Il nuovo piano dell’Ue per gestire i migranti

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Autore: Giordana Liliana Monti

21 novembre 2022

Appassionata di criminologia e mafie, si è specializzata in strategie di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all'Università degli Studi di Milano, diventa giornalista pubblicista lavorando come redattrice di articoli di cronaca locale, continuando a coltivare la propria passione per il diritto scrivendo periodicamente news giuridiche.

Il nuovo piano di azione ha lo scopo di affrontare le sfide attuali ed immediate sulla rotta migratoria del Mediterraneo Centrale.

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In queste settimane, in Europa, è tornato prepotentemente ad occupare l’agenda politica un tema spinoso e mai risolto: quello della gestione dei migranti che, nella speranza di abbandonare povertà e guerre, tentano una migliore sorte verso l’Europa.

Ora la Commissione Europea intende rilanciare il meccanismo volontario di solidarietà per ricollocare i migranti salvati nel Mediterraneo Centrale e invita gli Stati membri ad accelerarne l’attuazione, affrontando «le strozzature finora individuate, migliorando la flessibilità, razionalizzando i processi e attuando il finanziamento di misure alternative». Lo prevede il

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piano di azione presentato dall’esecutivo Ue in vista del Consiglio Interni straordinario di venerdì prossimo.

La Commissione Europea prevede di promuovere le discussioni nell’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo, International Maritime Organization), agenzia Onu che si occupa di sicurezza della navigazione, sul bisogno di un «quadro specifico e linee guida per le imbarcazioni che hanno un particolare focus sulle attività di ricerca e soccorso, in particolare alla luce degli sviluppi nel contesto europeo».

In vista del Consiglio Interni straordinario di venerdì prossimo, la Commissione Europea ha lanciato un Action Plan, un piano basato su venti azioni, con l’obiettivo di affrontare le sfide attuali ed immediate sulla rotta migratoria del Mediterraneo Centrale. Si tratta, dice la commissaria europea agli Affari Interni Ylva Johansson in un punto stampa a Bruxelles, essenzialmente di un appello ad accelerare le azioni già sul tavolo, con alcune iniziative nuove.

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La prima azione è lanciare, entro fine anno, la «Team Europe Initiative on Central Mediterranean»; poi, tra l’altro:

Inoltre, Frontex condurrà una valutazione della situazione nel Mediterraneo Centrale, per:

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In base al meccanismo volontario di solidarietà Ue per gli sbarchi di migranti nel Mediterraneo «abbiamo 8mila promesse di ricollocamento», ma finora ne sono stati fatti «poco più di un centinaio, quindi è importante rafforzarne l’attuazione». Ad affermarlo è la commissaria europea agli Affari Interni Ylva Johansson, in un punto stampa a Bruxelles. A ritardare l’attuazione dei ricollocamenti, aggiunge, sono anche «colli di bottiglia sia negli Stati che hanno bisogno dei ricollocamenti sia in quelli che li fanno». I ricollocamenti continuano anche ora, ma bisogna accelerare. Per migliorare l’attuazione del meccanismo non è necessario «essere laureati in astrofisica. Possiamo sicuramente farlo», conclude.

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