Come diventare assistente sociale?

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Autore: Carlos Arija Garcia

28 luglio 2023

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Che cosa deve studiare chi vuole dedicarsi alle persone in difficoltà? Quali sono le opportunità di lavoro nel settore?

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Una vita, un lavoro, al servizio degli altri. Chi intraprende il percorso per diventare assistente sociale ha, probabilmente, questo obiettivo in testa: spendere le proprie energie per aiutare persone e famiglie in difficoltà. A buona volontà è un ottimo punto di partenza ma, ovviamente, non basta: ci vuole lo studio, la preparazione, la capacità acquisita sui libri e sul campo. Come diventare assistente sociale? Che cosa bisogna studiare? E quali sbocchi lavorativi offre questa scelta?

Parliamo di una figura professionale che deve occuparsi di persone con diverse problematiche: da chi vive nell’indigenza ai minori maltrattati, da chi è schiavo della tossicodipendenza a chi sta scontando una pena in carcere, fino a chi è arrivato da clandestino ed attende in un centro di accoglienza che la vita gli offra un’opportunità. Vediamo

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come diventare assistente sociale ed in che cosa consiste il suo lavoro.

Chi è l’assistente sociale?

L’assistente sociale è a tutti gli effetti un professionista che mette le proprie capacità ed il proprio bagaglio umano al servizio della comunità, cioè dei singoli, delle famiglie o di gruppi sociali. Al centro della sua missione c’è il compito di prevenire e di risolvere situazioni di disagio e di bisogno materiale e morale.

Sulla base della formazione acquisita, c’è:

In entrambi i casi, per esercitare la professione, è necessario superare un esame di Stato ed essere iscritto all’apposito Albo.

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Cosa studiare per diventare assistente sociale?

Chi vuole diventare assistente sociale deve, innanzitutto, iscriversi all’università, classe di laurea L-39, per conseguire la laurea triennale. Occorrerà superare un test d’ingresso.

Una volta conseguito il titolo, si dovrà affrontare l’esame di Stato per avere l’abilitazione e poter operare come assistente sociale. Ci sono due prove scritte, un colloquio orale e una prova pratica con la quale si chiede di risolvere un caso proposto dall’apposita Commissione. Superato l’esame, sarà possibile iscriversi all’Albo professionale, sezione B, sia che si voglia lavorare come libero professionista sia che si trovi un posto come dipendente. L’iscrizione all’Albo è fondamentale: in caso contrario, si rischia l’accusa di esercizio abusivo della professione.

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Chi non vuole fermarsi al titolo di assistente sociale semplice può continuare gli studi universitari per diventare assistente sociale specialista. In tal caso, bisognerà iscriversi a uno dei seguenti corsi di laurea:

Ottenuta la laurea magistrale, ci sarà sempre da sostenere l’esame di Stato e sarà necessario iscriversi all’Albo professionale, in questo caso nella sezione A.

In generale, i piani di studio prevedono materie come:

Assistente sociale: di che cosa si occupa?

Come si diceva all’inizio, chi sceglie di fare il mestiere di

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assistente sociale dovrà avere, oltre alla formazione accademica, anche delle doti umane non indifferenti: tra e altre cose, infatti, dovrà essere in grado di:

A lui vengono affidate diverse categorie di persone o di gruppi di persone come:

Per aiutare queste categorie di cittadini, l’

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assistente sociale interviene esercitando le proprie mansioni a seconda del proprio ruolo, cioè:

L’assistente sociale, comunque, non si trova a fare tutto da solo. Innanzitutto, definisce con il diretto interessato (finché la situazione lo consente) l’intervento più adeguato da attuare e può contare anche con la collaborazione delle autorità competenti, alle quali dovrà, comunque, segnalare ogni caso.

Una volta che l’intervento è stato avviato, sarà compito dell’assistente sociale controllare i suoi sviluppi e la sua efficacia.

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Assistente sociale: quali opportunità di lavoro?

Sostanzialmente, un assistente sociale è destinato a lavorare soprattutto con istituzioni ed enti pubblici e privati e, nello specifico, in enti di ricerca e di formazione oppure di integrazione socio-sanitaria come ad esempio:

Sempre nell’ambito della Pubblica amministrazione, l’assistente sociale può lavorare presso il Tribunale dei Minorenni o negli uffici del ministero della Giustizia dedicati ai servizi sociali per minorenni o per adulti), nonché all’interno di un carcere.

Ci sono ulteriori sbocchi negli enti locali e territoriali ed in altre realtà anche del settore privato come:

Infine, l’assistente sociale può lavorare anche come libero professionista in proprio oppure associato o convenzionato con enti pubblici e/o privati.

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