Come creare un’associazione

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Carlos Arija Garcia

10 novembre 2022

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Tutte le procedure per costituire un ente associativo a scopo non di lucro. L’elenco delle realtà del Terzo settore. Iscrizioni ai registri e regime fiscale.

Annuncio pubblicitario

L’articolo 18 della Costituzione stabilisce il diritto dei cittadini ad associarsi «liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale». Significa che chiunque ha la facoltà di costituire un’associazione, purché abbia uno scopo lecito. Il fatto di poterlo fare «liberamente» non significa che non debbano essere rispettate certe regole e certi passaggi stabiliti dalla legge per mettere in piedi una realtà di questo tipo. Come creare un’associazione? Quale entità di tipo giuridico assume? Ci vuole un numero minimo di cittadini per costituire un’associazione? Deve essere approvato un regolamento interno? Vediamo.

Annuncio pubblicitario

Che cosa si intende per associazione?

Partiamo da una definizione. Per associazione si intende la pluralità di persone che perseguono uno scopo comune di natura ideale o comunque non economico. Esistono così associazioni sportive, culturali, per la difesa di diritti, a sfondo politico, ecc. Le regole di funzionamento vengono definite dagli stessi associati nell’atto costitutivo.

Per ottenere il riconoscimento dell’associazione

Annuncio pubblicitario
è necessario presentare domanda alla Prefettura o alla Regione e, dopo una verifica di merito e di legittimità, può essere ottenuto con decreto del Presidente della Repubblica o con decreto del presidente della Giunta regionale. La competenza è dell’ente territoriale se l’associazione intende svolgere attività nell’ambito di una sola regione o se persegue uno scopo che rientra nell’ambito di attività delegata alla competenza regionale.

L’organo amministrativo ha competenza esclusiva nell’amministrazione dell’associazione e l’assemblea non può impartire direttive su singoli atti di amministrazione né compierli direttamente. La nomina avviene nell’atto costitutivo o nello statuto e, in mancanza, provvede l’assemblea (competente, comunque, per le successive nomine).

Annuncio pubblicitario

Quanti soci per creare un’associazione?

Fin qui, il quadro generale dell’associazione in quanto tale. Ma, in termini pratici, come creare un’associazione? Va detto, innanzitutto, che per la sua costituzione ci vogliono almeno tre soci fondatori, che possono essere persone fisiche o altre associazioni. Fanno eccezione alcune specifiche tipologie, come le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, per le quali serve un numero minimo di sette soci persone fisiche oppure di tre associazioni.

Se dovesse mancare questo numero minimo, non sarebbe possibile iscriversi al Registro unico del Terzo settore. Che cosa comporta? Che l’associazione può operare come tale ma non può farlo come Ente del Terzo settore e, quindi, non può fruire delle agevolazioni fiscali (vedremo più avanti gli aspetti legati alle tasse) o ricevere gli eventuali aiuti dello Stato riservati a queste realtà.

Annuncio pubblicitario

Se, nel corso del tempo, l’associazione raggiunge il numero minimo di soci previsto dalla legge, potrà effettuare l’iscrizione al Registro. Viceversa, se il numero scende al di sotto della soglia stabilita ed è già presente nel Registro unico del Terzo settore, verrà cancellata dall’elenco dopo un anno, a meno che riesca a:

Quali associazioni possono appartenere al Terzo settore?

Abbiamo citato il Registro unico del

Annuncio pubblicitario
Terzo settore. Possono farne parte le associazioni (comprese quelle di volontariato e di promozione sociale) che svolgono una delle attività previste dalla legge [1] e, nello specifico, quelle che si occupano di:

Quale tipologia giuridica può avere un’associazione?

La legge prevede per le associazioni sostanzialmente due

Annuncio pubblicitario
tipologie giuridiche: l’associazione riconosciuta e quella non riconosciuta.

L’associazione riconosciuta risponde dei debiti solo con il suo patrimonio (in virtù della cosiddetta autonomia patrimoniale perfetta). Ha piena capacità di agire, senza il limite dettato dallo scopo sociale: gli atti compiuti dagli amministratori estranei allo scopo dell’associazione sono validi nei confronti dei terzi, ferma restando la possibilità di provvedimenti interni in merito alla responsabilità degli amministratori.

L’associazione non riconosciuta risponde dei debiti solidalmente con chi ha agito per suo conto. Per la capacità di agire si ritiene applicabile la disciplina dettata per le associazioni riconosciute.

Annuncio pubblicitario

Le associazioni possono, inoltre, liberamente acquistare beni immobili anche a mezzo di donazioni, eredità e legati.

Il Codice del Terzo settore suddivide, inoltre, le associazioni, in relazione allo scopo alla base della loro costituzione in:

A queste si aggiungono altre realtà come:

Come fare l’atto costitutivo dell’associazione?

Ogni

Annuncio pubblicitario
associazione deve avere il proprio atto costitutivo che, di fatto, sancisce la nascita dell’associazione stessa. Deve essere redatto insieme allo statuto e contiene gli obiettivi perseguiti, i nominativi dei soci fondatori, le attività che si propone di realizzare e le regole principali da rispettare.

L’associazione si intende formalmente costituita nel momento in cui si tiene la prima riunione, detta anche assemblea costitutiva. I soci sottoscrivono l’atto, approvano lo statuto ed eleggono le cariche sociali.

Fatto questo, l’atto costitutivo e lo statuto devono essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate competente per territorio entro 20 giorni. Bisognerà pagare un’

Annuncio pubblicitario
imposta di registro di 200 euro tramite modello F24, dalla quale sono esentate le organizzazioni di volontariato.

L‘Agenzia delle Entrate rilascerà il codice fiscale dell’associazione. Chi vuole svolgere altre attività diverse da quelle di interesse generale, contenute nel lungo elenco riportato sopra, dovrà dotarsi anche di partita Iva.

C’è, infine, da effettuare la registrazione ad uno dei due registri regionali che interessano il settore dell’associazionismo: il registro del Volontariato e quello della promozione sociale. In tal modo, è possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali e del 5 per mille come ulteriore forma di finanziamento, oltre a poter sottoscrivere delle convenzioni con enti pubblici.

Annuncio pubblicitario

Il regime fiscale delle associazioni

Gli enti di tipo associativo sono caratterizzati, oltre che dallo scopo non lucrativo e dalla dotazione di un patrimonio per perseguirlo, dall’attività prevalentemente indirizzata all’interno dell’associazione stessa in favore dei propri associati.

In generale, se dimostrano questi requisiti con apposita dichiarazione, beneficiano, ai fini Ires, di un regime di non imponibilità dei corrispettivi più ampio rispetto alla generalità degli enti non commerciali. In aggiunta, per alcune tipologie di associazioni non sono considerate commerciali, sia ai fini Ires sia ai fini Iva, alcune attività caratteristiche a condizione che gli statuti contengano determinate clausole.

Annuncio pubblicitario

Per l’Irap non è prevista una disciplina specifica.

Come detto, però, occorre dimostrare di avere i citati requisiti (scopo non lucrativo, dotazione di un patrimonio per raggiungerlo, attività prevalentemente indirizzata a favore dei propri associati). Devono essere certificati mediante l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate di un’apposita dichiarazione (modello EAS), entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’associazione.

La dichiarazione resta valida fino ad eventuali variazioni o per l’intervenuta perdita dei requisiti: nel primo caso, il modello va ripresentato entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione; nel secondo caso, entro 60 giorni dalla data in cui si sono persi uno o più requisiti.

Annuncio pubblicitario

È considerata valida anche la presentazione entro i termini della prima dichiarazione utile salvo il versamento di una sanzione pari a 250 euro, a condizione che la violazione non sia stata contestata e non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche dei quali l’ente abbia avuto formale conoscenza.

Sono esonerate dall’obbligo di trasmissione:

Per quanto riguarda queste ultime, sono tenute all’invio le associazioni sportive dilettantistiche che, oltre all’attività sportiva riconosciuta dal Coni, effettuano cessioni di beni (ad esempio, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di materiali sportivi e gadget pubblicitari) e prestazioni di servizi come prestazioni pubblicitarie o sponsorizzazioni rilevanti ai fini dell’Iva e delle imposte sui redditi.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui