Come detrarre le spese condominiali?
Quali sono gli interventi sui quali è possibile recuperare una parte della quota pagata e cosa bisogna allegare al 730. I doveri dell’amministratore.
Ogni proprietario di un’unità immobiliare che fa parte di un condominio è tenuto a contribuire alle spese per il mantenimento e la manutenzione delle parti comuni dell’edificio. Se l’appartamento è affittato, dovrà, comunque, corrispondere la sua quota versando ciò che gli avrà anticipato l’inquilino. Poco o tanto che sia, si tratta di uno sborso che può pesare sul bilancio familiare. Come detrarre le spese condominiali per recuperare una parte della somma pagata? E quali sono le spese condominiali detraibili? Rientrano anche, ad esempio, quelle per la manutenzione straordinaria o per la pulizia delle scale?
Indice
Cosa rientra nelle spese condominiali?
Le spese condominiali possono essere ordinarie e straordinarie. Nelle prime rientrano quelle che riguardano:
- la pulizia di scale, pianerottoli, cortili, vetrate e tutte le altre parti comuni dell’edificio;
- la manutenzione ordinaria dei serramenti, dei citofoni, dell’ascensore, delle caldaie e – se presenti – di cancelli e cancelletti automatici;
- il controllo e la riparazione degli impianti di illuminazione, compresa la sostituzione delle lampadine bruciate;
- la riparazione di tubi idraulici e di cavi elettrici per normale usura;
- la gestione del giardino;
- il pagamento delle utenze;
- il pagamento dei premi assicurativi e delle imposte che gravano sul condominio;
- il compenso dell’amministratore;
- le spese di cancelleria.
A queste spese ordinarie si aggiungono quelle
La giurisprudenza ritiene straordinarie le spese per:
- la riparazione dei danni provocati all’edificio da calamità naturali (terremoto, alluvione, ecc.);
- la ricostruzione, totale o parziale, di un impianto;
- la riparazione dell’argano dell’ascensore;
- l’adeguamento degli ascensori alle norme di sicurezza;
- la realizzazione di nuove opere necessarie a restituire alla cosa la sua normale funzionalità, quando essa è venuta meno per mancanza dell’ordinaria manutenzione o per il verificarsi di un evento dovuto a forza maggiore.
Per completezza, vanno segnalate anche:
- le spese urgenti, cioè quelle che devono essere affrontate per interventi che non possono essere rimandati ad una decisione dell’assemblea;
- le spese di godimento, sostenute per il regolare funzionamento delle utilità. È il caso del combustibile per il riscaldamento comune o della rimozione della neve nel viale di accesso ai box. Vanno pagate solo da chi ne trae beneficio.
Quali sono le spese condominiali detraibili?
Possono essere portate in detrazione alcune spese condominiali ordinarie e straordinarie relative agli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio. Tra queste, le più importanti sono le spese relative a:
- la modifica o la ristrutturazione della facciata;
- gli interventi di riqualificazione energetica;
- i lavori di impermeabilizzazione delle zone esposte;
- la riparazione, la sostituzione o la manutenzione ordinaria degli impianti e delle parti comuni del condominio;
- il rifacimento e la messa in sicurezza di scale e ascensori;
- gli interventi di ristrutturazione edilizia;
- il restauro per preservare parti soggette a decadimento.
La percentuale detraibile può variare di anno in anno e sulla base dell’intervento effettuato.
Come fruire della detrazione sulle spese condominiali
Per detrarre le spese condominiali, bisogna inserire nel modello 730 quelle effettivamente sostenute nell’anno precedente a quello in cui viene presentata la dichiarazione dei redditi. Precedentemente, però, l’amministratore del condominio deve aver rilasciato, su richiesta dell’interessato, una certificazione dell’avvenuto pagamento, con la quota delle spese detraibili versata. Il documento dovrà essere allegato alla dichiarazione dei redditi.
L’amministratore dovrà anche comunicare per via telematica all’Agenzia delle Entrate tutte le spese che riguardano l’anno d’imposta. In pratica, deve inviare al Fisco una comunicazione con i singoli interventi effettuati e le quote di spesa attribuite ad ogni singolo condomino. A quel punto, l’Agenzia potrà inserire le detrazioni spettanti nel modello 730 precompilato del singolo condomino.
La detrazione spettante viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Se l’immobile è cointestato, ma il bonifico viene fatto solo a nome di uno dei proprietari, il comproprietario che ha partecipato alla spesa avrà diritto alla detrazione solo se verrà indicata la sua percentuale di spesa nella fattura finale.
L’amministratore sarà tenuto a conservare per dieci anni tutta la documentazione, da poter esibire in caso di controlli.