Come diventare poliziotto?
Quali sono i requisiti per indossare la divisa del Corpo di Polizia di Stato? In che cosa consistono i concorsi?
C’è una differenza sostanziale tra far parte della Polizia di Stato e diventare carabiniere o finanziere. Mentre questi ultimi due hanno a tutti gli effetti un’impostazione militare, il poliziotto dipende dal ministero dell’Interno e appartiene a un Corpo dello Stato. Non occorre, insomma, frequentare un’accademia militare, anche se si dovrà avere un’adeguata preparazione. Come diventare poliziotto, allora?
Questo lavoro può essere svolto in due contesti diversi: in Questura, cioè nell’ufficio territoriale, oppure in pattuglia. Ma la Polizia di Stato è una realtà molto articolata per quanto riguarda le sue funzioni: chi si specializza nella lotta al narcotraffico o al terrorismo, chi segue fondamentalmente l’attività di sicurezza stradale, degli aeroporti o delle stazioni, chi entra a far parte della cosiddetta Scientifica. Vediamo
Indice
Che cosa fa la Polizia?
La parola «poliziotto», o agente di Polizia, può risultare troppo generica. Come si diceva, si tratta di un’attività molto articolata che può essere svolta in ufficio o in luoghi esterni.
Normalmente, nella Questura, cioè nella sede territoriale che la Polizia ha in tutti i capoluoghi di provincia, si trovano:
- la polizia anticrimine, in cui rientra la Squadra Mobile;
- la polizia amministrativa e sociale.
Ci sono altri cinque uffici direttivi, cioè:
- l’ufficio di gabinetto;
- l’ufficio del personale;
- la Digos;
- l’ufficio amministrativo-contabile;
- l’ufficio sanitario.
Nelle città più grandi esistono anche dei commissariati dislocati in vari quartieri, per rendere concreta la vicinanza delle forze dell’ordine ai cittadini, controllare il territorio ed accettare le denunce.
C’è poi il lavoro svolto dalle pattuglie che controllano di persona le città, le stazioni, porti ed aeroporti, ecc., con turni che coprono le 24 ore della giornata. Le «volanti», ad esempio, appartengono all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico delle questure e si occupano di pattugliare costantemente il territorio a bordo delle famose «pantere
Fanno parte anche della Polizia di Stato:
- la Polizia stradale, che si occupa del controllo della sicurezza sulle strade;
- la Polizia di frontiera, il cui compito è quello di pattugliare porti ed aeroporti sia per quanto riguarda i viaggiatori sia nell’ambito delle merci che entrano ed escono dal Paese;
- la Polizia ferroviaria, che controlla le stazioni e che provvede alle scorte nei treni quando necessaria.
In che cosa consiste il lavoro investigativo della Polizia?
Chi vuole
- la Squadra mobile, che dipende della Direzione centrale anticrimine: svolge attività di indagine sia di propria iniziativa sia su mandato dell’autorità giudiziaria;
- l’operatore antidroga, che si occupa della lotta al narcotraffico;
- la Digos, ovvero Divisione investigazioni generali di operazioni speciali, che svolge la sua attività nell’ambito di manifestazioni pubbliche sportive o di piazza (cortei, partite, concerti, ecc.) per garantire l’ordine pubblico;
- la Polizia giudiziaria presso le procure della Repubblica, che si occupa di indagare senza limiti di materia su ciò che l’autorità giudiziaria dispone;
- la Polizia scientifica, cioè i famosi agenti vestiti di banco che intervengono quando è necessaria una particolare competenza nell’ambito delle scienze biologiche, chimiche, fisiche o dattiloscopiche.
Il lavoro investigativo si svolge anche su Internet: di garantire la
Alcune operazioni richiedono la presenza di agenti altamente specializzati: si pensi ad un allarme bomba che comporta la necessità di disinnescare un ordigno, oppure ad una particolare missione che richiede dei tiratori scelti.
Proprio i tiratori e gli artificieri sono le unità che svolgono questo tipo di lavoro insieme al Nocs, cioè il Nucleo operativo centrale di sicurezza.
Ci sono, infine, altre attività che richiedono la preparazione di agenti specializzati in determinate materie. Si tratta, nello specifico di:
- sommozzatori;
- cinofili;
- squadre nautiche;
- polizia di montagna;
- reparto volo;
- sicurezza delle sedi istituzionali;
- ispettorato del Vaticano, che si occupa della sicurezza degli edifici della Santa Sede e del servizio di scorta del Papa.
Come entrare in Polizia?
Chi vuole diventare poliziotto deve superare un concorso. Per parteciparvi, è necessario possedere certi requisiti a seconda del ruolo desiderato (agente, ispettore, funzionario, ecc.) e presentare domanda di iscrizione alle selezioni.
I requisiti, dunque, cambiano a seconda del lavoro che si andrà a svolgere. Vediamo quai sono.
Concorso per agente ordinario
I requisiti per partecipare all’esame di agente ordinario di Polizia
- cittadinanza italiana;
- godimento di diritti civili e politici;
- qualità morali e di condotta previste dalla legge;
- idoneità fisica, psichica ed attitudinale all’espletamento dei compiti previsti;
- avere tra 18 e 25 anni compiuti;
- diploma di scuola secondaria di secondo grado (per il concorso per esame).
La prova scritta consiste in un questionario con domande a risposta a scelta multipla, mentre c’è anche una prova per l’accertamento psico-fisico ed attitudinale che consiste in:
- prove di efficienza fisica (corsa di 1 km, salto in alto, trazioni alla sbarra);
- accertamenti psico-fisici (esame clinico generale, prove strumentali e di laboratorio);
- accertamenti attitudinali al servizio di Polizia attraverso batterie di test collettivi e individuali ed un colloquio.
Concorso per agente tecnico
I
- nel titolo di studio: viene richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado o il titolo di abilitazione professionale conseguito dopo l’acquisizione del diploma di istruzione secondaria di primo grado;
- nella prova attitudinale: non viene richiesta la prova fisica (corsa, salto in alto, trazioni).
Concorso per commissario
I requisiti per partecipare al concorso di commissario di Polizia sono quelli visti in precedenza con le sole differenze del limite di età e del titolo di studio: in questo caso, occorre avere tra 18 e 29 anni compiuti e una la laurea nelle classi di appartenenza indicate dalla legge.
Le prove da sostenere potrebbero essere tre. La prima è quella preselettiva ma viene svolta solo se c’è un numero di partecipanti pari a 50 volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 3.000. Consiste in quesiti con risposta multipla inerenti il diritto penale, processuale penale, civile, costituzionale e amministrativo.
Superati i «quiz», si dovrà sostenere la prova di efficienza fisica e gli accertamenti psico-fisici ed attitudinali come visto in precedenza.
La prova scritta di divide in due della durata massima di 8 ore ciascuna:
- una prova sul diritto costituzionale congiuntamente o disgiuntamente al diritto amministrativo, con eventuale riferimento alla legislazione sulla pubblica sicurezza;
- una prova di diritto penale congiuntamente o disgiuntamente al diritto processuale penale.
Infine, la
- diritto civile;
- diritto del lavoro;
- diritto della navigazione;
- ordinamento dell’amministrazione di pubblica sicurezza;
- medicina legale;
- diritto dell’Unione europea e diritto internazionale;
- lingua straniera prescelta dal candidato tra quelle indicate nel bando;
- informatica.
Concorso per commissario tecnico
I requisiti per partecipare al concorso come commissario tecnico di Polizia sono gli stessi richiesti all’aspirante commissario ma le prove sono specifiche a seconda del settore in cui vuole operare, ovvero:
- nella Scientifica;
- nella Telematica;
- nella motorizzazione;
- nell’equipaggiamento;
- nell’accasermamento;
- nel settore psicologia.
Cliccando in ciascuno di questi settori puoi vedere in che cosa consistono le prove dei rispettivi concorsi.
Concorso per ispettore
Per partecipare al concorso come ispettore di Polizia, è necessario avere tra 18 e 27 anni compiuti.
Come per l’aspirante commissario, anche in questo caso ci possono essere tre prove. Una preselettiva, che viene effettuata solo se ci sono più di 5.000 domande di partecipazione e che consiste in una serie di quesiti con risposta a scelta multipla inerenti il diritto penale, processuale penale, civile, costituzionale e amministrativo.
La prova di efficienza fisica e gli accertamenti psico-fisici ed attitudinali sono gli stessi del concorso per agenti.
La prova scritta richiede un elaborato su elementi di diritto penale o di diritto processuale penale con eventuali riferimenti al diritto costituzionale.
La prova orale, invece, prevede un colloquio sulle stesse materie di quella scritta, oltre che su:
- diritto amministrativo, con riferimento specifico alla pubblica sicurezza;
- diritto civile, nelle parti che riguardano le persone, la famiglia, i diritti reali, le obbligazioni e la tutela dei diritti;
- lingua straniera prescelta dal candidato tra quelle indicate nel bando;
- informatica.