Dove posso trovare il mio contratto di lavoro?
Come verificare se il rapporto di assunzione è stato regolarmente registrato e a quali condizioni.
Ogni datore di lavoro è tenuto a registrare il contratto di lavoro dei suoi dipendenti. Ciò significa, di conseguenza, che ad ogni lavoratore deve essere consentito di verificare online la regolare registrazione del suo rapporto di lavoro: solo così è possibile avere la certezza di non essere finito nelle mani di qualche imprenditore troppo furbo che, non registrando il contratto, non garantisce alcunché al neoassunto. Legittimo, allora, che il dipendente si chieda: dove posso trovare il mio contratto di lavoro?
Tre le possibilità più immediate:
- il sito dell’Inps;
- il sito dell’Agenzia delle Entrate;
- il Centro per l’impiego competente per zona, a cui è possibile chiedere di persona di consultare il modello Unilav.
C’è poi la possibilità di chiedere copia del contratto all’azienda o al suo consulente del lavoro che gestisce le buste paga. Vedremo a breve se il datore può rifiutarsi di consegnare al dipendente una copia del contratto.
Indice
Come trovare il contratto di lavoro all’Inps
Quando un lavoratore viene assunto, il suo datore è obbligato a comunicare l’avvio del rapporto di lavoro all’Inps, a cui dovrà pagare i contributi previdenziali che spettano al dipendente.
Affinché il lavoratore possa trovare il contratto di lavoro sul sito dell’Inps, l’Istituto ha messo a disposizione due apposite sezioni, cioè:
- la sezione «Estratto conto Inps»;
- la sezione Inps Cip (Consultazione info previdenziali).
Ci sono due tipologie di estratto conto:
- contributivo/previdenziale: riporta i contributi versati dal datore suddivisi in base alle gestioni a cui è iscritto il lavoratore;
- certificativo: attesta i contributi versati al dipendente in tutta la sua vita lavorativa.
In entrambi i casi, è possibile verificare che, agli occhi dell’ente previdenziale, c’è un rapporto di lavoro in corso e da quando e per quanto tempo il datore ha pagato e sta pagando i contributi.
Come vedere il contratto? I dettagli sul rapporto di lavoro si trovano in forma più esplicita nella sezione Inps Cip. Qui è possibile consultare:
- la denominazione del datore di lavoro (anche di quelli pregressi);
- la categoria di inquadramento e la tipologia contrattuali;
- la retribuzione imponibile ai fini previdenziali;
- conguagli e ammontare di una serie di servizi quali assegni familiari (o assegno unico universale), permessi e congedi parentali e per malattia o infortunio;
- dichiarazioni del datore di lavoro in merito a periodi di sospensione dal lavoro per aspettativa o distacco sindacale.
Tutto ciò non ha un valore certificativo ma prettamente informativo: consente di verificare come risulta il proprio contratto di lavoro agli occhi dell’Inps.
Come trovare il contratto presso le Entrate o il Cpi
Per trovare il proprio contratto di lavoro presso l’Agenzia delle Entrate o il Centro per l’impiego è necessario accedere ai relativi siti e consultare la Certificazione unica (CU) oppure il modello Unilav.
Quando c’è un’assunzione, infatti, il datore di lavoro deve rispettare determinati obblighi di comunicazione nei confronti di questi enti, oltre che dell’Inps.
Quest’obbligo viene assolto tramite il modello Unilav. Si tratta di una comunicazione che contiene tutte le informazioni riguardanti il contratto di lavoro, come ad esempio:
- la data in cui è stato instaurato;
- la proroga;
- il trasferimento di sede;
- il distacco;
- la cessazione;
- la trasformazione da tempo determinato a indeterminato.
Il modello viene trasmesso al Centro per l’impiego competente oppure al portale dell’Inps, che provvederà a inviarlo al Cpi.
L’azienda deve darmi una copia del contratto di lavoro?
Non esiste una norma che obblighi esplicitamente l’azienda a fornire al dipendente una copia del suo contratto di lavoro, ma tale dovere si può desumere dagli obblighi di correttezza e buona fede che le parti devono rispettare nell’esecuzione del contratto.
Dunque, dinanzi alla richiesta del dipendente che abbia perso la propria copia del contratto, il datore non può esimergli dal consegnargli un duplicato, eventualmente indirizzandolo presso il proprio commercialista o il consulente del lavoro ove tale documento è depositato.