Chi fa un lavoro stagionale ha diritto alla disoccupazione?
Anche i lavoratori stagionali hanno diritto alla NASpI
Lavori in un parco divertimenti aperto solo durante l’estate, oppure ogni anno vieni assunto per la raccolta delle fragole, o per la vendemmia e, terminata la stagione, il tuo rapporto di lavoro cessa. Ti chiedi se chi fa un lavoro stagionale ha diritto alla disoccupazione perché, terminata la stagione, termina anche il tuo contratto di lavoro e resti privo di reddito. Ebbene, la legge riconosce, proprio per i lavoratori stagionali, la NASpI stagionale, con regole particolari e a determinate condizioni. Vediamo dunque in questa breve guida come accedere alla NASpI stagionale, a chi spetta, quali sono i requisiti per beneficiarne, quanto dura e a quanto ammonta.
Indice
Il lavoro stagionale
Per lavoro stagionale si intende quell’impiego che dura solo per un determinato periodo dell’anno. Esso si caratterizza dunque per la sua durata limitata nel tempo e si presenta soprattutto nei settori che sono soggetti a periodicità e ciclicità quali quello turistico, agricolo e alimentare. Si pensi, ad esempio, a coloro che sono impiegati presso bar, gelaterie, alberghi e villaggi turistici, oppure addetti alla gestione di stabilimenti balneari, a ancora, braccianti agricoli o personale impiegato nella raccolta e lavorazione dei prodotti della terra (ad esempio, raccoglitori di fragole, addetti alla sgusciatura di frutta secca, vendemmiatori).
Si tratta, dunque, di rapporti di lavoro a tempo determinato, di durata variabile da 15 giorni a sei mesi.
La NASpI stagionale
La NASpI rappresenta una misura a sostegno del reddito a favore di quei lavoratori che abbiano involontariamente perso l’occupazione.
Come per la NASpI ordinaria, anche l’accesso alla NASpI stagionale è subordinato al possesso di determinati requisiti, quali:
- trovarsi in stato di disoccupazione involontaria
- avere maturato 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti il contratto stagionale
- avere maturato almeno 30 giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti la cessazione del contratto
- non aver usufruito della NASpI in passato
- essere cittadino italiano, oppure straniero o extracomunitario in possesso di regolare permesso di soggiorno di lunga durata
A quanto ammonta?
L’
L’importo erogato a titolo di NASpI subisce poi una riduzione progressiva a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione.
Quanto dura?
La durata della NASpI dipende dal numero di settimane coperte da contribuzione negli ultimi quattro anni ed è pari alla metà del numero di tali settimane. In ogni caso, la NASpI non può essere riconosciuta per un periodo superiore a 24 mesi.
La NASpI spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e, in ogni caso, non prima dell’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Come si accede alla NASpI?
La domanda di NASpI deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 68 giorni dalla cessazione del contratto stagionale, mediante procedura online collegandosi al sito Inps con Spid, Cie o Cns, oppure chiamando il Contact Center dell’INPS.
La domanda può essere inoltre presentata personalmente dall’interessato, oppure rivolgendosi ad un Patronato specializzato.