Codice raccomandata 2015: cosa contiene?

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Autore: Mariano Acquaviva

21 luglio 2023

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Che cos’è l’avviso di giacenza? A cosa serve il codice raccomandata? Per quanto tempo una lettera resta in giacenza presso l’ufficio postale?

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La raccomandata è una comunicazione formale che consente al mittente di sapere se la missiva è stata recapitata o meno al destinatario. Ciò è possibile mediante un numero identificativo che contraddistingue l’invio e che consente di tracciare la posta spedita. Non sempre però il portalettere trova il destinatario, ad esempio perché momentaneamente assente. In casi del genere il postino lascia nella cassetta delle lettere un tagliando all’interno del quale, tra le altre informazioni, è indicato anche il codice raccomandata, cioè il numero che consente di identificare il contenuto della busta. Con questo articolo vedremo

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cosa contiene la raccomandata con codice 2015.

Cos’è l’avviso di giacenza?

Come anticipato in premessa, il postino che non trova il destinatario in casa deve lasciare nella buca delle lettere un tagliando che prende il nome di avviso di giacenza.

Si tratta di una comunicazione con cui si informa il destinatario del tentativo di consegna della raccomandata; ma non solo: all’interno dell’avviso di giacenza sono contenute altre importanti notizie, come ad esempio:

Cos’è il codice raccomandata?

Il

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codice raccomandata è costituito da una sequenza di numeri e serve a identificare il contenuto della lettera; si trova all’interno dell’avviso di giacenza, vicino a un codice a barre.

In altre parole, leggendo il codice (soprattutto le prime cifre) è possibile risalire al contenuto della raccomandata senza neanche averla ritirata o aperta.

Per sapere quali sono i codici raccomandata più diffusi, si rinvia alla lettura dell’articolo dal titolo Avviso di giacenza raccomandata: codici per sapere che c’è dentro.

Cos’è il codice raccomandata 2015?

Il codice raccomandata che comincia per 2015 (o 201) identifica un’azione di recupero crediti, un sollecito di pagamento per le utenze (acqua, luce, gas, ecc.) o la comunicazione da parte di un’assicurazione o un istituto di credito (banca, poste, ecc.).

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In pratica, il codice raccomandata 2015 identifica una lettera che, probabilmente, contiene un avviso o una richiesta di pagamento da parte di privati.

Non si tratta quindi di un atto giudiziario (citazione, ricorso, decreto ingiuntivo, ecc.) né di una multa o di una cartella di pagamento, bensì di una comunicazione che proviene da qualche privato, come ad esempio la banca o la società erogatrice di un servizio, oppure anche da un avvocato.

Va tuttavia precisato che il codice raccomandata non sempre è totalmente affidabile, con la conseguenza che una lettera avente codice 2015 (o 201) potrebbe anche contenere una comunicazione da parte di un ente pubblico, come ad esempio

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l’Inps.

Resta tuttavia da escludersi che si tratta di una cartella di pagamento, di una multa o di un atto giudiziario (le comunicazioni più temute di tutte).

Raccomandata: quanto tempo resta in giacenza?

La raccomandata resta in giacenza presso le poste per trenta giorni da quando il destinatario ha ricevuto l’avviso di giacenza: decorso questo termine senza che si sia provveduto al ritiro, la raccomandata viene restituita al mittente e per il destinatario sarà impossibile recuperarla.

Cos’è la compiuta giacenza?

Nonostante non sia mai stata ritirata, la raccomanda si presume comunque correttamente notificata al destinatario. Si parla in questi casi di compiuta giacenza, un meccanismo che permette al mittente di dimostrare di aver validamente trasmesso la propria comunicazione al destinatario, anche se poi questi non si è preoccupato affatto di ritirare l’atto.

Ecco perché non recarsi alle poste per prelevare la raccomandata in giacenza costituisce sempre una mossa sbagliata, in quanto per il mittente l’importante è che la stessa sia stata inviata all’indirizzo esatto: poco importa, poi, che il destinatario non abbia voluto interessarsene.

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