Infiltrazioni dal pluviale in condominio: chi risarcisce?
Chi deve pagare i danni se la rottura della tubazione che raccoglie le acque meteoriche causa danni alla proprietà privata di uno dei condòmini?
Le infiltrazioni sono una delle cause di maggior controversia in ambito condominiale. Ciò accade perché le perdite d’acqua possono provenire non solo dagli altri appartamenti ma anche dalle parti comuni, come ad esempio dal tetto, dal lastrico solare e perfino dai muri perimetrali. Con questo articolo ci occuperemo di una specifica questione: vedremo cioè chi risarcisce per le infiltrazioni dal pluviale in condominio.
In pratica, cercheremo di capire chi deve pagare i danni nell’ipotesi in cui la rottura oppure altro guasto occorso alle tubazioni che convogliano le
Indice
Cos’è il pluviale?
Come anticipato, “pluviale” è il nome che viene solitamente attribuito alla tubazione che raccoglie le acque piovane per convogliarle in un unico scarico.
Per la precisione, il tubo pluviale si raccorda in alto sulla grondaia posta sul tetto o sulla terrazza, dove l’acqua piovana si raccoglie per poi passare, appunto, nelle tubazioni.
Chi paga la manutenzione del pluviale?
Il pluviale è senza dubbio un
Le cose cambiano nell’ipotesi in cui la tubazione dovesse servire solamente una parte del condominio, ad esempio una sola verticale: in questo caso solo il gruppo di condòmini che si giova dell’impianto sarebbe tenuto a pagare le spese di manutenzione e conservazione.
Si tratta del cosiddetto criterio dell’utilizzazione differenziata, che si applica quando un edificio ha più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire solo una parte dell’intero fabbricato. In ipotesi del genere, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condòmini che ne trae utilità
È il caso del condominio parziale composto da più scale, ognuna terminante con un lastrico dal quale si dirama la propria pluviale: in questo caso, chi vive nella scala A non dovrà pagare la manutenzione del pluviale della scala B, e viceversa.
Infiltrazioni dal pluviale: chi risarcisce?
La rottura della condotta pluviale può causare ingenti fuoriuscite di acqua che, riversandosi sulle pareti o sul pavimento di una terrazza, possono generare gravi infiltrazioni d’acqua. Lo stesso può accadere nel caso di pluviale ostruita.
Si pensi all’acqua che, non potendo incanalarsi correttamente nella tubazione, si disperda tutt’intorno, finendo per bagnare costantemente i muri perimetrali dell’edificio, con conseguenti infiltrazioni all’interno dell’appartamento di proprietà privata.
Ebbene, in casi del genere deve essere l’intero condominio a risarcire i danni da infiltrazioni: essendo il pluviale una parte comune, la manutenzione e la riparazione del manufatto spettano alla compagine, con la conseguenza che essa sarà responsabile anche dei pregiudizi che da tale omissione derivano.
Tale regola vale anche nell’ipotesi in cui il tetto, la terrazza o il lastrico solare siano di proprietà esclusiva.
Secondo la giurisprudenza [2], alle spese per la manutenzione dei canali di scarico destinati a smaltire le acque piovane partecipano tutti i condòmini, anche nel caso in cui il lastrico solare sia di proprietà di uno solo di essi.
È quindi irrilevante la circostanza che la
Ne consegue che il condominio è sempre tenuto a installare un corretto sistema di tubazioni per il deflusso delle acque piovane e a provvedere alla loro manutenzione, anche qualora esse ricadano nella proprietà esclusiva di uno o più condòmini.
Rottura del pluviale e caso fortuito
Al condominio si applica la regola stabilita dal Codice civile per cui ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito [3].
L’unico modo affinché il condominio possa evitare di pagare il risarcimento delle infiltrazioni causate dal pluviale è quello di dimostrare che il guasto non è stato causato da una propria negligenza bensì da un
Si pensi, ad esempio, alla violenta tromba d’aria che, provocando lo staccamento delle tubazioni dalla grondaia, abbia causato anche l’allagamento dell’appartamento sito all’ultimo piano.
In un caso del genere il verificarsi dell’improvvisa e violenta calamità naturale esonera da responsabilità il condominio.
Infiltrazioni dal pluviale: quando risarcisce il condomino?
Le infiltrazioni dal pluviale devono essere risarcite da chi ne ha causato la rottura (o, comunque, il malfunzionamento) da cui sono poi derivate le perdite d’acqua.
Ad esempio, se le tubazioni si rompono a causa di alcuni lavori intrapresi da uno dei proprietari, dovrà poi essere quest’ultimo a provvedere alla riparazione e al risarcimento dei danni eventualmente causati agli altri condòmini.
Pertanto, la regola secondo cui per le infiltrazioni dal pluviale risarcisce il condominio non trova applicazione tutte le volte in cui il guasto sia ascrivibile non alla cattiva od omessa manutenzione/custodia delle tubazioni, bensì alla condotta colpevole di qualcuno in particolare.