Dov’è vietato suonare il clacson?
Il Codice della strada stabilisce delle limitazioni all’uso del dispositivo di segnalazione acustica. Ecco quando non si può utilizzare e la sanzione prevista.
Se l’hanno inventato e viene regolarmente installato nelle auto, ci sarà un perché. Solo che, come spesso accade, le cose utili rischiano di diventare inutili e fastidiose quando se ne abusa. È il caso del clacson che, da semplice segnalatore acustico in caso di necessità, diventa ogni tanto oggetto di sfogo per automobilisti troppo nervoso oppure una sorta di tic al minimo rallentamento o quando il veicolo che precede non parte esattamente allo scattare del verde del semaforo. Comportamenti come questi ultimi possono comportare delle sanzioni.
Indice
Cosa dice il Codice della strada sul clacson?
Il Codice della strada non parla di clacson ma, più formalmente, di «dispositivo di segnalazione acustica». Serve ad avvisare di un pericolo imminente gli altri automobilisti o i pedoni. Ad esempio, chi attraversa la strada o invade un incrocio senza accorgersi che c’è un veicolo in arrivo. La funzione del clacson, insomma, è quella di evitare incidenti, non certo di chiedere alla fidanzata di scendere (magari suonandolo a più riprese che ritarda) o di incitare i conducenti a «darsi una mossa» e a guidare più velocemente.
Come recita il Codice, infatti, tale dispositivo «deve essere usato con la massima moderazione e solamente ai fini della sicurezza stradale» [1]. La segnalazione, inoltre, deve essere «la più breve possibile». Quanto basta allo scopo, senza esagerare.
Dove si può suonare il clacson?
Il Codice della strada consente l’uso del clacson (anzi, del dispositivo di segnalazione acustica) fuori dai centri abitati quando le condizioni ambientali o del traffico lo richiedano al fine di evitare incidenti. Può essere adoperato, ad esempio, durante un sorpasso se l’automobilista che precede non si è accorto della manovra in atto. Oppure, prima di prendere una curva in una strada stretta di montagna in cui chi arriva di fronte potrebbe non vedere che sta per incrociare il proprio veicolo.
La normativa suggerisce (ma non impone) che, sempre fuori dai centri abitati, il clacson venga sostituito dalle luci abbaglianti durante le ore notturne, per evitare dei rumori inutili che potrebbero, comunque, dare fastidio. Le luci, usate a breve intermittenza, possono essere altrettanto efficaci ad attirare l’attenzione degli altri conducenti per segnalare una situazione di pericolo.
Dove non si può suonare il clacson?
Diversa la regola nei centri abitati. Come linea di principio, in città o anche nei paesini è vietato suonare il clacson, a meno che ci sia un effettivo o immediato pericolo (il caso di chi attraversa la strada all’improvviso senza guardare se arrivano delle macchine).
Rischia la sanzione, dunque, chi suona il clacson per salutare l’amico, perché è fermo in coda e il traffico non scorre, per segnalare il proprio arrivo ad una persona con cui si ha un appuntamento. In teoria, sarebbe vietato suonarlo anche durante i cosiddetti caroselli per festeggiare la vittoria di una squadra o nelle sfilate di macchine che seguono l’auto degli sposi. Sono, però, occasioni eccezionali per le quali, tendenzialmente, si chiude un occhio.
Ci sono, inoltre, dei luoghi specifici in cui esiste un preciso divieto di utilizzare il dispositivo di segnalazione acustica, come nei pressi degli ospedali o delle residenze sanitarie per anziani.
È esento dal rispetto del divieto di suonare il clacson chi trasporta in una struttura sanitaria una persona ferita o gravemente ammalata.
Cosa si rischia a suonare il clacson dove non si deve?
Il Codice della strada punisce chi fa un uso scorretto del dispositivo di segnalazione acustica, cioè chi suona il clacson quando e dove non deve, con una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro.