo, il trasporto del gas, le tasse, ecc. La quota variabile è quella che dipende da te: più consumi, più quella voce si alza, anzi strilla.
Si può contenere, dunque, l’importo della bolletta del gas ma solo fino a un certo punto. Vediamo.
Indice
Le voci della bolletta del gas
Prima di spiegare nel dettaglio
- materia gas naturale (quota fissa e variabile);
- trasporto e gestione del contatore (quota fissa e variabile);
- oneri di sistema (quota fissa e variabile);
- ricalcoli;
- altre partite;
- bonus sociale;
- imposte.
Come si vede, tutte queste voci comprendono dei costi fissi (alcune solo quelli), mentre l’utente può intervenire con minori consumi solo su tre: la materia gas naturale, il trasporto e la gestione del contatore e gli oneri di sistema. Ecco nel dettaglio che cosa significa ciascuno di questi elementi della bolletta.
La materia gas naturale
La prima voce che troviamo nella bolletta del gas è quella relativa alla materia gas naturale. Comprende gli importi fatturati relativamente alle varie attività svolte dal venditore per fornire il metano all’utente finale. Il prezzo complessivo è formato da:
- le componenti materia prima gas (Cmem);
- la copertura dei rischi commerciali (CCR) e di commercializzazione (QVD);
- la gradualità (GRAD);
- la rinegoziazione dei contratti (Cpr).
I clienti che ricevono la bolletta in formato elettronico e che hanno la domiciliazione sul conto corrente godono di uno sconto.
Il prezzo è aggiornato ogni trimestre e contiene:
- una quota fissa, espressa in euro/anno, che si paga per avere un punto di consegna attivo, anche in assenza di consumo;
- una quota variabile, espressa in euro/Smc, che comprende tutti gli importi da pagare in proporzione al consumo.
Che cosa vuol dire Smc?
Vale la pena soffermarsi su queste tre lettere,
Smc sta per «Standard a metro cubo». Il contatore, infatti, misura il gas in metri cubi (mc), ma in bolletta i consumi sono fatturati usando questo standard o parametro che esprime la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni di temperatura (15 C°) e di pressione (1.013,25 millibar, la pressione atmosferica standard). Gli Smc si ottengono moltiplicando i metri cubi per un coefficiente correttivo (C), definito per ogni località secondo precisi criteri.
Trasporto e gestione del contatore
Questa voce comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali il gas naturale. Insomma,
Il prezzo complessivo comprende le componenti della tariffa di distribuzione e misura e delle componenti tariffarie:
- trasporto (Qt): costi sostenuti per il servizio di trasporto del gas fino alle reti di distribuzione);
- qualità commerciale (RS): costi per incentivare il miglioramento della qualità del servizio, che si applicano al gas consumato;
- perequazione (UG1): serve a garantire che gli importi complessivamente pagati dai clienti per la tariffa di distribuzione corrispondano a quelli riconosciuti alle diverse imprese di distribuzione a copertura dei costi del servizio, e a garantire la copertura di eventuali conguagli tariffari a seguito di rettifiche comunicate dalle imprese distributrici. Si applica al gas consumato;
- l’eventuale componente «canoni comunali», a copertura dei maggiori oneri derivanti dall’aumento dei canoni di concessione di distribuzione.
La tariffa è aggiornata ogni trimestre e contiene:
- una quota fissa, espressa in euro/anno;
- una quota variabile, espressa in euro/Smc.
Oneri di sistema
Questa voce comprende gli importi fatturati per la copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio.
Il prezzo complessivo comprende:
- il risparmio energetico (RE): serve a finanziare progetti di risparmio energetico, di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas, a sostegno della realizzazione di reti di teleriscaldamento e dello sviluppo tecnologico. Si applica al gas consumato (euro/smc);
- i costi di commercializzazione (UG2): serve a garantire che gli importi complessivamente versati dai clienti tramite la componente Commercializzazione equivalgano a quelli complessivamente sostenuti dalle imprese di vendita per gli utenti serviti a condizioni di mercato e per quelli serviti in regime di tutela (che generano costi di gestione commerciale inferiori da quelli dei clienti serviti nel mercato libero);
- il recupero degli oneri di morosità per gli esercenti (UG3). Si applica al gas consumato (euro/smc);
- il bonus gas (GS): serve per finanziare il sistema dei bonus destinati ai clienti domestici del servizio gas che si trovano in stato di disagio economico. Si applica al gas consumato (euro/smc).
Le tariffe sono aggiornate in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri (di solito ogni trimestre) e contengono:
- una quota fissa (euro/anno);
- una quota energia (euro/smc).
Ricalcoli, bonus sociale e altre partite
I ricalcoli compaiono solo nelle bollette in cui vengono ricalcolati importi già pagati in bollette precedenti, a causa di una modifica dei consumi per un malfunzionamento del contatore o per un errore nella lettura comunicata. Si può rendere necessario anche per una modifica dei prezzi applicati.
Il bonus sociale viene inserito solo nelle bollette degli utenti domestici aventi diritto all’agevolazione dello Stato. In fattura viene indicato l’importo riconosciuto.
Le altre partite riguardano addebiti o accrediti che non riguardano le altre voci. Ad esempio, gli interessi di mora, l’addebito o restituzione del deposito cauzionale, gli indennizzi automatici, i contributi di allacciamento, ecc.
Imposte
Ecco un altro dei costi della bolletta del gas che risultano più antipatici ai consumatori: le imposte. Qui sono comprese le voci relative a:
- accise: sono imposte applicate sul gas consumato la cui aliquota aumenta se vengono superate determinate soglie di consumo annuo;
- l‘addizionale regionale sulla quantità di gas consumato, fissata in maniera autonoma da ogni Regione;
- l’Iva, applicata sull’importo totale della bolletta. L’aliquota per l’uso civile è al 10% per i primi 480 mc/anno consumati e al 22% per tutti gli altri consumi e sulle quote fisse.