Sirena dell’ambulanza: se le auto non si fermano chi è responsabile del sinistro?

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.
Il veicolo di emergenza, nonostante abbia i segnalatori lampeggianti e acustici, deve rispettare la prudenza in presenza di incroci, ma ciò non esonera gli altri automobilisti dal fermarsi immediatamente.
Se, con una manovra pericolosa, vi taglia la strada un’auto della polizia, un’ambulanza, i vigili del fuoco, ecc. con la sirena attivata, magari non dandovi la precedenza a un incrocio o calpestando le più elementari regole di prudenza del codice della strada, molto probabilmente il giudice vi darà ugualmente torto. Le ragioni sono state spiegate oggi da una sentenza della Cassazione [1].
Quando, alla guida dell’auto, si sente in lontananza una sirena spiegata, ci si dovrebbe immediatamente
fermare ai margini della carreggiata in modo da non costituire intralcio per la circolazione del mezzo di emergenza: sia esso l’auto della polizia, dell’ambulanza, dei vigili del fuoco, dei carabinieri, e così via. Sebbene, infatti, il conducente del veicolo in servizio di emergenza, anche quando proceda con l’attivazione del dispositivo acustico di allarme (la cosiddetta sirena), è comunque tenuto al dovere di prudenza e ad osservare le comuni regole del codice della strada, specie in prossimità degli incroci, le altre auto devono comunque bloccarsi all’istante non appena in grado di percepire la sirena.Risultato: se si verifica uno scontro dovuto all’imprudenza del mezzo di emergenza, la responsabilità resta sempre dell’altra auto “comune” che non si è fermata immediatamente.
Non si può allora parlare neanche di un concorso di responsabilità o di una presunzione di colpa al 50% tra i due mezzi coinvolti nello scontro.
Ovviamente, si deve trattare di “codice rosso”, ossia di una emergenza effettiva, tale da poter passare sopra la guida imprudente.
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