Bollette che arrivano anche dopo la voltura: cosa fare?

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Autore: Mariano Acquaviva

18 agosto 2023

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Qual è la differenza tra voltura e subentro? Come deve comportarsi il vecchio intestatario se il fornitore continua a mandargli le fatture da pagare?

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Niente è più certo e prevedibile delle bollette. Puntuali come nient’altro, arrivano ogni mese o, al massimo, ogni due. Quando però si cambia casa occorre repentinamente comunicare al fornitore la modifica dell’intestazione; stessa cosa avviene al verificarsi di altri eventi, come ad esempio il decesso dell’originario titolare. È in questo contesto che si pone il seguente quesito: cosa fare se le bollette arrivano anche dopo la voltura? Approfondiamo la questione.

Cos’è la voltura di un’utenza?

La voltura di un’utenza serve a

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intestarsi un contratto di fornitura già attivo e facente capo ad un soggetto (in genere, il precedente inquilino/proprietario dell’immobile) che non fruisce più del servizio.

La voltura consente quindi di mettere in regola i dati contrattuali e, soprattutto, di beneficiare del contratto già attivo, alle medesime condizioni, senza interruzione della fornitura, con notevole risparmio di tempo.

La procedura ha un costo che oscilla tra i 50 e i 70 euro. Affinché la voltura diventi effettiva, in genere servono almeno due o quattro giorni lavorativi dalla richiesta.

Chi deve chiedere la voltura?

Il soggetto tenuto a effettuare la voltura è il nuovo inquilino/proprietario, cioè colui che entra in casa e che diventerà l’intestatario della bolletta.

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Cos’è il subentro?

Diverso dalla voltura è il subentro, che si richiede invece quando l’utenza è cessata e si desidera riattivarla.

Si pensi al nuovo proprietario di casa che ha bisogno di attivare nuovamente le utenze, staccate dal precedente inquilino.

Di conseguenza:

Cosa fare se le bollette arrivano dopo la voltura?

Potrebbe succede che, nonostante la voltura e, quindi, l’aggiornamento dei dati del titolare dell’utenza, le bollette continuino a essere spedite e intestate al

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precedente proprietario, al quale quindi la società chiede il saldo.

In casi del genere, il destinatario delle fatture non deve pagare, trattandosi di una somma assolutamente non dovuta.

Qualora, invece, per mero errore oppure per quieto vivere, la bolletta fosse stata ugualmente pagata, si può chiedere la restituzione di quanto versato, trattandosi di un pagamento indebito, cioè non dovuto in quanto infondato.

Se, dopo le bollette, dovessero arrivare anche i solleciti di pagamento e, da ultimo, perfino un decreto ingiuntivo, allora non resterebbe che affidarsi a un avvocato per proporre opposizione, la quale verrebbe senz’altro accolta perché, come detto, la pretesa creditoria è assolutamente infondata.

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Ciò che giustifica la richiesta di pagamento è infatti solamente il contratto sottoscritto dall’utente, che è l’unica fonte dalla quale deriva l’obbligazione e individua l’unico debitore nei confronti della società che fornisce il servizio; le bollette inviate per errore ad altre persone sono quindi totalmente illegittime e, pertanto, non dovranno essere pagate.

Come comunicare che la voltura è stata effettuata?

Per evitare un contenzioso, il soggetto che si vede recapitare una bolletta nonostante la voltura effettuata a favore del nuovo intestatario può fare presente tale circostanza alla società fornitrice del servizio affinché rettifichi l’errore (ad esempio, mediante storno della somma erroneamente fatturata) e proceda con l’invio della bolletta al soggetto effettivamente intestatario dell’utenza.

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Cosa fare se arrivano le bollette senza la voltura?

Le cose cambiano se le bollette arrivano ancora al vecchio intestatario in quanto la voltura dell’utenza non è stata effettuata. In un’ipotesi del genere il soggetto contrattualmente obbligato al pagamento è ancora il precedente utente, il quale quindi non potrà esimersi dal pagamento.

Se però la mancata voltura è dipesa da una colpa del nuovo inquilino/proprietario (ad esempio, perché ha dimenticato di compiere l’adempimento), allora chi ha effettuato il pagamento potrà rivalersi su quest’ultimo, il quale è l’effettivo beneficiario della fornitura e, pertanto, è colui che dovrebbe saldare la fattura.

Se invece la voltura è stata effettuata

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a metà mese, allora è giusto che le spese della bolletta siano ripartite tra il vecchio e il nuovo intestatario, dividendo l’importo fatturato per i giorni che compongono il mese.

Cosa fare se il nuovo proprietario non fa la voltura?

Qualora il nuovo inquilino/proprietario non procedesse alla voltura, costringendo così il vecchio titolare a pagare le bollette che continuano ad arrivagli, allora questi deve procedere con la disdetta delle utenze, contattando la società affinché cessi la fornitura.

La voltura, infatti, è un interesse del nuovo inquilino/proprietario, il quale può continuare a godere delle utenze senza interruzione del servizio. Qualora non provvedesse, allora il vecchio titolare sarebbe ben legittimato a chiedere la disdetta e, quindi, il distacco delle utenze.

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