Assegno unico: le novità per i figli disabili
Il Governo ha disposto una maggiorazione fino al 1° marzo 2023 degli assegni spettanti ai nuclei familiari con figli disabili maggiorenni: ecco cosa cambia.
Non è un caso che più passano gli anni più in Italia nascono meno bambini. Avere una famiglia è dispendioso, costa ed è impegnativo. Con i ritmi lavorativi di oggi e gli stipendi bassi che spesso i giovani in «età genitoriale» percepiscono, sono molti quelli che prima di metter su famiglia si fanno i conti in tasca e decidono che non è ancora il momento per farlo. Per aiutare le famiglie nel difficile e oneroso compito di crescere dei figli, in Italia, a partire da marzo 2022, è entrata in vigore la misura dell’
Al fine di agevolare maggiormente le famiglie che si devono occupare di un figlio disabile, a giugno, il Governo è intervenuto modificando gli importi a loro spettanti, aumentando limitatamente all’annualità 2022 quelli per i figli disabili maggiorenni. Sono state, inoltre, previste nuove disposizioni per poter godere dell’assegno in presenza di nuclei familiari orfanili, composti da soggetti disabili gravi e titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto. Per i figli disabili, la normativa ha previsto indennità e regole differenti, che l’Inps ha spiegato in un recente messaggio
Alla normativa dell’assegno unico, il Governo ha apportato le seguenti modifiche:
- alcune precisazioni con riferimento ai nuclei familiari orfanili secondo cui l’assegno spetta anche agli orfani maggiorenni alle seguenti condizioni:
- titolarità di pensione ai superstiti;
- disabilità grave;
- solo per l’anno 2022 sarà possibile godere di un assegno pari ad un massimo di 175 euro mensili non solo per i figli minorenni disabili ma anche per quelli maggiorenni, senza limiti di età. Questa agevolazione è prevista per i nuclei familiari con un Isee pari o inferiore a 15mila euro, ridotta gradualmente con l’aumentare del valore Isee;
- anche per i figli maggiorenni con disabilità, fino al compimento dei 21 anni, è estesa la maggiorazione prevista in base al grado di disabilità, che va da un minimo di 85 euro a un massimo di 105;
- a partire dal 2023 torneranno ad applicarsi sia le maggiorazioni di 80 euro mensili per i figli maggiorenni disabili fino ai 21 anni di età sia quelle di 85 euro mensili per i figli maggiorenni disabili di età pari o superiore a 21 anni, che si riducono in base al crescere dell’Isee;
- nel caso di nuclei con almeno un figlio a carico con disabilità gli importi della maggiorazione transitoria vengono incrementati di 120 euro al mese per il 2022.
In sostanza, nulla cambia per chi ha figli disabili (e non) minorenni, mentre le modifiche riguardano chi ha
È importante evidenziare che le modifiche introdotte questa estate abbiano effetto per le mensilità spettanti da marzo 2022 fino a fine febbraio 2023, per questo motivo per tutte le domande presentate entro il 30 giugno 2022, l’Inps provvederà ai conguagli delle rate di assegno unico spettanti (e magari già erogate) a partire dal mese di marzo 2022.
Per tutte le domande presentate dal 1° luglio 2022 gli importi di pagamento sono già stati aggiornati secondo le linee guida disposte dal Governo e rimarranno maggiorati fino alla fine di febbraio 2022. Dal 1° marzo 2023, invece, torneranno ad applicarsi gli importi suddivisi per fascia di età per i figli maggiorenni affetti da disabilità.