Differenza tra ingiuria, diffamazione e calunnia
Quando c’è offesa all’onore di una persona? Quand’è che viene lesa la reputazione della vittima? In quali casi la denuncia è ingiusta?
Ci sono alcuni illeciti che, a prima vista, sembrano identici. È il caso dell’ingiuria, della diffamazione e della calunnia. In realtà, si tratta di condotte illegali che solo apparentemente sono uguali ma che, in realtà, nascondono profonde differenze. Ciò che li accomuna è semplicemente il fatto che, quasi sempre, vengono commessi pronunciando espressioni poco lusinghiere. Per il reato, però, c’è una grande differenza tra ingiuria, diffamazione e calunnia.
Solo per anticipare qualche aspetto, basta dire che, mentre la diffamazione e la calunnia costituiscono reati, l’ingiuria è solo un
Indice
Cos’è l’ingiuria?
L’ingiuria è l’offesa all’onore di una persona, cioè alla considerazione che questa ha di sé [1]. La sua caratteristica è che la condotta ingiuriosa, in qualunque forma essa si esprima (a voce, per iscritto, tramite disegni o foto, ecc.), deve essere rivolta direttamente alla vittima.
L’ingiuria è una condotta illecita ma non è reato; ciò significa che è possibile fare causa al responsabile per ottenere il risarcimento dei danni ma non è possibile sporgere denuncia o querela.
Cos’è la diffamazione?
La diffamazione è l’offesa alla reputazione altrui [2]. Caratteristica fondamentale del reato è che l’espressione ingiuriosa deve essere comunicata ad almeno altre due persone, in assenza della vittima.
In altre parole, la diffamazione si caratterizza per l’assenza della persona offesa, la quale solo successivamente viene a sapere che la sua reputazione è stata lesa.
Il bene giuridico che viene tutelato dal reato di diffamazione è quindi la reputazione, cioè l’
La diffamazione costituisce reato: ciò significa che la vittima può sporgere querela e costituirsi parte civile nel successivo processo penale.
Cos’è la calunnia?
La calunnia è la denuncia ai danni di una persona che si sa essere innocente [3]. In pratica, la calunnia consiste in un’accusa ingiusta. È il caso di chi denuncia per furto una persona che sa essere completamente estranea a ogni responsabilità penale.
La calunnia è un reato: il responsabile può quindi essere condannato in sede penale. Trattandosi di reato procedibile d’ufficio, chiunque può sporgere denuncia, anche persona diversa dalla vittima.
Differenza tra ingiuria e diffamazione
La principale
L’ingiuria è infatti rivolta direttamente alla persona offesa; la diffamazione, invece, avviene “alle spalle” della vittima, in sua assenza ma in presenza di almeno altre due persone.
È il classico caso del post offensivo pubblicato sui social oppure dei messaggi ingiuriosi condivisi nei gruppi di chat.
L’ingiuria, inoltre, non costituisce reato, a differenza della diffamazione.
Differenza tra diffamazione e calunnia
Chiara è anche la differenza tra diffamazione e calunnia: la diffamazione consiste in commenti sprezzanti e denigratori mentre la calunnia è una vera e propria accusa di reato, visto che essa si realizza mediante una falsa denuncia sporta alle autorità.
La calunnia può quindi realizzarsi solamente con una denuncia o una querela; la diffamazione, invece, può ridursi anche al classico pettegolezzo maligno in grado di mettere in cattiva luce la persona offesa.
Si pensi al cliente che, scontento del proprio avvocato, pubblichi un post su Facebook in cui lo critica pesantemente dandogli perfino del “ladro”. Ebbene, un’ipotesi del genere costituisce senz’altro una diffamazione.
Proseguendo con le differenze, va infine ricordato che la calunnia è un reato procedibile d’ufficio mentre la diffamazione è procedibile a querela di parte: ciò significa che solamente la vittima potrà segnalare il fatto alle autorità, entro tre mesi da quando ne ha avuto conoscenza.
Differenza tra ingiuria e calunnia
La differenza tra ingiuria e calunnia è a dir poco lampante: l’ingiuria è un’offesa (il classico insulto, insomma) mentre la calunnia è la denuncia fatta con il preciso scopo di accusare ingiustamente una persona di cui si conosce la completa innocenza.
Pertanto, dire “ladro” a una persona può essere ingiurioso; denunciare la stessa persona il per reato di furto sapendo che questa non ha commesso nulla costituisce invece una calunnia.
Inoltre, come ricordato più volte, l’ingiuria non è reato, mentre lo è la calunnia.