Quali Paesi ha bombardato la Nato?
Le azioni militari dell’Alleanza atlantica dalla sua fondazione: tra Europa ed Africa, ecco dove ha partecipato attivamente ai conflitti internazionali.
L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, conosciuta come Nato, è un’alleanza fra Paesi dell’Europa e dell’America del Nord fondata nel 1949 a Washington da 11 Paesi, tra cui l’Italia. Lo scopo è quello di garantire la libertà e la sicurezza dei Paesi membri attraverso mezzi politici e militari. Da un lato, dunque, la Nato:
- promuove i valori democratici;
- consente ai membri di consultarsi e collaborare in materia di difesa e sicurezza per risolvere i problemi, creare fiducia e, nel lungo termine, prevenire i conflitti.
Dal punto di vista militare, invece,
L’Organizzazione è tenuta a seguire il principio secondo il quale un’aggressione a uno dei suoi membri equivale a un’aggressione a tutti. Finora l’articolo 5 è stato invocato solo una volta, nel 2001, in occasione degli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti. Ma
Anche se, come detto, l’Articolo 5 è stato invocato una sola volta in seguito ala strage delle Torri Gemelle e del Pentagono, l’Alleanza è intervenuta militarmente in:
- Bosnia-Erzegovina, nel 1993 e nel 1995;
- Serbia, nel 1999;
- Afghanistan, nel 2001;
- Libia, nel 2011.
Indice
I bombardamenti Nato in Bosnia-Erzegovina
La Nato ha bombardato la Bosnia-Erzegovina per ben due volte:
- nel 1993, con l’operazione Deny Flight. Il mandato iniziale comprendeva solo il blocco dei voli militari non autorizzati sui cieli della Bosnia ed Erzegovina ma, successivamente, fu ampliato con la risoluzione 836 del 4 giugno 1993: gli aerei dell’Alleanza atlantica furono autorizzati a condurre raid armati contro obiettivi al suolo per fornire protezione alle unità della missione dei Caschi blu dell’Onu nella zona;
- nel 1995, con l’operazione Deliberate Force, in risposta al bombardamento del mercato di Sarajevo del 28 agosto, dove cinque proiettili di mortaio, lanciati da postazioni serbe su piazza Markale, uccisero 39 civili e ne ferirono almeno 90. Il piano era però stato preparato già dal precedente luglio. La campagna comprese 3.515 attacchi contro 338 obiettivi. Gli aerei partivano dalle basi italiane (soprattutto da Aviano ed Istrana) o dalla portaerei statunitense USS Theodore Roosevelt. Fu la prima azione militare della storia della Nato.
I bombardamenti Nato in Serbia
La seconda azione militare dell’Alleanza Atlantica avvenne
Appena iniziarono le incursioni aeree della Nato, partite da basi militari italiane, l’esercito serbo iniziò operazioni volte a ottenere esodi massicci e portò a termine dei veri massacri.
I bombardamenti Nato in Afghanistan
Gli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle e al Pentagono scatenarono da lì a pochi mesi la lunga e tanto discussa guerra in Afghanistan con l’obiettivo di porre fine al regime dei Talebani e di dare la caccia al numero uno dell’organizzazione terroristica Al Qaeda, Osama Bin Laden, ucciso dalle forze statunitensi il 2 maggio 2011.
Anche se il conflitto ha visto la partecipazione di una larga coalizione di Paesi occidentali, l’intervento della Nato come tale si è limitato all’inizio ad offrire supporto tattico, aereo e logistico.
Da gennaio 2006, l’Alleanza istituì una forza internazionale di assistenza per la sicurezza (Isaf), rimpiazzando truppe americane nella zona meridionale dell’Afghanistan e partecipando, di fatto, all’operazione militare Enduring Freedom e ad altre azioni militari successive.
I bombardamenti Nato in Libia
Il 19 marzo 2011 iniziò l’intervento militare internazionale in Libia, messo in atto da alcuni Paesi aderenti all’Onu per tutelare l’incolumità della popolazione civile dai combattimenti tra le forze lealiste a Muʿammar Gheddafi e le forze ribelli durante prima guerra civile libica.
A fine maggio di quell’anno, otto navi di Gheddafi furono bombardate dalla Nato e distrutte nel corso di un raid aereo notturno nel porto di Tripoli. Le operazioni dell’Alleanza atlantica portarono alla conquista di Tripoli, Sirte e di quasi tutta la Libia.