Si possono avere due contratti di lavoro?

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Autore: Mariano Acquaviva

28 luglio 2023

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

È legale avere due rapporti di lavoro subordinato? Si possono stipulare due contratti part time? Qual è il limite di ore lavorative settimanali?

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Di questi tempi avere un lavoro è un vero privilegio. Per questo motivo può sembrare strano chiedersi se si possono avere due contratti di lavoro; eppure, si tratta di una delle domande più frequenti in rete. Sin da subito va detto che la legge non prevede alcun esplicito divieto a riguardo: non esiste, in altre parole, una norma che imponga di avere un solo posto di lavoro.

Ciononostante, esistono una serie di obblighi in capo al dipendente che, di fatto, possono rendere difficoltoso o perfino impossibile lavorare alle dipendenze di due datori diversi. Per non parlare, poi, del numero massimo di ore che si possono fare in settimana. Approfondiamo la questione spiegando se

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si possono avere due contratti di lavoro contemporaneamente.

Autonomi: possono avere due contratti di lavoro?

In linea di massima, il problema dei contratti di lavoro non si pone per gli autonomi, cioè per i lavoratori non subordinati, come ad esempio i liberi professionisti (avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, ecc.) e coloro che svolgono un lavoro manuale in forma individuale (idraulici, carpentieri, elettricisti, ecc.).

Anche per coloro che lavorano su mandati sussistono però dei limiti, legati essenzialmente al divieto di assumere incarichi da cui potrebbero sorgere

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incompatibilità o conflitti d’interesse.

Ad esempio, lo stesso avvocato non può essere il difensore tanto dell’imputato quanto della persona offesa, né può seguire il marito nel giudizio di divorzio contro la moglie quando, durante la separazione, è stato il legale di entrambi; nemmeno può assistere chi fa causa a un condominio, allorquando ne sia anche amministratore.

Inoltre, sempre l’avvocato non potrebbe svolgere alcun lavoro da dipendente, salvo rare eccezioni (ad esempio, l’insegnamento).

Dipendenti: possono avere due contratti di lavoro?

Le cose si complicano per i dipendenti, i quali possono avere contemporaneamente due contratti di lavoro solo a determinate condizioni.

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Per la precisione, i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato che indeterminato, possono avere due contratti soltanto se viene rispettato il cosiddetto obbligo di fedeltà, che consiste:

Questi divieti sono dettati direttamente dalla legge, secondo cui il lavoratore non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né

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divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio [1].

Oltre ai divieti appena enunciati, occorre rispettare anche le seguenti norme:

Il maggiore problema alla possibilità di avere due contratti di lavoro si pone quindi per i dipendenti full time: in questa ipotesi, il lavoratore non rispetterebbe infatti il limite delle 48 ore. È però possibile, ad esempio, avere

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due contratti di lavoro part time, anche a tempo indeterminato.

Come avere due contratti di lavoro?

Esistono delle “combinazioni lavorative” che consentono di svolgere due attività contemporaneamente. Di seguito alcuni esempi:

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