Si può avere una patente a ore?
Chi può chiedere, e per quale motivo, il permesso temporaneo di guida quando è scattata la sospensione della licenza per un’infrazione?
Chi utilizza l’auto non solo per svago ma soprattutto per lavoro non può permettersi di commettere un’infrazione che gli possa costare la sospensione della patente. Anche perché questa sanzione accessoria, di solito, non dura due o tre giorni ma ben che vada almeno un paio di settimane. Significa una quindicina di giorni senza riuscire a lavorare: si pensi all’agente di commercio che deve visitare i clienti e non sempre può muoversi con i mezzi pubblici. Oppure all’impiegato o all’operaio che ha bisogno della macchina per andare in ufficio o in fabbrica in un luogo lontano dalla fermata del bus o dalla stazione del treno. In certi casi eccezionali, però, si può richiedere un permesso di guida temporaneo. Vuol dire che
In determinate situazioni sì, purché l’automobilista si muova in fretta e presenti l’istanza entro cinque giorni dalla data di sospensione. Ecco cosa bisogna fare e chi ha diritto ad avere questo beneficio.
Indice
Quando viene sospesa la patente?
Può avere quella che abbiamo chiamato «patente a ore», cioè il permesso di guida temporaneo, chi ha commesso una violazione del Codice della strada che prevede, come sanzione accessoria, la sospensione della licenza.
Tale sanzione consiste nella privazione momentanea della patente e viene disposta dal Prefetto o dalle Autorità amministrative e giudiziarie competenti per infrazioni come ad esempio:
- non rispettare, con veicoli adibiti al trasporto di cose, il divieto di circolazione con veicoli adibiti al trasporto di cose disposto dal Prefetto;
- effettuare un trasporto eccezionale o guidare un mezzo classificato come eccezionale sprovvisto dell’autorizzazione o non rispettarne le prescrizioni previste o i limiti imposti;
- esercitare l’attività di tassista o di noleggio con conducente senza averne la licenza;
- superare i limiti di guida o di velocità imposti dal Codice della Strada (solo per i neopatentati);
- superare i limiti di velocità di oltre 40 km/h (per tutti);
- guidare un veicolo per il quale è prevista una patente di categoria diversa da quella posseduta;
- circolare contromano in curva o in altro luogo di scarsa visibilità, oppure quando la strada sia divisa in più carreggiate separate (ad esempio in superstrada o autostrada);
- effettuare manovre di sorpasso in un luogo vietato (ad esempio in galleria o in un punto in cui c’è la linea continua sull’asfalto);
- non rispettare le norme sul trasporto di merci classificate come pericolose;
- circolare sulla corsia di emergenza;
- circolare con veicolo sprovvisto di cronotachigrafo o foglio di registrazione oppure con dispositivo alterato;
- guidare in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l e non superiore a 0,8 g/l;
- non fermarsi in caso di incidente con danno grave ai veicoli;
- rifiutare di assumere la custodia di veicolo sottoposto a sequestro, a fermo amministrativo, oppure circolare abusivamente con veicolo sottoposto a sequestro;
- circolare abusivamente durante il periodo di sospensione della carta di circolazione.
La
Cosa fare in caso di sospensione della patente?
L’automobilista a cui è stata sospesa la patente può presentare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della sanzione oppure al Prefetto entro 60 giorni. È anche possibile inviarlo al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro 20 giorni dal ricevimento dell’ordinanza di sospensione; purché la multa non sia stata pagata, altrimenti il ricorso non può essere presentato.
Quando si può avere la patente a ore?
Chi si è visto sospendere la patente ha, ovviamente, il problema di non poter guidare per un periodo di tempo, il che, certe volte, si potrebbe tradurre nell’impossibilità di svolgere la propria attività lavorativa.
Se la sospensione è stata decisa per un periodo relativamente breve, l’automobilista può valutare, se ne ricorrono le condizioni, la possibilità di non contestare il provvedimento e di chiedere (anche per risparmiare tempo, considerati i tempi burocratici del ricorso) il permesso di guida temporaneo, quello che abbiamo chiamato la «patente a ore». Si tratta di un permesso di non più di tre ore al giorno che consente la guida in determinate fasce orarie.
Questo documento viene rilasciato quando:
- la sospensione deriva da una violazione amministrativa che non costituisce reato;
- l’infrazione commessa non ha provocato un incidente
A quel punto, è possibile presentare domanda per avere la patente a ore ma solo per:
- motivi di lavoro, nel caso in cui risulti impossibile o estremamente complicato arrivare al lavoro o svolgere la propria attività con un mezzo pubblico o di proprietà di un altro;
- il conducente o un familiare è invalido civile.
Le fasce orarie in cui poter circolare, dunque, coincideranno con quelle per arrivare al lavoro e per tornare a casa.
Il permesso di guida temporaneo non può essere richiesto quando la sospensione è stata decisa dall’autorità giudiziaria, quindi quando è stata commessa, ad esempio, una di queste violazioni:
- organizzazione o partecipazione a gare di velocità non autorizzate;
- guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l;
- guida sotto effetto di stupefacenti;
- circolazione con documenti falsi.
Dove richiedere la patente a ore?
Per ottenere il permesso di guida temporaneo, bisogna presentare un’istanza al Prefetto, allegando l’opportuna documentazione per motivare la richiesta secondo i criteri sopra citati (esigenze di lavoro o invalidità).
Bisogna consegnare anche una copia del documento di identità e del verbale di contestazione e sospensione della patente.
La domanda va presentata presso la Prefettura del luogo in cui è stata commessa l’infrazione entro cinque giorni
Se la richiesta viene accolta, la Prefettura rilascia, con la stessa ordinanza con cui la patente era stata sospesa, il permesso temporaneo di guida in cui sono indicate le fasce orarie ed il periodo di validità del permesso. Nel caso tali fasce non venissero rispettate, si rischierebbe una sanzione amministrativa da 1.842 a 7.369 euro, oltre alla revoca della patente ed il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.
C’è anche il rovescio della medaglia: ottenere la patente a ore significa accettare il fatto che la sospensione della licenza aumenta di un numero di giorni pari al doppio delle complessive ore per le quali è stata autorizzata la guida, arrotondato per eccesso.