Assegno unico: le novità per i figli disabili

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Autore: Giordana Liliana Monti

05 ottobre 2022

Appassionata di criminologia e mafie, si è specializzata in strategie di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all'Università degli Studi di Milano, diventa giornalista pubblicista lavorando come redattrice di articoli di cronaca locale, continuando a coltivare la propria passione per il diritto scrivendo periodicamente news giuridiche.

Il Governo ha disposto una maggiorazione fino al 1° marzo 2023 degli assegni spettanti ai nuclei familiari con figli disabili maggiorenni: ecco cosa cambia.

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Non è un caso che più passano gli anni più in Italia nascono meno bambini. Avere una famiglia è dispendioso, costa ed è impegnativo. Con i ritmi lavorativi di oggi e gli stipendi bassi che spesso i giovani in «età genitoriale» percepiscono, sono molti quelli che prima di metter su famiglia si fanno i conti in tasca e decidono che non è ancora il momento per farlo. Per aiutare le famiglie nel difficile e oneroso compito di crescere dei figli, in Italia, a partire da marzo 2022, è entrata in vigore la misura dell’

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assegno unico e universale per i figli a carico, destinato ai nuclei familiari e basato sulla condizione economica del nucleo, in relazione all’Isee familiare.

Al fine di agevolare maggiormente le famiglie che si devono occupare di un figlio disabile, a giugno, il Governo è intervenuto modificando gli importi a loro spettanti, aumentando limitatamente all’annualità 2022 quelli per i figli disabili maggiorenni. Sono state, inoltre, previste nuove disposizioni per poter godere dell’assegno in presenza di nuclei familiari orfanili, composti da soggetti disabili gravi e titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto. Per i figli disabili, la normativa ha previsto indennità e regole differenti, che l’Inps ha spiegato in un recente messaggio

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[1] illustrando tutte le novità introdotte.

Alla normativa dell’assegno unico, il Governo ha apportato le seguenti modifiche:

In sostanza, nulla cambia per chi ha figli disabili (e non) minorenni, mentre le modifiche riguardano chi ha

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figli disabili con più di 18 anni. Nel messaggio esplicativo dell’Inps si legge: «In applicazione dei nuovi importi introdotti dal decreto-legge n. 73/2022, per l’annualità 2022 (periodo 1° marzo 2022 – 28 febbraio 2023), i figli disabili beneficeranno di un assegno pari a un massimo di 175 euro (con ISEE fino a 15.000 euro) a cui vanno aggiunti, anche per i figli fino a 21 anni, a titolo di maggiorazione, fino a 105 euro mensili in caso di non autosufficienza del figlio. La distinzione tra figli disabili minorenni, figli disabili di età compresa tra 18-20 anni e figli disabili di età pari o superiore a 21 anni tornerà ad applicarsi a partire dal 1° marzo 2023».
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È importante evidenziare che le modifiche introdotte questa estate abbiano effetto per le mensilità spettanti da marzo 2022 fino a fine febbraio 2023, per questo motivo per tutte le domande presentate entro il 30 giugno 2022, l’Inps provvederà ai conguagli delle rate di assegno unico spettanti (e magari già erogate) a partire dal mese di marzo 2022.

Per tutte le domande presentate dal 1° luglio 2022 gli importi di pagamento sono già stati aggiornati secondo le linee guida disposte dal Governo e rimarranno maggiorati fino alla fine di febbraio 2022. Dal 1° marzo 2023, invece, torneranno ad applicarsi gli importi suddivisi per fascia di età per i figli maggiorenni affetti da disabilità.

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