Cosa fare se staccano la corrente in condominio?
Distacco energia elettrica: come comportarsi se l’edificio rimane senza luce per la morosità di un condomino? Cosa fare se la colpa è dell’amministratore?
In condominio tutti sono tenuti a contribuire alle spese necessarie alla conservazione e alla manutenzione delle parti comuni, ciascuno in proporzione al valore della sua proprietà privata espressa in millesimi all’interno delle apposite tabelle. Da tanto deriva che anche la morosità di un solo condomino può pregiudicare le ragioni di tutta la compagine. Cosa fare se staccano la corrente in condominio?
In effetti, può accadere che, a causa del mancato pagamento degli oneri da parte di uno o di più condòmini, il fornitore decida di interrompere la somministrazione di energia, lasciando l’edificio
Indice
Condominio moroso: come recuperare il credito?
La legge impone all’amministratore di agire tempestivamente per il recupero dei crediti condominiali nei confronti del soggetto moroso.
Per la precisione, la legge dice che l’amministratore è tenuto ad agire per la
Per fare ciò l’amministratore può dare mandato a un avvocato senza necessità di ottenere il previo consenso dell’assemblea.
Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore può ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, che rimane tale nonostante l’opposizione del debitore [2].
Infine, se l’inadempimento si protrae per un semestre, l’amministratore può perfino sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato, come ad esempio dal riscaldamento centralizzato.
Distacco energia elettrica per morosità: cosa fare?
Se la morosità di uno o di più condòmini comporta l’interruzione della fornitura elettrica per il mancato pagamento delle bollette, l’amministratore dovrà attivarsi immediatamente per recuperare il credito nei confronti dei morosi, con gli strumenti visti nel precedente paragrafo.
Poiché però il recupero delle necessarie somme richiede tempo, la soluzione più immediata è quella di provvedere quanto prima a saldare il debito. Una volta cessata la condizione di morosità, il fornitore è tenuto a riattivare il servizio
Per fare ciò l’amministratore può:
- usare i soldi eventualmente messi da parte in un “fondo morosi”, costituito appositamente per far fronte alle conseguenze dei mancati versamenti dei condòmini. La giurisprudenza ritiene tuttavia che tale accantonamento sia possibile solo con il consenso unanime di tutti i proprietari;
- invitare i condòmini “virtuosi”, cioè in regola con i versamenti, a pagare il debito causato dai morosi sostenendo personalmente l’esborso. Anche in questo caso, però, tutti i proprietari devono essere d’accordo, non essendo possibile votare a maggioranza un pagamento a cui i condòmini non sarebbero tenuti.
Condominio: cosa fare se il distacco è illegittimo?
Se, invece, si ritiene che il distacco della corrente elettrica in condominio sia
L’amministratore può procedere a tanto senza attendere il consenso dell’assemblea: si tratta infatti di un potere che rientra nelle sue competenze, e cioè tra gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio.
Si tenga presente che l’interruzione dell’energia elettrica è illegittima anche quando effettuato senza preavviso.
Il fornitore è tenuto a informare l’utenza dei mancati pagamenti e delle conseguenze che ne derivano; si tratta di una sorta di
Solo a quel punto il fornitore potrà legittimamente procedere al distacco di energia elettrica, che per legge non può comunque avvenire nei giorni festivi e prefestivi.
Distacco corrente condominio: quando è responsabile l’amministratore?
Ci sono poi casi in cui il distacco dell’energia elettrica in condominio non è dipesa né dalla morosità dei condòmini né dalla malafede del fornitore, bensì dalla negligenza dell’amministratore, il quale non ha pagato le bollette (pur avendo riscosso le quote) né ha dato comunicazione dell’avviso di interruzione.
In ipotesi del genere non è possibile prendersela con il fornitore, il quale ha diritto al pagamento di quanto gli spetta; il condominio potrà però agire contro l’amministratore per chiedergli il risarcimento dei danni causati dal suo grave inadempimento. Ovviamente, l’incarico potrà essergli revocato.